fabregas como

CESC, ECCE COMO – BAGNO DI FOLLA PER L'ARRIVO SULLE RIVE DEL LAGO DI CESC FABREGAS, IL CENTROCAMPISTA SPAGNOLO CAMPIONE DEL MONDO E D'EUROPA, GRANDE COLPO DI MERCATO DEL COMO PER TENTARE IL RITORNO IN SERIE A – IL CLUB SOGNA IN GRANDE GRAZIE AI PROPRIETARI, GLI INDONESIANI ROBERT E MICHAEL HARTONO, I PIU' RICCHI DEL CALCIO ITALIANO, CON UN PATRIMONIO DI 44,54 MILIARDI DI EURO

<iframe framespacing="0" frameborder="no" scrolling="no" src="https://video.corriere.it/video-embed/7f31dab0-1191-11ed-987b-bc2e15ee3b43?playerType=embed&tipo_video=embed_norcs" width="400 height=" 360'="" allowfullscreen="">

 

 

 

 

1. FABREGAS AL COMO, TIFOSI IMPAZZITI AL SUO ARRIVO IN CITTÀ

 

Da www.corriere.it

FABREGAS A COMO

Tifosi del Como impazziti per l'arrivo sulle rive del lago di Cesc Fabregas. Il centrocampista spagnolo, campione del Mondo e d'Europa, è il grande acquisto della dirigenza lariana in vista del prossimo campionato di Serie B. Arrivato a bordo di una macchina con i vetri oscurati, Fabregas è uscito ed è stato subito circondato dai tifosi che gli hanno messo una sciarpa intorno al collo. L'ex centrocampista di Arsenal e Barcellona ha salutato tutti, prestandosi a selfie e autografi di rito. Poi l'ingresso nello stadio Sinigaglia dove alle 15 parlerà nella conferenza stampa di presentazione.

 

 

 

2. PROPRIETÀ PIÙ RICCHE DEL CALCIO ITALIANO: ECCO LA TOP TEN

 

Salvatore Riggio per www.corriere.it

FABREGAS A COMO

Non sempre i soldi rendono le squadre di calcio più forti. Spesso infatti il rapporto ricchezza-risultati non è quello che ci aspetteremmo. Seguendo la classifica stilata da Forbes, il sito Cronache di spogliatoio ha creato la classifica delle 10 squadre «tecnicamente» più ricche di Italia. Come si può vedere, gli esiti sono sorprendenti. Il presidente al primo posto ha infatti 6 volte il patrimonio di quello che occupa la seconda piazza e, soprattutto, non sta in serie A. La proprietà della squadra campione d’Italia, il Milan, non è nelle prime posizione e dalla top ten è fuori la famiglia Zhang con la sua Inter. Mentre non manca, naturalmente, un grande habitué dei primi posti, neanche lui in serie A. Ecco allora i nomi svelati, partendo dal decimo fino ai primi.

 

10) Gerry Cardinale (Milan) – 1,27 miliardi

Di origini italiane, negli Stati Uniti Gerry Cardinale è cresciuto e ha studiato, conseguendo un Master in filosofia, politica ed economia. È il 2014 quando dà vita a RedBird, specializzandosi nel settore dello sport e investendo nel business sportivo in tutto il mondo. L’imprenditore americano detiene l’85% del Tolosa in Ligue1 e il 10% della società che controlla la maggioranza delle azioni del Liverpool. Adesso è azionista di maggioranza del Milan (closing previsto a settembre) e i tifosi rossoneri sognano di restare in alto e, perché no, tornare grandi in Europa.

 

9. Antonio Percassi (Atalanta) – 1,37 miliardi

robert hartono

Nel febbraio 2022 la famiglia Percassi ha ceduto il 55% delle quote de La Dea Srl, la sub-holding che detiene circa l’86% del capitale sociale dell’Atalanta, a un gruppo di investitori capitanati da Stephen Pagliuca, uno dei principali fondi di investimento al mondo. Un passo importante per la società nerazzurra, che grazie alla famiglia Percassi negli ultimi anni ha fatto grandi cose in Italia e in Europa come i quarti di finale di Champions dell’agosto 2020 (sconfitta per 2-1 solo in pieno recupero, al minuto 93).

 

8. John Elkann (Juventus) – 2,06 miliardi

Molti gli investimenti negli ultimi 10 anni della famiglia Elkann/Agnelli. Con tanto di accelerazione nell’autunno 2019 con 300 milioni di euro. La Juventus, per coprire le perdite della crisi pandemica e rilanciare il progetto sportivo, ha investito un’ulteriore somma di capitali. Ma se in Italia ha vinto così tanto (dal 2012 al 2020 nove scudetti di fila), in Europa continua a inseguire il sogno Champions che manca dal 1996 ed è stato sfiorato nel 2015 (sconfitta per 3-1 con il Barcellona) e nel 2017 (k.o. contro il Real Madrid per 4-1).

 

i proprietari del como 2

7. Renzo Rosso (Vicenza) – 3,43 miliardi di euro

Accolto dai tifosi del Vicenza come un salvatore, spese 1 milione e 100 mila euro per acquisire il ramo d’azienda del vecchio e storico Vicenza Calcio nel maggio 2018. Ma di successi sul campo non ne sono arrivati. Adesso per il fondatore del capo di abbigliamento Diesel una nuova sfida: riportare in B il club biancorosso dopo l’ultima retrocessione.

 

6. Famiglia Squinzi e Simona Giorgetta (Sassuolo) – 3,82 miliardi

Dopo la morte di Giorgio Squinzi il 2 ottobre 2019, i figli Marco e Veronica hanno ereditato anche la proprietà del club insieme a Simona Giorgetta, nipote dello storico patron di Cisano Bergamasco. Il Sassuolo è da anni un modello sostenibile del nostro calcio, che offre qualità sul campo ma anche grande concorrenza quando si parla di mercato. L’ultima cessione, ricca, quella di Scamacca al West Ham per 42 milioni.

i proprietari del como 1

 

5. Dan Friedkin (Roma) – 4,21 miliardi

È sbarcato a Roma nell’agosto 2020, mettendo fine alla parentesi straniera più lunga registrata finora in Italia da parte della stessa famiglia: l’era di James Pallotta, durata per ben 9 anni e che non ha portato i trofei tanto promessi alla vigilia. L’arrivo di José Mourinho ha scatenato i sogni dei tifosi giallorossi che nel maggio scorso hanno festeggiato la conquista della Conference League contro il Feyenoord. E adesso con lo sbarco di Dybala si può continuare a sognare.

 

4. Famiglia Saputo (Bologna) – 4,7 miliardi

È il 2014 quando un gruppo di investitori nord-americani, rappresentati dall’imprenditore canadese Joey Saputo e dall’avvocato statunitense Joe Tacopina, decidono di rilevare la proprietà del Bologna, appena retrocesso in B. Tacopina dura però poco in Emilia e decide di lasciare, acquisendo poi la Spal, mentre Joey resiste rimanendo presidente . Il suo arrivo ha regalato alla piazza una costante presenza in A, ma il salto di qualità ad alto livello non è ancora avvenuto.

 

i fratelli hartono

3 . Rocco Commisso (Fiorentina) – 5,97 miliardi

Gradino più basso del podio per Rocco Commisso, fondatore di Mediacom (quinta azienda fornitrice di Tv via cavo negli Stati Uniti), e presidente e proprietario dei New York Cosmos e della Fiorentina dal 6 giugno 2019 (rilevata dai fratelli Della Valle per una cifra stimata tra i 160 e i 170 milioni di euro). Al club viola sta dando tanto. Molti investimenti sul mercato come per Gollini, Jovic e Dodó. E un sogno: riportare la Fiorentina in Champions, con uno stadio nuovo che rilanci incassi e investimenti.

 

2. Silvio Berlusconi (Monza) – 6,95 miliardi di euro

bambang hartono

Al secondo posto c’è Silvio Berlusconi, ex patron del Milan che nel 2018 ha acquistato il Monza: quest’anno il club brianzolo è salito per la prima volta in A grazie ai suoi investimenti. E sta facendo le cose in grande con tanti acquisti tra i quali Cragno, Ranocchia, Sensi e Pessina. L’obiettivo è rimanere stabilmente in serie A e, nel medio periodo, competere con le big.

 

1. Robert e Michael Hartono (Como) – 44,54 miliardi

Secondo Forbes al primo posto c’è il Como, in serie B. Con i fratelli indonesiani Robert e Michael Hartono che hanno un patrimonio di 44,54 miliardi di euro. I due patron — che hanno acquistato il Como nell’aprile 2019 — sono fondatori del marchio di sigarette Djarum, uno dei più famosi di tutta l’Asia. I due multimiliardari guadagnano 4 milioni di euro all’ora. Hanno appena portato a termine l’acquisto dell’ex campione del Barcellona Cesc Fabregas.

como calcio 2como calcio 3como calcio 1

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...