claudio lotito ezio maria simonelli adriano galliani lorenzo casini

DAGOREPORT - DAGOSPIA AVEVA ANTICIPATO TUTTO: L’EX RAGIONIERE DI FININVEST, EZIO MARIO SIMONELLI, È IN POLE PER LA PRESIDENZA DELLA LEGA SERIE A. SUL SUO NOME, SPONSORIZZATO DA GALLIANI, C’È UN’AMPIA CONVERGENZA, AL PUNTO CHE POTREBBE ESSERE ELETTO GIÀ ALL’ASSEMBLEA DI LUNEDÌ 9 DICEMBRE – LOTITO, CHE HA VISTO SFUMARE IL BIS DEL SUO COCCO, LORENZO CASINI, MEDITA VENDETTA INSIEME A DE LAURENTIIS: CERCHERÀ IN OGNI MODO DI FAR MANCARE IL QUORUM CON L’OBIETTIVO DI CERCARE UN TERZO NOME E NON ESSERE UMILIATO. LA CANDIDATURA DI SIMONELLI È ESPLICITAMENTE ANTI LOTITO E, SI DICE, PER QUESTO MOLTO BEN VISTA DA GRAVINA…

DAGOREPORT

ezio maria simonelli 1

Dagospia aveva anticipato tutto. Come abbiamo scritto giovedì su questo disgraziato sito, infatti, in pole per la presidenza della Lega Serie A c’è Ezio Mario Simonelli, ex ragioniere Fininvest, presentato da Galliani.

 

Sul nome di Simonelli si è schierata un’ampia maggioranza di club, come riporta oggi la “Gazzetta”. Tra i capofila: Inter, Milan, Juventus, Atalanta, Torino, Monza. E poi Bologna, Roma. E ancora Fiorentina, Como, Cagliari, Genoa, Parma, Udinese, Venezia. Quindici voti sarebbero già sicuri, e potrebbe addirittura arrivare un’incoronazione al primo turno, all’Assemblea di lunedì 9 dicembre.

 

lotito de laurentiis

Sulla strada di Simonelli, però, c’è il desiderio di vendetta di Claudio Lotito (e De Laurentiis): il patron della Lazio, scottato per la mancata rielezione del suo candidato, il presidente uscente Lorenzo Casini, cercherà in ogni modo di far mancare il quorum (nelle prime due votazioni servono almeno 14 voti; 11 dalla terza, prevista a gennaio).

 

L’obiettivo è cercare un terzo nome con l’obiettivo di uscire sconfitto ma almeno non umiliato: la candidatura di Simonelli è esplicitamente anti Lotito e, si dice, per questo molto ben vista da Gravina…

 

lotito casini

DAGOREPORT! TIRA UNA BRUTTA ARIA PER LOTITO E DE LAURENTIS IN LEGA SERIE A. IL LORO CANDIDATO, IL PRESIDENTE USCENTE CASINI, NON SARÀ RIELETTO E MEDITA DI ANNUNCIARE L’USCITA DI SCENA – LA NUOVA MAGGIORANZA FORMATA DA 14 CLUB DEVE SCEGLIERE IL NOME DEL SUCCESSORE IN UNA ROSA CHE COMPRENDE L'EX NUMERO 1 DI CONFINDUSTRIA BONOMI (SPONSORIZZATO DA MAROTTA), L’EX RAGIONIERE DI BERLUSCONI SIMONELLI E GANDINI, GIA’ DIRIGENTE DELLA ROMA – IL DUO LOTITO/DE LAURENTIS È, ALLO STATO, FUORI DAI GIRI. DA QUI IL TENTATIVO DI ATTACCARE GRAVINA, LANCIANDOGLI CONTRO PER LA FIGC LA CANDIDATURA DEL PIERO…

 

https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/dagoreport-tira-brutta-aria-lotito-de-laurentis-lega-serie-416368.htm

 

 

GABRIELE GRAVINA - FIGC

La Lega prepara il cambio: elezioni anticipate, c'è Simonelli in pole per la presidenza

Estratto dell’articolo di Alessandra Gozzini per www.gazzetta.it

 

L’assemblea dei club, con tutte le venti società riunite in collegamento video, ha stabilito le date del percorso che porterà all’elezione del prossimo presidente della Lega di A. Una preriunione a cui hanno partecipato i presidenti Marotta e Scaroni, con Cairo in collegamento, gli a.d. Galliani e Percassi a cui si è aggiunta la maggioranza dei club, ha invece indicato il candidato che probabilmente porterà a termine il cammino.

 

lorenzo casini claudio lotito foto di bacco (5)

Chi taglierà il traguardo sarà il nuovo vertice delle società della massima serie. Partenza il prossimo lunedì 9 dicembre: l’iter potrebbe già giungere a destinazione il solito giorno, ma niente va dato per scontato.

 

Il candidato forte è Ezio Simonelli, nato a Macerata nel febbraio 1958, laureato in economia e commercio all’Università di Perugia, ex presidente del collegio dei revisori dei conti e reggente della Serie A, membro dei collegi sindacali di Mediaset e Mondadori. Un nome su cui converge il favore di un’ampia maggioranza di club. Tra i capofila: Inter, Milan, Juventus, Atalanta, Torino, Monza. E poi Bologna, Roma. E ancora Fiorentina, Como, Cagliari, Genoa, Parma, Udinese, Venezia. Un’alleanza italo-americana: sono rappresentate infatti molte proprietà italiane e altrettante tra Stati Uniti e Canada. Forse già quindici voti sicuri, con incoronazione al primo turno?

 

gravina casini

E’ una possibilità, ma i numeri effettivi si conosceranno dopo l’esito della prima votazione. La certezza è che una quota consistente di società ha trovato coesione intorno alla candidatura di Simonelli, con Lotito e De Laurentiis che fanno parte dell’altro schieramento.

 

Un consenso che andrà comunque verificato nel segreto dell’urna. Ieri l’assemblea ha dettato una nuova scaletta: "Le Società di A hanno deliberato all’unanimità di fissare a lunedì 9 dicembre, con inizio alle ore 11.00, l’Assemblea elettiva per il rinnovo di tutte le cariche istituzionali della Lega Serie A. La data è stata indicata da tutti i club per rispettare le scadenze elettorali considerando anche i numerosi impegni sportivi (Supercoppa Italiana in Arabia Saudita e competizioni europee) e le festività natalizie".

 

Oltre ad altri appuntamenti specifici e alle stesse nomine federali, anticipate rispetto ai programmi iniziali: in ogni caso la corsa partirà tra dieci giorni. Il presidente verrà nominato se nella prima elezione raccoglierà almeno 14 voti su venti, cioè la maggioranza qualificata.

 

GABRIELE GRAVINA GIUSEPPE MAROTTA

Dalla terza votazione basteranno 11 preferenze, la maggioranza assoluta. Eventuali secondo e terzo round erano fissati per il 10 e 20 gennaio, ma tutta l’agenda è stata rivista e corretta. Anticipando la prima assemblea elettiva, saranno poi rischedulati (se necessari) gli altri appuntamenti successivi. Chiudere la pratica già al primo turno sarebbe un’eccezione rispetto al passato, quando raramente il numero uno di Lega è stato eletto in prima votazione. […]

GABRIELE GRAVINA - FIGCezio maria simonelli 3de laurentis lotito tavecchiolotito de laurentiisezio maria simonelli 4

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?