diego maradona

COME E’ MORTO IL "PIBE DE ORO"? L'AUTOPSIA DIRÀ SE MARADONA È STATO UCCISO DA UN INFARTO - LE VOCI SU UNA SUA PRESUNTA DEPRESSIONE, CAUSATA DAL FATTO CHE LUI, COME GIÀ AVEVA FATTO NEL 2000, VOLEVA PASSARE LA FASE DI RECUPERO E DI DISINTOSSICAZIONE DALL'ALCOL A CUBA - ORA SARÀ GUERRA PER L'EREDITÀ – L’ARGENTINA PROCLAMA TRE GIORNI DI LUTTO NAZIONALE.  FUNERALI DA RE ALLA CASA ROSADA…

Paolo Manzo per ilgiornale.it

l ultima immagine di diego armando maradona in ospedale

 

Diego se n'è andato ieri intorno al mezzogiorno del Rio de la Plata, quando da noi in Italia erano le 16. Inutile l'arrivo delle nove ambulanze chiamate nel quartiere residenziale privato di San Andrés, nella zona del Tigre, dove vivono molti tra i più ricchi di Buenos Aires,.

 

 

Maradona si era rifugiato in questo «buen retiro» lo scorso 11 di novembre, dopo che era stato dimesso dalla clinica privata Olivos. L'intervento di due ore al cervello a cui era stato sottoposto per estrargli un ematoma era andato bene - questo almeno avevano assicurato i medici argentini - mentre il neurochirurgo Leopoldo Luque, il dottore che lo seguiva personalmente, aveva raccontato che Maradona aveva scelto proprio la sua casa del Tigre per stare più vicino alle sue figlie, Dalma e Giannina.

 

maradona

L'obiettivo dichiarato era quello di recuperare la pienezza delle sue forze e della sua salute vicino ai suoi cari, soprattutto per riprendersi dalla sua dipendenza dall'alcol, l'ultimo dei suoi nemici artificiali che di recente lo aveva portato sempre più sovente ad apparizioni in televisione imbarazzanti. Al momento della morte di Diego, le prime ad arrivare sono state proprio le sue due figlie e l'ex moglie, Claudia Villafane.

 

La prima causa della morte resa nota dai media argentini, nella fattispecie la versione online de El Clarín che ha dato in anteprima la notizia, è quella di un blocco cardiocircolatorio, un comune infarto insomma. Il problema è che, trattandosi di Maradona, immediate sono prese a circolare voci su una sua presunta depressione, causata dal fatto che lui, come già aveva fatto nel 2000 quando quasi morì per problemi similari, voleva passare la fase di recupero e di disintossicazione dall'alcol a Cuba. Qualcuno glielo avrebbe però sconsigliato, impedendoglielo, probabilmente la famiglia o lo stesso dottor Luque. Sul decesso del Pibe de Oro stanno indagando le autorità sanitarie argentine, che hanno ricevuto l'autorizzazione per fare l'autopsia da parte della famiglia di Maradona.

diego armando maradona alza la coppa del mondo nel 1986

 

Famiglia i cui rapporti con il campionissimo sono stati, soprattutto negli ultimi tempi, di amore e odio anche attraverso i social, come per esempio lo scorso anno, quando il Pibe de Oro disse su Instagram che avrebbe diseredato la figlia Giannina. La stessa figlia che ieri, proprio mentre il padre si spegneva, fotografava e postava su Instagram l'immagine di un murales con l'effigie del padre scrivendo:

 

«Ritrovarmelo in mezzo alla strada». Tre settimane fa, per i 60 anni del padre, Giannina, invece, scriveva: «Il mio grande confidente, il miglior complice () colui che ammiro, ieri, oggi e sempre. Che mi ha insegnato a perdonare e a perdonarmi. A perdermi per tornare a incontrarmi per cominciare di nuovo. Buon sessantesimo compleanno all'uragano che nonostante i miei 31 anni continua a chiamarmi ponpon. Ti amo per sempre».

polizia fuori dalla casa di maradona a buenos aires

 

 

Di certo adesso, come già suggerisce la stampa gossip argentina, si preannuncia una durissima guerra per l'eredità tra tutte le donne che Maradona ha amato e sposato nella sua vita. Oltre alla marea di elogi che arrivano da tutto il mondo, non mancano però le critiche, anche dall'Argentina, come quella del famoso reporter investigativo Jorge Lanata, che in un tweet acido così ha ricordato Diego: «In campo un eccellente calciatore. Fuori dal campo una persona schifosa. Che la morte non trasformi una brutta persona in buona. Non siate ipocriti».

 

murales di diego armando maradona a napoli san giovanni a teduccio

Intanto il presidente dell'Argentina, Alberto Fernández - dopo avere proclamato tre giorni di lutto in tutto il Paese subito dopo l'annuncio che Maradona non era più tra noi, ha messo a disposizione dei familiari del campione la Casa Rosada per la cerimonia funebre. Un onore destinato a fare della sepoltura del Diez, il «10» per antonomasia, un evento planetario. Sospesa la partita del suo amato Boca Juniors, che ieri sera alle 21.30 doveva affrontare l'Internacional di Porto Alegre, per la Coppa Libertadores. Se ne riparlerà il 2 dicembre mentre dal Brasile Pelé non appena appresa la notizia ha detto con tristezza: «Giocheremo insieme a calcio in cielo».

diego armando maradona con la coppa del mondo polizia fuori dalla casa di maradona a buenos aires matrimonio di diego armando maradona con claudia villafanediego armando maradona in sudafrica 2010diego armando maradona in germania nel 2006diego armando maradona con cristina kirchner diego armando maradona e le figlie nel 2001

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? LA MISURA È DIVENTATA COLMA CON IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI, PUBBLICATO SUI SOCIAL IERI SERA: DA GIORNI IL VICEPRESIDENTE DEL CSM, IL LEGHISTA FABIO PINELLI, ERA IN ALLERTA PER LE VERGOGNOSE PAROLE DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO”. PINELLI SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, POTENTE SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – IL GUARDASIGILLI NORDIO ABBASSA LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” – L’INCAZZATURA MAGGIORE DEL COLLE È CON GIORGIA MELONI: AVEVA PROMESSO DI FAR ABBASSARE I TONI A NORDIO, E POI È STATA LEI A TORNARE ALL’ATTACCO… - VIDEO

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...