paolo condò

CONDO’ CHE CI DO, CHE CI DO! IL GIORNALISTA DI "SKY" A TUTTO CAMPO: DAL CAOS MILAN ALLE CRITICHE A ANCELOTTI, DALLA JUVENTUS "CHE VINCE DA 8 ANNI PERCHE' E' LA PIU' FORTE" ALLA "FRUSTAZIONE" DEI RIVALI - E POI "LE RIVOLUZIONI" DI CRUIJFF, IL SUO "EREDE" GUARDIOLA, I VOTI (NON SCONTATI) PER IL PALLONE D'ORO. E SULLA POLEMICA PER LA NAZIONALE IN MAGLIA VERDE... - IL LIBRO 

pioli giampaolo

Francesco Persili per Dagospia

 

“Giampaolo? La scelta di mandarlo via è un errore della dirigenza del Milan”. Il giornalista Paolo Condò, uomo di punta di Sky Sport, commenta con Dagospia l’esonero del tecnico rossonero al termine della presentazione romana del suo libro “La storia del calcio in 50 ritratti”, edito da Centauria.

 

“Il Milan non partiva per vincere il campionato. Avrei insistito su Giampaolo. Ma anche lui ha commesso i suoi errori”. Quali? “Uno su tutti: quello di ritenere lo schema di gioco superiore alla lampante differenza di qualità che c’era, per esempio, tra Leao e gli altri attaccanti. Il brasiliano non faceva ancora i movimenti giusti però il suo valore tecnico è indiscutibile”

boban maldini

 

Nell’occhio del ciclone sono finiti anche due "icone", Boban, definito nel libro “uomo oltre che giocatore di intelligenza superiore”, e Maldini. “Trovo notevole che miti simili abbiano il coraggio rimettersi in gioco. Maldini ci ha pensato a lungo, Boban si è lanciato in questa avventura con grande generosità. Quelli che sono stati eroi in campo si pensa che una volta dietro la scrivania abbiano la bacchetta magica per risolvere i problemi. Purtroppo non c’è una regola…”.

 

paolo condò cover

A Napoli muovono le prime critiche a Ancelotti e così a Roma nei confronti di Fonseca. “In Italia non c’è molto tempo per costruire. E’ un nostro difetto culturale accentuato dal fatto che da 8 anni vince sempre la Juventus. Vince perchè è la più forte. Così tutti gli altri che competono per il vertice vivono questa frustrazione. I tempi di sopportazione di un allenatore che non riesce a vincere sono sempre più stretti"

CRUIJFF

 

Membro dal 2010 della giuria di 'France Football' che assegna il Pallone d'Oro, Condò rivela di aver votato negli anni della diarchia Messi-Ronaldo, due volte per la Pulce e due per CR7. "Nel 2010, l'anno del triplete interista e della finale Olanda-Spagna ai mondiali sudafricani, scelsi Sneijder. Nel 2012 votai per Iniesta, l'anno seguente per Ribery. Nel 2016 optai per Bale, decisivo ai mondiali per il Galles e nella corsa del Real in Champions, l'anno scorso la mia preferenza è andata a Griezmann..."

 

“Il più influente uomo di calcio" resta Cruijjf, protagonista di "due rivoluzioni", una da calciatore e l'altra poi da tecnico. “Le sue idee continuano a influenzare il gioco del calcio ancora oggi”. Il suo erede? “Guardiola, che non a caso è stato uno dei giocatori importanti del Barcellona. Non a caso Pep ama ripetere: 'Cruijff ha dipinto la Cappella Sistina, noi che siamo venuti dopo facciamo qualche piccolo aggiustamento'. E’ ingeneroso verso i suoi meriti però rende l’idea”.

 

Nessun interesse invece per la polemica sull’Italia in maglia verde. “Ho visto che in tanti se ne sono occupati ma onestamente è un tema che non sento. Il fatto che gli azzurri giochino una partita in maglia verde non mi fa certo pensare che sia una Nazionale leghista…”

nazionale in maglia verdegiampaolo meme 99ancelottiboban maldinipaulo fonseca foto mezzelani gmt02ancelotti de laurentiisnazionale in maglia verdejohan cruijff capitano barcellonaCRUIJFF 7paolo condòpaolo condònazionale in maglia verde

 

Guardiola Cruijff johan cruijff e le sigarettejohan cruijff nazionale olandesjohan cruijff

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO