valentino rossi

ERA ORA - VALENTINO ROSSI A 42 ANNI HA ANNUNCIATO IL RITIRO A FINE STAGIONE, ANCHE SE I SUCCESSI NON SI VEDEVANO DA UN PO': L’ULTIMO MONDIALE VINTO È DEL 2009, L’ULTIMO GP VINTO È DEL 2017, L’ULTIMO PODIO (3°) DEL LUGLIO 2020 - "SONO TRISTE, MA MI SONO DIVERTITO. AVREI VOLUTO CORRERE PER ALTRI 20/25 ANNI" - IL FUTURO? "PENSO CHE CORRERÒ CON LE MACCHINE. IO MI SENTO UN PILOTA E LO RESTERÒ TUTTA LA VITA. IO COME MICHAEL JORDAN? NON TOCCA A ME DIRLO. PENSAVO DI ESSERE ANCORA COMPETITIVO, MA…"

Paolo Lorenzi per www.corriere.it

 

Valentino Rossi 2

Valentino Rossi si ritirerà alla fine di questa stagione. Il 42enne pilota di Tavullia, leggenda del motociclismo e dello sport mondiale, lo ha annunciato giovedì 5 agosto al Red Bull Ring di Zeltweg, in Austria, dove domenica 8 si correrà il Gp della Stiria: «Ho deciso di fermarmi alla fine della stagione. Questa sarà l’ultima metà stagione come pilota di Moto Gp — ha detto Rossi alle 16.20 di un giorno destinato a fare la storia dello sport mondiale —. Avrei voluto correre per altri 20/25 anni ma non è possibile. È stato bello, ho vissuto momenti indimenticabili in cui mi sono divertito un sacco. Dall’anno prossimo la mia vita cambierà».

 

Valentino Rossi

La scelta giusta

«La mia carriera è stata molto lunga e per fortuna ho vinto tante gare — ha proseguito Valentino sorridendo —. Alcune vittorie sono state indimenticabili, pura gioia, qualcosa che mi ha reso felice per settimane. Ma nello sport i risultati fanno la differenza, e questa è la strada giusta da prendere. È stato difficile, avrei ancora la possibilità di correre con il mio team assieme a mio fratello e ho anche avuto offerte da altri team. Mi sarebbe piaciuto, ma va bene così. Comunque c’è ancora metà stagione... all’ultima gara forse sarà più difficile. Ma comunque penso proprio che non devo lamentarmi della mia carriera».

 

valentino rossi

Il futuro in auto

«Il futuro? Penso che correrò con le macchine, che amo appena un po’ meno che le moto. Io mi sento un pilota e lo resterò tutta la vita. Io ho iniziato coi kart, papà Graziano pensava che fosse più sicuro che in moto. Poi quando ho provato la moto a 3 anni per fortuna ho cambiato... Però l’auto è qualcosa che mi è rimasto nel cuore e ci ho sempre lavorato su tecnicamente. Non conosco il mio livello, vedremo: certo non è lo stesso che ho nelle moto».

 

Zero rimpianti

«Rimpianti? Sinceramente no. Correre con Ducati è stato molto difficile, ma è stata comunque una grande sfida, se avessimo vinto avremmo fatto una grande cosa. Sono un po’ triste per non avere vinto il decimo titolo perché penso che lo meritassi, sia per velocità e livello. L’ho perso due volte all’ultima gara, ma alla fine non devo lamentarmi dei miei risultati. Cos’è cambiato in questi anni? Ho avuto problemi a stare coi migliori, i nuovi piloti sono sempre più forti, si allenano tanto, sono più atleti. Pensavo di essere ancora competitivo, ma chissà, magari nella seconda parte della stagione farò bene... ».

 

valentino rossi

Che cosa mi mancherà

«Cosa mi mancherà? Penso la vita da atleta, svegliarmi la mattina e sapere di avere un obiettivo per vincere, che è la cosa che mi piace molto. E poi, soprattutto, ovviamente, correre in pista con la moto, lavorare con il mio team, vivere la sensazione della domenica mattina prima della gara... Tutto queste cose saranno un po’ difficili da sistemare...»

 

Ho avvicinato tanta gente alle moto: che orgoglio

«La differenza fra me e tutti gli altri piloti per me è stata questa: l’amore dei tifosi, che sinceramente non so da dove nasce. Sono riuscito ad avvicinare tante persone al motociclismo, un po’ come fece Tomba con lo sci: senza di me non avrebbero conosciuto le moto, soprattutto in Italia. È qualcosa, nella mia prima parte di carriera, che ha acceso le emozioni di tanta gente. Di questo sono molto fiero, qualcosa di speciale. Poi è chiaro che questo ti mette molto sotto pressione nella vita normale, anche se io cerco sempre di non essere me stesso. Ho intrattenuto la gente la domenica pomeriggio e li ho fatti divertire, regalando loro un paio d’ore di distrazione dalla vita di tutti i giorni».

VALENTINO ROSSI 6

 

Come Michael Jordan? Ditelo voi...

«Io come Michael Jordan? Non tocca a me dirlo. Però vedo che mi riconoscono in tutto il mondo, ed è una cosa davvero speciale. Da giovane la soffrivo di più, ma oggi ho imparato ad apprezzarla». Poi un saluto, un lungo applauso, l’uscita di scena dalla sala conferenze con il solito sorriso che non è mai mancato in 25 anni di carriera.

 

VALENTINO ROSSI 5

Una scelta attesa

L’estate, trascorsa con la fidanzata Francesca Sofia Novello, ha evidentemente portato consiglio a uno dei più grandi sportivi italiani di sempre. Nel mezzo della sua 26ma stagione nel Motomondiale, con 9 titoli mondiali vinti in carriera (1 in 125, 1 in 250 e 7 in 500/MotoGp), 115 Gp vinti, 115 podi, un posto consolidato nella storia dello sport non solo grazie ai suoi risultati ma anche grazie alla sua immagine e al suo essere campione rockstar, ma anche nel pieno della sua parabola discendente — l’ultimo Mondiale vinto è del 2009, l’ultimo Gp vinto è del 2017, l’ultimo podio (3°) del luglio 2020 — Valentino ha deciso che è ora di passare ad altro. Ora nel suo futuro ci sono le amate auto, l’attività manageriale e di scouting con il team VR46, che nel 2022 sbarcherà in MotoGp, e quella imprenditoriale che va sempre più a gonfie vele.

valentino rossivalentino rossivalentino rossi alla 12 ore di abu dhabi 9valentino rossi valentino rossivalentino rossivalentino rossivalentino rossi festa 40 anni 9valentino rossifrancesca sofia novello valentino rossivalentino rossi francesca sofia novellovalentino rossivalentino rossivalentino rossi alla 12 ore di abu dhabi 3valentino rossivalentino rossi francesca sofia novello uccio e valentino rossivalentino rossivalentino rossivalentino rossivalentino rossivalentino rossivalentino rossivalentino rossiVALENTINO ROSSI FRANCESCA SOFIA NOVELLOVALENTINO ROSSI FRANCESCA SOFIA NOVELLOvalentino rossivalentino rossivalentino rossi francesca sofia novellovalentino rossi francesca sofia novellovalentino rossi alla 12 ore di abu dhabi 4VALENTINO ROSSI FRANCESCA SOFIA NOVELLOvalentino rossiumbrella girl valentino rossivalentino rossivalentino rossiRia Antoniou valentino rossiumbrella girls valentino rossivalentino rossi alla 12 ore di abu dhabi 5valentino rossi alla 12 ore di abu dhabi 6valentino rossi alla 12 ore di abu dhabi 8VALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSI MADONNA DI CAMPIGLIOVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIvalentino rossiVALENTINO ROSSI 11valentino rossiVALENTINO ROSSIvalentino rossivalentino rossivasco valentino rossi e fidanzatacasco valentino rossi misanovalentino rossi

Ultimi Dagoreport

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?