inzaghi allegri pioli spalletti champions league

LA CHAMPIONS LEAGUE DIVENTA ANCORA PIÙ RICCA: LA UEFA HA ANNUNCIATO UN AUMENTO DEL MONTEPREMI, PRIMA DELLA RIFORMA DI CEFERIN PREVISTA PER IL 2024 (AUMENTO DELLE SQUADRE IN GARA E GRUPPO UNICO) PER SCACCIARE LO SPAURACCHIO DELLA SUPERLEGA - STASERA ALLE 18 IL SORTEGGIO DEI GIRONI: MILAN IN PRIMA FASCIA, JUVE IN SECONDA, NAPOLI E INTER IN TERZA - I ROSSONERI VOGLIONO EVITARE UN NUOVO "GIRONE DI FERRO", I NERAZZURRI IL REAL PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO - TUTTE LE FASCE E CHI EVITARE..

1. UN RICCO AFFARE DA DUE MILIARDI E QUEL FANTASMA CHE INCOMBE: LA SUPERLEGA

CHAMPIONS LEAGUE

Carlos Passerini per il “Corriere della Sera”

 

Vincere per guadagnare, guadagnare per vincere. È la Champions, bellezza, il torneo più ricco al mondo, un colossale affare da due miliardi di euro. Un montepremi da capogiro che la Uefa ha sensibilmente alzato per il triennio 2021-2024 con l'obiettivo dichiarato di contrastare i progetti di Superlega. Basterà? Una cosa è certa: a gennaio, prima degli ottavi, arriverà la sentenza definitiva della Corte di Giustizia Europea che potrebbe stravolgere la governance del calcio dei prossimi decenni, nel caso in cui i giudici lussemburghesi dessero ragione a Real Madrid, Barcellona e Juventus.

 

superlega

 Lo scenario è tutto da scrivere: i tre club ribelli hanno portato in giudizio Uefa e Fifa per presunto monopolio illegale nell'organizzazione delle competizioni internazionali, intanto però puntano alla vittoria del trofeo 2022/23, come il Real ha già fatto a maggio. Insomma: la Champions si gioca dentro il campo e fuori. Madrid, Barça e Juve sono peraltro tre fra le squadre che hanno speso di più in questo calciomercato: rispettivamente 80, 150 e 100 milioni. Alla faccia della crisi post Covid. Ma la Champions è un'ossessione per tutti e la regola è chiara: spendere per vincere, vincere per spendere.

 

ancelotti champions

Significativo un dato: la spesa complessiva dei 32 club è di 2 miliardi di euro fra acquisti, riscatti e prestiti, quindi pareggia esattamente l'incasso potenziale. Davanti a tutti c'è il Chelsea del neo proprietario Todd Boehly, che ha investito oltre 200 milioni per Cucurella, Sterling e Koulibaly. Sul podio dei big spender, come si definiscono in finanza, Barcellona con 150 milioni e Bayern con 140.

 

Giù dal podio il Manchester City, fermatosi a 121. La verità è che Guardiola, per la coppa dalle grandi orecchie ha un'ossessione come nessun altro, i soldi li ha investiti anche negli anni passati. Senza peraltro riuscire mai a vincere. Detto dei 100 milioni messi sul piatto dalla Juventus, ecco che il Milan s' è fermato a 40 (quasi tutti per De Ketelaere) come l'Inter, mentre il Napoli è a 70. Per tutte, che dalla partecipazione ai gironi hanno già incassato circa 40 milioni, il primo obiettivo è sbarcare almeno agli ottavi, che valgono altri 9,6 milioni.

Aleksander Ceferin

 

Si calcola che chi vince può arrivare a circa 150. Una corsa all'oro che scatta oggi da Istanbul, sapendo che dal 2024 partirà la riforma dell'Uefa firmata Ceferin. Più partite, più soldi: la Champions passerà da 32 a 36 squadre, con un gruppo unico e 8 partite, 4 in casa e 4 fuori. Cresceranno i ricavi e quindi anche gli introiti per le squadre: da 2 miliardi complessivi si salirà a oltre 3. Riproponiamo il quesito: basterà a scongiurare la Superlega?

 

2. SORTEGGI CHAMPIONS: MILAN, JUVE, INTER E NAPOLI, ECCO CHI EVITARE

Paolo Tomaselli per www.corriere.it

 

sorteggio di champions 1

L’effetto Champions, come l’effetto farfalla? Un battito d’ali dall’altro capo d’Europa (il sorteggio è a Istanbul, che dopo due slittamenti per la pandemia ospiterà la finale il 10 giugno) può scatenare una sorta di uragano da queste parti: negli ultimi due anni lo scudetto lo ha vinto una squadra arrivata quarta ai gironi, quindi nemmeno destinata alla discesa in Europa League e con la mente sgombra da febbraio in poi, prima l’Inter di Conte e quindi il Milan di Pioli.

 

ATALANTA PSG

Solo un caso? Può darsi, visto che le altre contendenti non sono andate oltre gli ottavi, giocando appena due partite in più. Ma il mutamento del paesaggio — dal Triplete interista del 2010 alle attuali difficoltà di gestire il doppio impegno (passando per le finali juventine del 2015 e del 2017) — è sotto gli occhi di tutti. Mettiamola così: fare meglio e riportare una squadra almeno ai quarti di finale (ultima a riuscirci l’Atalanta nel 2020) non è una missione impossibile, anche se in Champions ci vuole pure una buona dose di fortuna, oltre alla rosa competitiva e profonda.

 

liverpool inter

Chissà se basterà — tanto per cominciare — un solo sorteggio, stasera in Turchia, perché a dicembre ne servirono due, causa clamoroso errore nell’estrazione. Quindi l’Inter passò dall’Ajax al Liverpool e la Juve dallo Sporting Lisbona al Villarreal, sorpresa dell’ultima edizione visto che ha fatto fuori anche il Bayern. Chissà poi se la sede della finale stavolta «resisterà»: la capitale turca ha rinunciato due volte di fila per il Covid (Lisbona e Porto le sedi sostitutive), mentre l’ultima edizione si doveva giocare a San Pietroburgo, poi sostituita da Parigi a causa dell’invasione russa in Ucraina (motivo per cui non ci sono squadre russe al via).

 

juventus villarreal

 Un cambio sfortunato: come dimenticare il caos assoluto della finale allo Stade De France, iniziata con 36’ di ritardo a causa della pessima gestione della Uefa e della polizia francese, con tanti tifosi inglesi che non sono entrati e lo spray urticante spruzzato anche sui bambini?

 

La vittoria del Real di Ancelotti sul Liverpool e soprattutto il suo incredibile percorso di rimonte su Psg, Chelsea e City, hanno reso però indimenticabile l’ultima edizione anche per le cose belle. Incertezza assoluta, ritmi forsennati, giocate sublimi: uno sport a cui le big italiane vogliono provare a partecipare, per vedere l’effetto che fa, per misurarsi, mettersi alla prova.

 

napoli barcellona

E capire se la distanza invece di aumentare ancora, magari si accorcia, possibilmente grazie al salto di qualità di chi in Champions deve ancora dimostrare, per ragioni di curriculum, come Lukaku (che comunque 15 gol in 33 gare li ha segnati), ma soprattutto d’età, Vlahovic, De Ketelaere e Kvaratskhelia, la nuova gioventù dorata del nostro calcio, che si misura con i più forti.

 

E lo farà fin da subito, perché le grandi sfide sono già dietro l’angolo (6-7 settembre il via) e in due mesi si giocheranno le sei partite del girone. Il Milan è in prima fascia, la Juventus in seconda, Inter e Napoli sono in terza. Ma nessuno è tranquillo. Un esempio? I rossoneri un anno fa erano in quarta fascia e pescarono Liverpool, Atletico e Porto, il girone più duro.

 

porto milan

Adesso in teoria possono ritrovarsi con Liverpool, Dortmund e Marsiglia. E comunque, in alternativa ai Reds, rischiano di incrociare un avversario tra Chelsea, Barcellona, Atletico e Tottenham. Le avversarie più temibili della terza fascia oltre al Dortmund, sono Benfica e Sporting, che possono capitare anche alla Juve. Allegri, così come Inzaghi e Spalletti, pescherà una avversaria di prima fascia, un’urna che ospita anche Ajax, Porto e Eintracht (detentore dell’Europa League): con un pizzico di fortuna si può sperare di dribblare Real, City, Bayern e Psg. Ma per provare a tornare quelli che eravamo, bisogna pur ricominciare da qualche parte.

 

Le quattro fasce

sorteggio di champions 5

Prima fascia: Real Madrid, Eintracht, Bayern, Psg, Porto, Milan, Manchester City, Ajax.

Seconda fascia: Liverpool, Chelsea, Barcellona, Juventus, Atletico Madrid, Siviglia, Lipsia, Tottenham.

Terza fascia: Borussia Dortmund, Salisburgo, Shakhtar, Inter, Napoli, Benfica, Sporting Lisbona, Bayer Leverkusen.

Quarta fascia: Olympique Marsiglia, Bruges, Celtic, Viktoria Plzen, Maccabi Haifa, Rangers, Dinamo Zagabria, Copenhagen

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…