serena williams

ERBA AMARA – SI FERMA AL PRIMO TURNO A WIMBLEDON LA CORSA DI SERENA WILLIAMS CHE, A 41 ANNI, È RITORNATA IN CAMPO DOPO UN ANNO: L’AMERICANA È STATA ELIMINATA DALLA FRANCESE HARMONY TAN, CHE SI È IMPOSTA IN TRE SET CON IL PUNTEGGIO DI 7-5 1-6 7-6 DOPO TRE ORE E QUATTORDICI MINUTI DI GIOCO – LO SCONFORTO DI SERENA CHE VEDE VICINA LA FINE: “IL MIO ULTIMO WIMBLEDON? NON LO SO…”

Alessandro Passanti per www.oasport.it

 

serena williams 3

“Ho dato tutto quello che potevo dare”. Inizia con questa amara ammissione la conferenza stampa post-match di Serena Williams, eliminata a sorpresa al primo turno dell’edizione 2022 di Wimbledon per mano della francese Harmony Tan, che si è imposta in tre set con il punteggio di 7-5 1-6 7-6 [10-7] dopo tre ore e quattordici minuti di gioco.

 

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Un risultato che rappresenta sale sulla ferita per la fuoriclasse statunitense, che è apparsa ben lontana da una condizione fisica impeccabile, e che aggiorna il suo record al primo turno dei Championships con la sua seconda sconfitta in ben 21 partecipazioni. “Oggi ho dato tutto – spiega – Forse domani avrei potuto fare meglio. Forse una settimana fa avrei potuto dare di più. Ma oggi quello che si è visto era tutto ciò che avevo a disposizione. Me ne sono resa conto, ci ho convissuto e ho provato a giocare. Non posso cambiare le cose”.

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Com’era inevitabile, un secondo dopo la sconfitta contro Tan, sono subito scattate le speculazioni su un eventuale “ultimo Wimbledon” già giocato dalla quasi 41enne (spegnerà le candeline il 26 settembre) nativa di Saginaw, Michigan. “Sinceramente questa è una domanda a cui ora non so rispondere. Davvero, non lo so. Mi sento come… non lo so. Chi lo sa? Nessuno sa cosa succederà…”

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La vincitrice di 23 tornei del Grande Slam, passa poi ad analizzare i momenti clou del suo match. Nel tiebreak a 10, per esempio, Williams era balzata in vantaggio per 4-0, prima di un crollo finale che le è costato il match: “Negli ultimi due scambi stavo davvero soffrendo. Mi è capitato solo in quei punti chiave. Se ne avessi vinto un paio, sarebbe cambiato tutto. Ho fatto abbastanza bene, ma evidentemente occorreva di più. Dopotutto negli scambi lunghi ho fatto fatica sempre stasera”.

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Se il futuro a lunga gittata non è ancora chiaro, quel che accadrà a fine estate appare più certo: “Agli US Open ci sarò. New York è casa mia, è dove ho vinto il mio primo Major, per me è un posto speciale. Le motivazioni non mancheranno per migliorare e provare di nuovo a vincere davanti al mio pubblico”.

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