fuorigioco mbappe nations league

I DIFENSORI POSSONO ESULTARE: CAMBIA LA REGOLA DEL FUORIGIOCO - SE UN GIOCATORE IN POSIZIONE IRREGOLARE SEGNA DOPO IL TOCCO DI UN DIFENSORE LA RETE VERRÀ ANNULLATA - LA NUOVA REGOLA È STATA ISPIRATA DAL GOL DI MBAPPÉ IN FINALE DI NATIONS LEAGUE, QUANDO HA SEGNATO DOPO CHE UN GIOCATORE SPAGNOLO HA TOCCATO LA PALLA SENZA NEMMENO FARLE CAMBIARE TRAIETTORIA - MA LA DECISIONE DIPENDERÀ DALL'INTERPRETAZIONE DELL'ARBITRO, CON IL RISCHIO DI…

Matteo Pinci per “la Repubblica”

 

FUORIGIOCO

L'elemento più controverso del calcio cambia ancora. Quando tra qualche ora il pallone tornerà a rotolare negli stadi di Serie A, i calciatori dovranno fare i conti con un "nuovo" fuorigioco. O meglio, una nuova interpretazione, che renderà ancora più soggettiva la valutazione di uno dei casi più controversi. Per la prima volta il regolamento strizza l'occhio a chi i gol li evita e non li fa : difficilmente sarà convalidata la rete di un giocatore in posizione irregolare che segni dopo tocco di un difensore.

 

FUORIGIOCO

Nella sala didattica di Sportilia i 50 arbitri di Serie A e B osservavano in un silenzio irreale ieri i casi di scuola mostrati sul proiettore dal designatore Gianluca Rocchi. Sanno bene che, sull'argomento, il loro lavoro si complicherà ancora. Fino a maggio un tentativo disperato di un difensore di intercettare un passaggio rimetteva sempre in gioco un attaccante in off-side. Da oggi non è più così. Anzi, nell'80% dei casi si punirà chi sta beneficiando di una posizione di fuorigioco, annullando il gol.

 

fuorigioco mbappe francia spagna

A ispirare la novità un caso eclatante. Finale di Nations League, ottobre 2021: Mbappé riceve il pallone partendo in fuorigioco siderale e segna, regalando il trofeo alla Francia, perché rimesso in gioco da un difensore spagnolo che in scivolata tocca la palla senza nemmeno riuscire a farle cambiare traiettoria. Quel gol aveva lasciato basiti tutti. E allora l'Ifab, il board che sovrintende al regolamento del calcio, ha deciso: si cambia.

 

FUORIGIOCO

Il problema è che la nuova interpretazione affida la decisione alla discrezionalità dell'arbitro. Col rischio evidente di creare un'infinità di zone "grigie", di casi al limite, in cui due arbitri corrono il rischio di valutare in maniera diversa lo stesso episodio. Con nuove e più acerrime polemiche. Nelle prove didattiche è già accaduto che su un caso borderline la platea dei fischietti italiani si dividesse. Per questo, si è cercato di fissare paletti per "catalogare" i casi e rendere il più possibile oggettiva la valutazione.

 

FUORIGIOCO

Ad esempio: un giocatore che tocca il pallone in scivolata non rimette mai in gioco l'attaccante. Mai. Ma anche se fosse sbilanciato, se dovesse intervenire con un gesto complicato, come un rinvio a mezz' aria, o fosse disturbato dal giocatore in off-side, il suo tocco sarebbe ritenuto ininfluente. «Non so se aumenteranno le polemiche, noi abbiamo cercato di oggettivizzare al massimo i criteri per valutare», spiega Rocchi.

 

FUORIGIOCO

I calciatori della Serie A scopriranno la novità in queste ore. Ieri l'Aia ha inviato la documentazione ai responsabili arbitrali dei club, molti hanno fissato per oggi una riunione d'urgenza coi calciatori. I rischi? Vedere sempre più tentativi di rinvio in scivolata. Ma anche, o soprattutto, dar fiato a nuove polemiche sull'omogeneità di giudizio di una categoria da sempre sotto attacco.

Articoli correlati

CONTINUANO LE POLEMICHE SUL GOL DI MBAPPE DURANTE LA FINALE DI NATIONS LEAGUE TRA FRANCIA E SPAGNA..

A COSA SERVE LA NATIONS LEAGUE? A CAMBIARE LA REGOLA DEL FUORIGIOCO - DOPO IL GOL DI MBAPPE\'...

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...