CORSA NEL BURRONE - VIDEO: BRUTTISSIMA CADUTA AL GIRO DI LOMBARDIA PER REMCO EVENEPOEL, SUPER TALENTO BELGA CHE CERCAVA DI TENERE LA RUOTA DI VINCENZO NIBALI: , IN CODA AL GRUPPETTO DEI FUGGITIVI, TOCCA IL PARAPETTO SULLA SINISTRA DELLA CARREGGIATA, SI RIBALTA ED FINISCE GIÙ PER DIECI METRI. GLI UOMINI DEL SOCCORSO ALPINO SONO INTERVENUTI RAPIDAMENTE, IN UN PUNTO IN CUI FERMARSI ERA MOLTO PERICOLOSO: CI SONO VOLUTI 20 MINUTI CIRCA PER STABILIZZARE L’ATLETA E POI…

-

Condividi questo articolo


Da www.corriere.it

 

Bruttissima caduta al Giro del Lombardia di Remco Evenepoel nella discesa che dalla Colma di Sormano porta al Lago di Como. Dalle immagini dell'elicottero Rai si vede il belga che, in coda al gruppetto dei fuggitivi, tocca il parapetto sulla sinistra della carreggiata, si ribalta ed finisce nel burrone, mentre la sua bicicletta rimaneva parcheggiata a bordo strada. Immediati i soccorsi, il ciclista non ha perso conoscenza ed è stato recuperato dal Soccorso Alpino per essere trasportato all'ospedale di Como.

 

 

Marco Bonarrigo per www.corriere.it

 

Bruttissima caduta nella discesa della Colma di Sormano, al Giro di Lombardia, per Remco Evenepoel. Il super talento belga, che cercava con fatica di tenere la ruota di Vincenzo Nibali a 42 km dall’arrivo, ha toccato il parapetto della strada sulla destra, precipitando nel vuoto per una decina di metri.

 

 

remco evenepoel remco evenepoel

Gli uomini del soccorso alpino sono intervenuti rapidamente, in un punto in cui fermarsi era molto pericoloso: ci sono voluti 20 minuti circa per stabilizzare l’atleta e portarlo a bordo strada, dove un’ambulanza l’ha caricato e trasportato all’ospedale di Como. Nelle prime immagini del crash si poteva vedere il casco dell’atleta, con un largo foro nella parte centrale. Evenepoel è sempre rimasto cosciente. Remco Evenepoel, 20 anni, è considerato il più grande talento del ciclismo mondiale: quest’anno ha partecipato a quattro corse a tappe, vincendole tutte e staccandosi dalla ruota tutti i big delle due ruote. Davide Bramati, direttore sportivo: «ho seguito Remco fino all’ambulanza, è cosciente anche se ha preso una brutta botta. Adesso aspettiamo di vedere i risultati degli esami»

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - ANZICHÉ OCCUPARSI DI UN MONDO SOTTOSOPRA, I NOSTRI SERVIZI SEGRETI CONTINUANO LE LORO LOTTE DI POTERE - C’È MARETTA AL SERVIZIO ESTERO DELL’AISE, IL VICE DIRETTORE NICOLA BOERI VA IN PENSIONE. CARAVELLI PUNTA ALLA NOMINA DEL SUO CAPO DI GABINETTO, LEONARDO BIANCHI, CHE È CONTRASTATA DA CHI HA IN MENTE UN ESTERNO – ACQUE AGITATE ANCHE PER IL CAPO DELL’AISI, BRUNO VALENSISE: IL SUO FEDELE VICE DIRETTORE CARLO DE DONNO VA IN PENSIONE, MENTRE L’ALTRO VICE, GIUSEPPE DEL DEO, USCITO SCONFITTO DALLA CORSA PER LA DIREZIONE, SCALPITA – MENTRE I RAPPORTI CON PALAZZO CHIGI DELLA DIRETTORA DEL DIS, ELISABETTA BELLONI, SI SONO RAFFREDDATI…

DAGOREPORT – GIORGIA VOTA NO E URSULA GODE – VON DER LEYEN È DESCRITTA DAI FEDELISSIMI COME “MOLTO SOLLEVATA” PER IL VOTO DI GIOVEDÌ, SOPRATTUTTO PERCHÉ ORA NON È IN DEBITO IN NESSUN MODO CON LA DUCETTA – LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE ERA DETERMINATA A METTERSI NELLE CONDIZIONI DI NON CHIEDERE L'APPOGGIO DI FDI E AVEVA DATO DISPOSIZIONI DI CALCOLARE IN ANTICIPO IL NUMERO DEI FRANCHI TIRATORI – I DUE CONTATTI TELEFONICI CON MELONI PRIMA DEL VOTO E IL TIMORE CHE, SOTTO LA SPINTA DI TAJANI, LA SORA GIORGIA AVREBBE GIOCATO LA CARTA DEL VOTO FAVOREVOLE DI FDI PER INCASTRARLA POLITICAMENTE…

FLASH! - ALLA DIARCHIA DEI BERLUSCONI NON INTERESSA ASSOLUTAMENTE AVERE UN RUOLO POLITICO (MARINA HA IMPOSTO IL VETO A PIER SILVIO). MOLTO MEGLIO AVERE UN PESO POLITICO - DI QUI L'IDEA DI COMPRARE UN QUOTIDIANO GIA' IN EDICOLA ( "IL GIORNO" DI RIFFESER?), VISTO CHE "IL GIORNALE" DI SALLUSTI E ANGELUCCI SERVE ED APPARECCHIA SOLO PER GIORGIA MELONI - IMPOSSIBILITATI PER RAGIONI DI ANTI-TRUST, L'OPERAZIONE DI MARINA E PIER SILVIO VERREBBE PORTATA A TERMINE DA UN IMPRENDITORE AMICO, FIANCHEGGIATORE DI FORZA ITALIA... 

DAGOREPORT - SE "AMERICA FIRST" DI TRUMP CONQUISTERA' LA CASA BIANCA PER L'EUROPA NULLA SARA' COME PRIMA - NEI SUOI 4 ANNI DA PRESIDENTE TRUMP NON HA MANCATO DI EVIDENZIARE L’IRRILEVANZA DELL'UNIONE EUROPEA, ENTRANDO IN CONFLITTO PER LO SCARSO IMPEGNO ECONOMICO A FINANZIARE LA NATO - AL 'NYT' IL TRUCE VANCE HA GIA' MESSO IN CHIARO CHE IL FUTURO DELL'UCRAINA "NON E' NEL NOSTRO INTERESSE" - SE LO ZIO SAM CHIUDE I RUBINETTI, DOVE VA UN'EUROPA DISSANGUATA DALLA GUERRA RUSSO-UCRAINA? AL VECCHIO CONTINENTE NON RESTERA' ALTRO CHE RICOMINCIARE A FARE AFFARI CON IL PRINCIPALE COMPETITOR DEGLI STATI UNITI PER LA SUPREMAZIA GLOBALE, L'ONNIPRESENTE CINA DI XI JINPING - DAVANTI A UNO SCENARIO DEL TUTTO NUOVO, CON L'UE COSTRETTA A RECUPERARE I RAPPORTI CON PECHINO E MOSCA (ORBAN E' GIA' AL LAVORO), COME REAGIRA' L'EX "SCERIFFO DEL MONDO"? 

E ORA LA MELONA, RIMASTA CON UN PUGNO DI POLVERE IN MANO, CHE FA? ALL’EVITA PERON DE’ NOANTRI NON RESTA CHE ATTACCARSI ALLA GIACCHETTA DI CICCIO TAJANI PER LA PARTITA DEI COMMISSARI (PROBABILMENTE PERÒ, NON OTTERRÀ DI MEGLIO CHE LA DELEGA ALLA COESIONE) – LA DUCETTA ERA TORMENTATA DAI DUBBI SUL VOTO ALLA VON DER LEYEN, MA POI HA CEDUTO ALLA FIAMMA MAGICA DI FAZZOLARI E ARIANNA, IDEOLOGICAMENTE CONTRARIA. L’HANNO MANDATA A SBATTERE PER LA PAURA DI PERDERE IL 6% RAPPRESENTATO DALLO ZOCCOLO DURO E PURO DI VECCHI ARNESI FASCI CHE ANCORA POPOLA FDI – LA POVERA URSULA CI HA PROVATO IN TUTTI I MODI: NEL SUO DISCORSO HA PARLATO APERTAMENTE DEL PATTO SUI MIGRANTI, MA DI FRONTE ALLA FOLLE RICHIESTA ITALIANA DI OTTENERE UNA VICEPRESIDENZA, HA DOVUTO FARE PIPPA – PS: CHI SONO I DUE FRATELLI D’ITALIA CHE HANNO VOTATO SÌ A VON DER LEYEN?