bologna inter

ESCO DI RADU E PARO ANCORA MENO – IL PORTIERE NERAZZURRO RISCHIA DI ENTRARE NELLA STORIA DELL’INTER A FIANCO DI GRESKO DOPO LA CLAMOROSA PAPERA CHE REGALA 3 PUNTI AL BOLOGNA E MEZZO SCUDETTO AL MILAN - HARAKIRI DEGLI UOMINI DI INZAGHI: SUBITO IN VANTAGGIO CON PERISIC, SPRECANO IL RADDOPPIO E ARNAUTOVIC PAREGGIA. NEL FINALE L'INCREDIBILE CAPPELLATA DEL VICE HANDANOVIC (SIAMO AI LIVELLI DEGLI ERRORI DI DONNARUMMA E BUFFON) MANDA IN GOL SANSONE. IL MILAN RESTA A PIU’ DUE – VIDEO

 

 

 

 

Luca Taidelli per gazzetta.it

 

bologna inter

Incredibile al Dall'Ara. L'Inter regala mezzo scudetto al Milan riuscendo a perdere una gara dominata per lunghi tratti e subito in discesa con un gran gol di Perisic. Mancato il raddoppio finché dominava, la squadra di Inzaghi prima subisce il pareggio dell'ex Arnautovic e poi all'82', dopo una ripresa all'arrembaggio, regala a Sansone il gol vittoria con un incredibile errore di Radu, che sostituiva Handanovic, bloccato dal mal di schiena.

 

Taniga preferisce Svanberg a Dominguez in mezzo al campo con Schouten e Soriano. De Silvestri e Hickey presidiano le fasce, Barrow affianca Arnautovic in attacco. Inzaghi perde Handanovic (mal di schiena) e in porta va Radu, che in stagione aveva giocato solo l’ottavo di Coppa Italia contro l'Empoli. Non al meglio nemmeno Bastoni, quindi viene confermato Dimarco. Davanti tocca a Lautaro e Correa. L'Inter parte a tutta, piazzandosi nella metà campo avversaria con continue sovrapposizioni sugli esterni. Perisic al 3' mette in discesa il match con un gran gol.

 

bologna inter marotta ausilio zanetti

Il croato stavolta parte da destra, salta un avversario, si accentra e dal limite scaglia un gran sinistro sotto alla traversa che sorprende Skorupski. I nerazzurri non si fermano e sprecano più di un'occasione (Dimarco, Lautaro, Skriniar) per raddoppiare. Il Bologna pare annichilito, ma l'Inter ha la colpa di non approfittarne. Al 22' gli emiliani si affacciano per la prima volta dalle parti di Radu, bravo in uscita ad anticipare Arnautovic sul traversone di Svanberg. Resta però un segnale del vento che sta girando. Al 26' Lautaro calcia troppo centralmente e due minuti dopo l'azione fotocopia del Bologna ha un esito ben diverso. Cross di Barrow dalla trequarti, su Arnautovic rimane inspiegabilmente il piccolo Dimarco e l'ex di testa trova l'angolino per l'1-1.

 

bologna inter radu

Tutto da rifare per Inzaghi, che viene anche ammonito per proteste. Perisic però rimane fuori categoria e al 33' va sul fondo e pennella per Dumfries, che sul secondo palo di testa non centra lo specchio. L'Inter torna a premere, ma il Bologna ora è messo meglio in campo, concede meno e con il solito schema - palla in mezzo sulla trequarti, dove Arnautovic e De Silvestri attaccano il secondo palo - mette ancora l'austriaco in condizione di colpire a fine tempo. Buon per Radu che il colpo di testa sia debole e centrale. In pieno recupero prima ci prova Lautaro, poi Theate quasi sulla linea anticipa De Vrij e sulla ribattuta il sinistro di Dimarco sbatte contro il muro rossoblu.

 

SECONDO TEMPO—   Si riparte con gli stessi 22 e il medesimo copione: Inter a fare la partita e Bologna che si chiude con due linee compatte e cerca di ripartire. Dimarco bussa addirittura quattro volte nei primi 9' col mancino, palla prima alta e poi centrale in due occasioni e infine deviata in angolo da Medel. Sul corner Skorupski si salva su Correa. In assenza di spazi, servirebbe un'invenzione di Calha o Correa, ma mancano velocità d'esecuzione e il guizzo giusto. Con la stanchezza, allo scoccare dell'ora di gioco crescono nervosismo e occasioni, perché le squadre si allungano. Inzaghi si gioca la carta tridente, con Dzeko e Sanchez a rilevare Correa e l'ammonito Barella. La pressione a questo punto si trasforma in assedio, ma si spalancano anche delle praterie dall'altra parte e al 65' Skriniar è bravissimo a recuperare Arnautovic.

 

bologna inter radu

Taniga cerca forze fresche in mezzo al campo con Dominguez ed Aebischer per Soriano e Svanberg. Al 70' tocca al difensore goleador D'Ambrosio ed esce Dimarco. L'Inter però ha speso tanto e il Bologna alza di una decina di metri il baricentro. Nella battaglia si esalta Theate, che prima provoca l'ammonizione di Dumfries e poi anticipa Dzeko sul cross di Sanchez. Lautaro di testa non trova lo specchio, la lucidità diventa un optional e ci casca Calha che lascia ripartire Theate, lo stende e prende il giallo che gli farà saltare la trasferta di Udine, domenica. Ma il peggio per i nerazzurri deve ancora arrivare. Su una rimessa laterale di alleggerimento Radu infatti liscia incredibilmente il pallone che Sansone, appena entrato, deve solo appoggiare in porta prima che varchi da solo la linea. Di tanti modi di gettare al vento uno scudetto, l'Inter trova davvero il più impensabile.

bologna inter radu

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…