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CHE VAR-AONDA: ADESSO SUL FUORIGIOCO SI CAMBIA- LA MOVIOLA IN CAMPO NON POTRA’ PIU’ INTERVENIRE SU QUESTIONI DI CENTIMETRI – SE IL VAR DEVE USARE 12 TELECAMERE VUOL DIRE CHE NON C'E' L'"ERRORE CHIARO E EVIDENTE" - L' ALLENATORE DEL LIVERPOOL KLOPP: “A VOLTE SERVE MEZZ' ORA PER CAPIRE SE UN ALLUCE SIA IN FUORIGIOCO”- LA PRESA DI POSIZIONE DEL NUMERO 1 DELL’UEFA CEFERIN

Matteo Pinci per “la Repubblica”

 

VAR LIVERPOOL

Nella discussa stagione della tecnologia c' era una sola certezza: il fuorigioco. L' elemento su cui, almeno in Italia, non si discute più, grazie al Var e alle proiezioni in 3D che permettono di individuare anche le posizioni irregolari di pochi millimetri. Ma quella che da noi appare ancora come una rilevazione geometrica e indiscutibile, manifesto dell' infallibilità della moviola, sta per essere sgretolata. Il fuorigioco cambia: così ha deciso l' Ifab, il board internazionale competente sul regolamento del calcio.

 

Si introduce la tolleranza, si restituisce potere al guardalinee. Addio agli offside millimetrici, in cui basta la punta di uno scarpino oltre la linea dei difensori per annullare un gol. Questa "vivisezione" dell' azione non piace all' Ifab. L' ha spiegato il segretario generale Lukas Brud: «In teoria un fuorigioco di un millimetro è fuorigioco, ma se la prima decisione è di non fischiarlo e poi il Var deve usare 12 telecamere, vuol dire che errore chiaro ed evidente non era. Lo comunicheremo presto a tutte le competizioni».

 

VAR PARMA JUVE

La nuova direttiva È già allo studio un' informativa per le federazioni che spieghi come applicare la tecnologia ai casi limite, quelli in cui attaccante e difensore sono sostanzialmente in linea e la distanza è millimetrica. Situazioni che, solo nell' ultimo turno di Premier, hanno prodotto l' annullamento dei gol di Grealish dell' Aston Villa contro il Burnley, e soprattutto di Jonny del Wolverhampton contro il Liverpool capolista.

 

La circolare punterà a disattivare la tv nei casi in cui la decisione non sia chiarissima: sarà dirimente quanto visto e deciso in campo dai guardalinee. Che sono le figure fin qui più penalizzate dall' introduzione della tecnologia: costretti prima a tenere la bandierina abbassata fino alla conclusione dell' azione, poi a comunicare la loro decisione che però dovrà essere sempre rivista al video.

 

La questione tecnica Per regolamento, la posizione dell' attaccante va analizzata nell' istante esatto in cui l' autore del passaggio entra in contatto con la palla (e non l' istante seguente in cui la palla si stacca dal piede). Ma da tempo ci si è accorti che la tv non permette di scegliere sempre il fotogramma esatto. A volte nel frame selezionato nella sala Var (dove siedono due arbitri e due tecnici video) la sfera è ancora attaccata al piede, ma il passaggio è già iniziato.

VAR SASSUOLO NAPOLI

 

Tra un frame e l' altro, l' attaccante che corre per ricevere il pallone può spostarsi fino a 13 centimetri, ed essere punito dal Var per un fuorigioco che in realtà non c' è. Un margine d' errore insomma esiste anche nella più scientifica delle applicazioni della moviola. Non è un caso se in Inghilterra - il campionato in cui più sono tollerate le sviste arbitrali - ne hanno fatto una battaglia di sistema. E quattro membri dell' Ifab su otto sono designati dalle federazioni britanniche. Klopp, l' allenatore del Liverpool, ha confermato: «A volte serve mezz' ora per capire se un alluce sia in fuorigioco. Abbiamo incontrato l' Uefa, è stato deciso di rendere più spessa la linea che segna l' offside».

 

L' Italia non ha ancora ricevuto comunicazioni, domenica tornerà in campo la Serie A continuando ad applicare il Var al fuorigioco come è stato fatto fino alla sosta. Il cambiamento potrebbe essere effettivo con la ripresa della Champions League a febbraio.

 

VAR ROCCHI

Lo spirito del Var

Quale sarà il perimetro in cui usare la tolleranza? L' Ifab troverà la mediazione nello spirito originario del Var: risolvere solo gli errori "chiari ed evidenti", non "arbitrare al video". Certo non può essere un caso se la nuova interpretazione arriva dopo che il presidente dell' Uefa, Aleksander Ceferin, s' era speso di recente contro i fuorigioco microscopici: «Oggi se hai il naso lungo finisci in offside, ci vuole una tolleranza di alcuni centimetri, proporremo una modifica al regolamento». A qualcuno tornerà in mente la "questione di centimetri" del famoso gol di Turone, ma stavolta non ci sarà un Boniperti a chiuderla regalando un metro ai suoi avversari.

ceferinvarvar

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