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FORMULA NOIA – IN FRANCIA SESTA VITTORIA PER HAMILTON, L’OTTAVA PER LA MERCEDES – BOTTAS, SECONDO, CONTRIBUISCE ALLA SESTA DOPPIETTA DELLE "FRECCE D’ARGENTO" – LA NOTA LIETA DELLA FERRARI E' LECLERC - VETTEL QUINTO – IN CONFERENZA LEWISA UNO DEI GIORNALISTI: "SEI ANNOIATO, EH? CAPISCO, MA LE REGOLE NON LE FACCIAMO NOI PILOTI E PER MOLTI ANNI SONO STATE PRESE BRUTTE DECISIONI" - VIDEO

Gianluca Gasparini per La Gazzetta dello Sport

 

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« A beautiful day in the south of France». Una bella giornata nel sud della Francia. È la frase pronunciata da Lewis Hamilton dopo il traguardo, sintesi di una gara senza storia. Ieri, sul circuito del Paul Ricard il campione del mondo è stato al comando per 53 giri su 53, ha conquistato la 6 a vittoria della stagione e ha contribuito - col compagno Valtteri Bottas - alla 6 a doppietta della squadra. Il 2019 della F.1, fin qui, ha visto vincere solo la Mercedes: 8 successi su 8 gare.

 

Ora Hamilton ha 36 punti di vantaggio sul finlandese e 76 su Sebastian Vettel, il suo team ha un margine di 140 lunghezze sulla Ferrari. Quando ieri, a 3 giri dal fine, un birillo che delimitava una via di fuga è finito in mezzo alla pista e un commissario di percorso - mostrato dalla tv - si è fiondato a recuperarlo tra un passaggio e l' altro delle monoposto, in sala stampa si è alzato un poderoso e ironico applauso: è stato il momento più emozionante del GP.

 

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Non possiamo farne una colpa alla Mercedes, men che meno a Hamilton. Il quale a un certo punto, in conferenza stampa, si è rivolto a uno dei giornalisti che lo interrogavano senza girare troppo intorno alla faccenda: «Sei annoiato, eh? Capisco, ma le regole non le facciamo noi piloti e per molti anni sono state prese brutte decisioni».

 

Lewis, che avanti di questo passo può portare a casa il 6° titolo in carriera e avvicinare le vittorie di Michael Schumacher (ora siamo a 79 contro 91), è in questo momento l' unico pilota ad avere la forza per spingere la Federazione Auto e Liberty Media (i proprietari della F.1) a inseguire equilibrio e spettacolo senza compromessi. Sta dominando e, dunque, non è mosso da interessi personali. Invoca una lotta più serrata tra piloti perché «la bella giornata nel sud della Francia» quasi sicuramente annoia anche lui.

 

hamilton bottas leclerc

Ieri ha passeggiato. È partito bene, ha allungato su Bottas e - con le gomme medie che montava al via - non ha incontrato problemi. Quando è passato alla mescola più dura, dopo 24 giri, ha gestito il vantaggio e il blistering (le bolle sul battistrada causate dal surriscaldamento) che si è manifestato sulle sue coperture, come su quelle del compagno. Lui si è preoccupato poco, Bottas è stato costretto a prestare più attenzione mentre alle sue spalle, negli ultimi giri, si avvicinava pericolosamente la Ferrari di Charles Leclerc. Che, dopo la breve apparizione della Virtual Safety Car (causa il birillo di cui sopra), è arrivato in scia al finlandese provando anche un affondo all' ultima curva.

 

Non c' è stato niente da fare. Ma il monegasco è stato la nota lieta della giornata del Cavallino.

 

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Ha corso bene, gestendo le gomme nella seconda parte di gara e con un bel ritmo nel finale. Dicendosi soddisfatto dei miglioramenti della SF90. Al contrario del compagno di squadra. Vettel si aspettava maggiori progressi dalla monoposto e ha vissuto un fine settimana difficile. Partito 7°, ha scavalcato le McLaren ma non è riuscito a «rubare» la posizione alla Red Bull di Max Verstappen, che ha chiuso 4°.Anzi, dopo aver montato le gomme più dure, Seb ha perso qualcosa dall' olandese. Si è tolto una piccola soddisfazione (era il piano F di cui l' ha informato il suo ingegnere di pista?) rientrando sul finale a montare le gomme soft per far segnare il giro più veloce della corsa.

 

Correndo il rischio di non riuscirci: ha stampato un 1'32"740 e, nella stessa tornata conclusiva, con pneumatici di mescola dura con quasi 30 giri sulle spalle, Hamilton ha girato in 1'32"764. Segno che l' inglese ha corso con il braccio fuori dal finestrino.

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La lotta, dura e interessante, c' è stata invece a centro gruppo. Dalla quale è spuntato un consistente Carlos Sainz, 6° con una McLaren in progresso, seguito dall' Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, in palla, dopo un finale convulso nel quale Daniel Ricciardo è stato penalizzato passando dal 7° all' 11° posto. Venerdì si torna in pista per il GP d' Austria. È la patria del valzer, ballo fatto di giravolte. Magari ne regala una anche alla F.1, così non ci agiteremo solo per un birillo.

 

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