cristiano ronaldo rangnick 7

CRISTIANO RONALDO HA GIA’ “UCCISO” L’UOMO RANGNICK: “NON SONO AL MANCHESTER UNITED PER GIOCARMI IL SETTIMO POSTO. DOBBIAMO CAMBIARE MENTALITÀ. RANGNICK NON È MAI STATO ALLA GUIDA DI UN TOP CLUB. ESSERE UN ALLENATORE AD INTERIM PUÒ CREARE PROBLEMI. IO SONO QUI PER PROVARE A VINCERE. MA SOLO SE…”

Salvatore Riggio per corriere.it

 

CRISTIANO RONALDO RANGNICK 7

Quando le cose vanno male, Cristiano Ronaldo non sa nascondere la sua insofferenza. Il portoghese, del resto, non si sarebbe mai immaginato una stagione così anonima nel suo ritorno al Manchester United. I Red Devils in questo momento sono settimi a -22 dai rivali cittadini, il Manchester City, con due gare in meno, e CR7 non è certo contento: «Non sono qui per giocarmi il quinto, sesto o settimo posto — ha tuonato in un’intervista a Sky Sports Uk —. Non accetto che nella mentalità del club non ci sia l’obiettivo di essere almeno nelle prime tre».

 

CRISTIANO RONALDO RANGNICK

In una stagione a dir poco altalenante, il club inglese ha già esonerato Ole Gunnar Solskjaer il 20 novembre scorso all’indomani della clamorosa sconfitta contro il Watford (4-1). Ma adesso Cristiano Ronaldo ha tanti dubbi anche sul futuro: «Rangnick non è mai stato alla guida di un top club. Essere un allenatore ad interim può creare problemi — ha detto —. Io sono qui per provare a vincere. E credo che per costruire delle belle cose a volte serva distruggerne altre. Quindi nuovo anno e nuova vita. Da quando è arrivato un paio di settimane fa, Rangnick ha comunque già cambiato molte cose e ci siamo migliorati su alcuni aspetti. Ci vuole tempo perché le sue idee di gioco entrino nella testa dei calciatori, ma sono sicuro che farà un buon lavoro. Ci sono tante partite per migliorare».

 

 

 

statua cristiano ronaldo goa

CR7 — che finora ha realizzato 8 gol in Premier (16 presenze) e 6 in Champions (in cinque partite, con passaggio del turno) — ha continuato: «Il club è grande. Spero che possiamo essere al livello che i tifosi vogliono e meritano. Siamo competitivi, ma non al top. Abbiamo davanti un lungo cammino di miglioramento. E se riusciamo a cambiare la nostra mentalità, potremo raggiungere grandi cose. Non è facile perché abbiamo avuto Solskjaer e il suo addio è stato duro da accettare. Poi Carrick, e adesso c’è questo nuovo allenatore. È difficile quando si cambia così tanto».

 

Non è l’unico sfogo in carriera di Cristiano Ronaldo. È accaduto anche nel periodo alla Juventus, nel febbraio 2021, dopo l’eliminazione agli ottavi di Champions contro il Porto. Anche per questo Oltremanica si domandano se queste uscite non stiano preparando un altro addio e un clamoroso trasferimento al Psg del vecchio nemico Messi. Per ora è solo fantacalcio. Ma quando ci sono di mezzo i due padroni del calcio mondiale nulla è davvero impossibile. Si tratta solo di aspettare e vedere.

cristiano ronaldo

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