andrea agnelli

FERMI TUTTI! LA ROMA PUO' ANCORA SPERARE NELLA CHAMPIONS: LA JUVE RISCHIA IL QUARTO POSTO - CON LA PROVA DEL FALSO IN BILANCIO I BIANCONERI POTREBBERO ESSERE PENALIZZATI IN CLASSIFICA (E QUESTO SIGNIFICHEREBBE l'ADDIO ALLA CHAMPIONS) - NON SERVE ASPETTARE L'ESITO DELL'INCHIESTA PER CAPIRE IL DESTINO DI AGNELLI - L'INGRESSO IN SOCIETÀ PRIMA DI ARRIVABENE E ORA DI CALVO, A CUI ANDREINO SOFFIO' LA MOGLIE DENIZ, FA CAPIRE CHE ORMAI IL SUO TEMPO È FINITO 

 

 

1 - INCHIESTA SUGLI STIPENDI

Giampiero De Chiara per “Libero Quotidiano

 

MEME SU DYBALA CHE TESTIMONIA SULLA JUVE

Tre ore come persona informata sui fatti. In pratica due partite di calcio messe assieme: questo il tempo che Paulo Dybala ha passato in Procura a Torino. Ascoltato dai magistrati che indagano sui conti della Juventus.

 

Un pomeriggio molto particolare per l'attaccante che è stato avvertito della convocazione soltanto ieri, in mattinata. È arrivato a Palazzo di Giustizia, proprio mentre i suoi compagni si allenavano alla Continassa dopo tre giorni di riposo.

 

Al centro dell'incontro è stato la scrittura privata, sottoscritta da lui e da altri calciatori durante la pandemia, per il differimento degli stipendi. I pubblici ministeri, Ciro Sartoriello e Mario Bendoni, coordinati dal procuratore aggiunto Marco Gianogli, hanno il sospetto che le intese sottoscritte non siano state contabilizzate correttamente dal club.

 

pavel nedved, andrea agnelli, maurizio arrivabene e federico cherubini

Si parla di 4 mensilità, per l'anno 2019-2020, con l'integrazione degli stipendi negli anni successivi scorrettamente. L'ipotesi è quella di falso in bilancio. Una inchiesta che parte come nei migliori gialli che si rispettino da una "carta segreta": quella di Cristiano Ronaldo e del contratto con la Juventus.

 

Un documento mai ritrovato che però ha dato il via alle indagini che ha portato nel registro degli indagati il presidente Andrea Agnelli, il suo vice Pavel Nedved e altre 5 tra dirigenti ed ex dirigenti del club.

 

pavel nedved andrea agnelli foto mezzelani gmt 169

BRUTTO COLPO

Ma realmente cosa rischia ora la società? Di certo c'è soltanto che l'indagine è un ulteriore brutto colpo per l'immagine del club che sta vivendo momenti di crisi sportiva (la recente eliminazione dagli ottavi di Champions e il non eccezionale campionato di Serie A).

 

A questo si aggiunge anche una certa preoccupazione per i risvolti penali, sportivi e di immagine che una inchiesta come questa può portare.

 

Al lavoro ora c'è la giustizia penale. Nelle prossime settimane infatti verranno ascoltati anche altri calciatori - o ex calciatori - tesserati per il club. Poi dopo questa inchiesta i bianconeri dovranno fare i conti, eventualmente, anche con quella sportiva.

 

andrea agnelli foto mezzelani gmt 83

Luca Maria Fancello, avvocato penalista e specializzato in diritto sportivo intervistato da Affaritaliani.it, ha spiegato che, «c'è anche la possibilità di retrocessione in B, ma in questo caso la Juve rischia delle sanzioni meno draconiane. Con la prova del falso in bilancio potrebbe essere applicata una semplice penalizzazione di punti o un'ammenda economica».

 

Ma per quanto riguarda i tipi di reati, «siamo di fronte a due ordinamenti giuridici differenti. Parallelamente all'inchiesta della procura di Torino, potrebbe aprirsi anche un procedimento di competenza di quella sportiva con la procura federale che potrebbe istruire un'inchiesta per possibili illeciti sportivi e potrebbero esserci delle sanzioni della giustizia ordinaria applicate in modo parallelo a quella sportiva», chiarisce Fancello.

 

E per la Juve la possibile penalizzazione, significherebbe l'addio quasi certo alla qualificazione Champions. Un'altra botta allo stile Juve.

 

2 - LA SOLITUDINE DI AGNELLI SA ORMAI DI SENTENZA

Tony Damascelli per “il Giornale

 

PAVEL NEDVED E ANDREA AGNELLI DIETRO SZCZESNY

Ore pesanti per la Juventus di Andrea Agnelli. L'azione della procura di Torino, l'anomalia preoccupante delle perquisizioni negli uffici legali, le insinuazioni, anzi le parole relative a pagamenti «sotto traccia, fuori dal bilancio», come riferisce l'articolo di Repubblica, aprono scenari drammatici peri responsabili di eventuali atti illeciti che rischierebbero conseguenze penali clamorose.

 

andrea agnelli juve villarreal

Ciò che maggiormente sgomenta è l'assoluto silenzio della presidenza, direttamente coinvolta in questa vicenda così come lo è stata nella partenza di Ronaldo, la questione della Superleague, le accuse e gli insulti di Ceferin e di Commisso, la scelta ultima su Dybala, vissute nella nebbia dal massimo dirigente che porta un cognome storico, per la Juventus e per il calcio italiano, alla vigilia del secolo di appartenenza del club alla stessa famiglia, fatto unico al mondo.

 

andrea agnelli

La solitudine di Andrea Agnelli si riassume nella fotografia pubblicata da La Stampa che non è un house organ però rappresenta pur sempre lo spirito dell'azionista di riferimento: il presidente bianconero è fotografato solo, nella tribuna deserta dell'Allianz.

 

ARRIVABENE

Sembra una foto-sentenza, il riassunto di quello che si sussurra negli ambienti torinesi, non soltanto calcistici, la sensazione che sia arrivato il tempo, dopo un'epoca superba, tra titoli nazionali e crescita dell'immagine ma, assieme, tracollo contabile.

 

ANDREA AGNELLI FRANCESCO CALVO

Le indagini della procura aggiungono gas tossico, Agnelli avrebbe bisogno di un supporto anche nelle scelte personali, prima l'ingresso di Arrivabene, dopo, quello di Calvo, sono segnali che non hanno bisogno di interpretazioni. Non credo sia opportuno attendere l'esito delle indagini per una soluzione che tuteli il club e lo stesso presidente.

 

andrea agnelli emma winter deniz akalin francesco calvo da chifrancesco calvo

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...