buffon 9

CERTI BUFFON FANNO DEI GIRI IMMENSI E POI RITORNANO (ALLA JUVE) – TUTTO PRONTO PER IL GIGI BIS IN BIANCONERO: SARÀ VICE SZCZESNY E UOMO SPOGLIATOIO PER SARRI. DIETRO IL SUO RITORNO ALLA CONTINASSA L’OSSESSIONE CHAMPIONS (E UN PO’ DI HORROR VACUI): QUANDO DECIDERA’ DI APPENDERE I GUANTONI AL CHIODO LO ATTENDE UN POSSIBILE RUOLO DA...

Bianchin-Conticello per gazzetta.it

 

buffon

Gigi Buffon non ha mai avuto paura di fare scelte anticonvenzionali. E allora, perché non la grande inversione a U? La Juventus pensa molto seriamente al ritorno del suo capitano. È tutto quasi fatto e da un punto di vista affettivo sarebbe la notizia dell’estate: il portiere più forte dell’era moderna che torna nella sua squadra per fare il secondo. De Ligt può essere pagato 70 milioni?

 

L’Inter prende Conte e punta a rifare la squadra? Tutto vero ma il Buffon-bis alla Juventus, come emozioni, è un’altra cosa. Una grande storia di sport e di vita. Gigi ha finito con il Psg e in queste settimane ha ricevute offerte da tutto il mondo. Il Porto su tutti, poi Fluminense, Leeds e chissà quanti altri. In queste settimane, ha deciso: nel 2019-20 continuerà a fare quello che ha sempre fatto nella vita. Il portiere. Con il Porto ha speso una parola, una mezza promessa, però…

 

 

malagò buffon foto mezzelani gmt

La chiave, da un punto di vista strettamente di mercato, è la situazione di Mattia Perin. Wojciech Szczesny è il portiere titolare della Juventus e la sua prima stagione da numero uno – ottima – non lascia dubbi: conserverà il suo status. Perin invece si è operato alla spalla nella parte finale del campionato e non rientrerà fino (almeno) a ottobre. Può la Juve fare a meno del secondo portiere per tre mesi abbondanti? Meglio di no. E Perin vuole vivere un altro campionato da riserva? Meglio di no. Per questo Mattia e la Juve si separerebbero. Resta da trovare la destinazione giusta: la Roma è un’idea ma, con il suo contratto pesante, non è semplice...

 

Iker Casillas ieri mattina ha scritto un tweet misterioso: «Gli acquisti alla Juve li fa Houdini. Magia pura...». A che cosa si riferiva? Si è parlato molto di Isco, che invece vuole rimanere al Real Madrid, e più tardi si è capito: Gigi. Buffon è un suo amico da sempre e Iker, curiosamente il portiere del Porto nell’ultima stagione, deve avere saputo che la squadra portoghese rischia di essere lasciata per il ritorno di un grande amore. Piuttosto, è interessante il ruolo che Buffon avrebbe alla Juventus.

buffon allo stadium per barzagli

 

Non dirigente... o meglio, non ancora. Piuttosto, uomo spogliatoio, chioccia del nuovo corso, miglior garanzia per Maurizio Sarri. Il nucleo storico – Buffon più Barzagli, Bonucci e Chiellini – si riformerebbe dopo un percorso da film. Leo tornato dal Milan, Barza nello staff tecnico, Chiello con la fascia ereditata da Gigi.

 

IL PASSATO—   L’ultima immagine di Buffon bianconero era l’uscita definitiva dal campo e l’abbraccio commosso dello Stadium: il popolo della Juve si spellava le mani e Gigi, emozionato, agitava le sue manone.

 

buffon

Erano le 16.25 del 19 maggio 2018. Quel giorno tutto il mondo twittò per la leggenda, perfino Kobe Bryant, però nessuno immaginava questa ultima coda. Il numero 1 è diventato bianconero per gradi, un po’ alla volta, da quando la Juve pagò 100 miliardi al Parma: dal 2001 al 2018 ha poi vissuto ogni gradazione dell’umano sentimento. Prima l’esaltazione del Cinque Maggio, con lo scudetto più incredibile, e poi Manchester, la finale di Champions persa ai rigori: ne parò due ma non fu abbastanza per vincere.

 

psg united buffon

VERSO L’IMPOSSIBILE—   E ancora, il Mondiale 2006, la B, rivendicata con orgoglio, e la rinascita. I guanti di Buffon sono stati presenti in sette scudetti di fila, sei da capitano, ma pure nelle notti più dolorose: due finali di Champions, a Berlino 2015 e Cardiff 2017. La scorsa estate, poi, l’ultima scommessa a 40 anni, anticipata da una conferenza commossa al fianco di Andrea Agnelli, amico più che presidente. L’addio alla Juve era nelle cose, più sorprendente la scelta di allungare la leggenda al Paris Saint Germain. Gigi voleva e vuole ancora la Champions: a Parigi è andata male, ma forse potrà riprovarci a Torino con Cristiano.

buffon

 

Proprio lui, quello della rovesciata allo Stadium e del rigore nel recupero al Bernabeu. «Solo chi tenta l’assurdo raggiunge l’impossibile», gli scrissero i tifosi della Juve nel giorno dell’addio. Mai massima è stata più vera.

 

BUFFONbuffonde rossi buffonbuffon areolabuffon mattarella riccardo cucchibuffon neymarniang buffoninsigne buffonbuffonbuffonbuffonbuffonbuffon lippibuffonbuffonbuffon auguribuffon verrattibuffon

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?