chiellini big

CHIELLO E IMPOSSIBILE - GIORGIO CHIELLINI È IL GIACOMO LEOPARDI DEI DIFENSORI: NIENTE BELLEZZA DA OSTENTARE, NIENTE TAGLIO O COLORE DI CAPELLI DIVERSI A OGNI PARTITA, IL CAPITANO DELLA NAZIONALE FA QUELLO CHE FANNO MEGLIO GLI ITALIANI QUANDO AMANO VERAMENTE QUALCOSA. PROTEGGONO. CON LA BAVA ALLA BOCCA. UN MARCATORE DI QUELLI DI UNA VOLTA. UN CANACCIO CHE S’ATTACCA AL SUO AVVERSARIO E GLI RUBA ANCHE L’ARIA CHE RESPIRA... - VIDEO

 

Daniele Mencarelli per www.ilfoglio.it

 

meme su chiellini

Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, Giorgio Chiellini non sfigurerebbe in un confronto all’americana. Non bello. Antipatico anche quando vuole fare il simpatico. Diciamolo. Esteticamente rivedibile. Il naso ingombrante, la testa povera di capelli, gli occhi piccoli, troppo piccoli. Chiellini sta alla bellezza italiana come il caffè solubile all’espresso.

 

giorgio chiellini e leonardo bonucci con la coppa

Anche sul piano del glamour, stendiamo un velo di silenzio. Anzi no. I suoi colleghi calciatori ostentano tatuaggi ovunque, acconciature dadaiste, stili di vita da rockstar sull’onda. Spendono e spandono, tutto a favore di macchina fotografica. Lui nulla di tutto questo. Visto per strada, senza sapere che Chiellini è Chiellini, lo potremmo prendere per un magazziniere a fine turno, un macellaio oppure un muratore. Al massimo un impiegato d’azienda che sogna un’altra vita.

 

giorgio chiellini 1

Anche calcisticamente non ha l’eleganza del grande difensore, la tecnica è ampiamente rivedibile, sul campo da calcio non spicca di certo per eleganza. Diciamocelo, in franchezza, e che il Chiello non se n’abbia a male, parliamo di un marcatore di quelli di una volta. Un canaccio che s’attacca al suo avversario e gli ruba anche l’aria che respira.

 

giorgio chiellini e leonardo bonucci con la coppa

Un canaccio. Chiellini è tutto quello che separa la narrazione del calcio dal calcio in carne e ossa, spesso rotte. È rude, battagliero, sa usare ogni strumento che madre natura gli ha concesso a suo favore. È rabbia fatta takle, è l’anticipo che supera la soglia dell’ossessione.

 

giorgio chiellini

Quando entra in campo vuole solo una cosa, una soltanto, che l’attaccante che gli è toccato in sorte esca dal campo a fine partita senza aver capito come e perché gli fa male ogni parte del corpo senza aver mai toccato un pallone.

 

chiellini in marcatura su kane

Chiellini è il Giacomo Leopardi dei marcatori. Ma il nulla infinito è quello che tocca alle punte avversarie. Mentre lui, con il suo sorriso banditesco, la faccia da pugile suonato e risuonato, sorride e ti abbraccia, con le mani ancora sporche di vasellina.

 

chiellini e lukaku

Perché dove non ci arriva con il gioco, la tecnica, ci arriva con l’astuzia, perché il calcio è e sarà per sempre ben più di uno sport e per vincere la mente conta come i piedi. Chiellini è italiano come Garibaldi. Più di Garibaldi. È la prova vivente che se ci mettiamo in testa una cosa ti puoi chiamare anche Lukaku o Kane ma da questo rettangolo verde uscirai con zero, zero, da raccontare ai tuoi nipoti. A parte gli incubi.

 

giorgio chiellini 2

Marcare come Giorgio Chiellini è un’arte in via d’estinzione. Oggi si marca a zona, il difensore più che difendere deve saper costruire, perché il gioco si costruisce dal basso. Tutto vero. Bellissimo.

 

JORDI ALBA E GIORGIO CHIELLINI

Poi c’è la realtà e senza Giorgio Chiellini non staremmo qui a scrivere pezzi su pezzi, a festeggiare da italiani che si fregiano di esserlo solo quando si vince qualcosa. Perché il tiro a giro di Insigne, le sassate precise di Chiesa, senza guardiani della porta servono a poco. Senza sentinelle pronte a sputare anche l’anima. E Chiellini è proprio questo, una sentinella pronta a morire per la porta che protegge.

 

giorgio chiellini contro romelu lukaku nel 2016

Niente bellezza da ostentare, niente taglio o colore di capelli diversi a ogni partita. Giorgio Chiellini fa quello che fanno meglio gli italiani quando amano veramente qualcosa. Proteggono. Con la bava alla bocca.

giorgio chiellini contro romelu lukaku 7giorgio chiellini contro romelu lukaku 6giorgio chiellini contro romelu lukaku 5giorgio chiellini contro romelu lukaku 4giorgio chiellini contro romelu lukaku 3giorgio chiellini contro romelu lukaku 2giorgio chiellini contro romelu lukaku 1giorgio chiellini e leonardo bonuccigiorgio chiellini e leonardo bonucci in nazionalegiorgio chiellini e leonardo bonucci con la maglia della nazionalegiorgio chiellini e leonardo bonucci con domenico berardigiorgio chiellini e leonardo bonucci giorgio chiellini foto mezzelani gmt 029giorgio chiellini foto mezzelani gmt 028I FALLACCI DI GIORGIO CHIELLINIGIORGIO CHIELLINI SOTTO LA STATUA DEL CRISTO A RIO DE JANEIRO FOTO LAPRESSE GIORGIO CHIELLINI 1giorgio chielliniGIORGIO CHIELLINIgiorgio chiellini contro romelu lukaku 8

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...