tokyo 2020

I GIOCHI A QUALSIASI COSTO – TUTTO LO SPORT DEL 2021: SI COMINCIA CON L’AUSTRALIAN OPEN E L’AMERICA’S CUP. A GIUGNO GLI EUROPEI, DAL 23 LUGLIO VIA ALL’OLIMPIADE "SOSPESA". IL POSTICIPO È COSTATO AI GIAPPONESI 2,8 MILIARDI DI EURO PER QUELLI CHE SARANNO I GIOCHI ESTIVI PIÙ CARI DELLA STORIA. MA CI SARÀ ANCORA LA MASCHERINA, E IL GIAPPONE INVITA AD APPLAUDIRE E NON A TIFARE A VOCE ALTA (PERICOLO CONTAGIO). TRA GLI ALTRI CI SARÀ L’ADDIO DI FEDERICA PELLEGRINI…

Emanuela Audisio per “la Repubblica – L’anno che verrà”

 

tokyo 2020

l riscatto per pazzi sognatori. L’anno nuovo sarà questo. Il riemergere di un iceberg. Tutto lo sport cancellato, annullato, spostato, tornerà. Ai suoi riti, alla sua liturgia. O almeno è quello che si spera. Buon vento a tutti. Soprattutto laggiù, down under, in Nuova Zelanda dove il mondo dice «buongiorno», perché vede per prima il sole sorgere. Nessun avviso ai naviganti per chi ama la vela, anzi la Formula Uno sul mare, perché ad Auckland nel golfo di Hauraki a gennaio (15-22) si decolla con Luna Rossa e le altre, nelle regate di selezione dei challenger (Prada Cup).

 

Prima la gara tra gli sfidanti, poi l’America’s Cup vera e propria (6-21 marzo), che l’Italia non ha mai vinto e che i neozelandesi difendono. È la competizione più antica, dura da 170 anni, e si deve alla domanda incauta della regina Vittoria («Chi è arrivato secondo?») il detto: «There is no second». Sono monoscafi che volano sulle onde del destino, con una prima volta che in 36 edizioni non s’era mai vista: il doppio timoniere.

tokyo 2020

 

Ce l’ha Luna Rossa e sono l’australiano James Spithill, già vincitore di due America’s Cup, e Francesco Bruni. A febbraio (8-21), sempre in quell’emisfero il tennis riparte con un Australian Open assai rigido: a Melbourne i giocatori potranno arrivare con due soli accompagnatori.

 

Ma nello stesso periodo (7-21 febbraio) sulle nevi di Cortina il mondiale di sci assegna i suoi titoli e fa anche le prove generali per i Giochi invernali del 2026. Le all italian girls alla ricerca dell’oro sono Goggia, Brignone, Bassino. Dalla neve alla pista. Il calendario della Formula Uno (si parte il 21 marzo da Melbourne) è il più lungo della storia con 23 Gran Premi e con il passaggio inedito in Arabia Saudita. Il popolo delle due ruote ritroverà la sua fatica antica: il pavé, la foresta di Arenberg e il Carrefour de l’Arbre.

 

tokyo 2020

La vecchia, cara, insopportabile Parigi-Roubaix, detta anche l’inferno del Nord, è in programma per l’11 aprile (dopo la cancellazione del 2020) e poi Giro e Tour, che vengono da edizioni ridotte. Il tennis torna ai suoi appuntamenti: Roma, Parigi, e finalmente sull’erba di Wimbledon che l’anno scorso aveva preferito chiudere i cancelli (unico torneo assicurato contro la pandemia).

 

Grande calcio in Europa, con la speranza di vedere stadi aperti. L’11 giugno a Roma il via ai campionati europei (itineranti) con la nazionale di Mancini e con una nuova generazione di azzurri, ci sarà anche la Russia (bandita dalle grandi competizioni). Si chiude l’11 luglio. In America l’Nba disputerà i suoi play-off (non più tardi dell’8 luglio), i giocatori semifinalisti non saranno obbligati a partecipare ai Giochi. Se Lebron sara lì a difendere il titolo, improbabile che voli oltreoceano.

coronavirus tokyo 2020

 

E già: tutti a Tokyo (23 luglio-8 agosto) per l’Olimpiade «sospesa», rinviata e sfasata. Nessuna allucinazione: il brand è rimasto con la data 2020 e anche il rigido ottimismo dei giapponesi che vogliono fare disputare i Giochi: whatever it takes. A qualsiasi costo, anche perché il posticipo gli è costato 2,8 miliardi di euro per quelli che saranno i Giochi estivi più cari della storia. Il sogno è che siano quelli della rinascita, quelli dove far respirare lo sport e il mondo.

federica pellegrini foto mezzelani gmt 012

 

Ma ci sarà ancora la mascherina, e il Giappone invita ad applaudire e non a tifare a voce alta (pericolo contagio). Tra gli altri ci sarà l’addio di Federica Pellegrini (alla sua quinta Olimpiade), il benvenuto in piscina a Benny Pilato e Simona Quadarella, Filippo Tortu che nell’atletica cerca un posto nella finale dei 100 metri, e il cronoman Filippo Ganna all’inseguimento dell’oro. A novembre si tornerà a correre a New York, nella più grande maratona del mondo e a Torino (14-21) i grandi del tennis giocheranno le Atp Finals, poi riprenderà la Coppa Davis. E tireremo (si spera) il fiato.

letti tokyo 2020LA DELEGAZIONE GIAPPONESE ESULTA PER AVER INCASSATO LE OLIMPIADI DI TOKYO 2020federica pellegrini foto mezzelani gmt 008federica pellegrini foto mezzelani gmt 010LA DELEGAZIONE GIAPPONESE ESULTA PER AVER INCASSATO LE OLIMPIADI DI TOKYO 2020federica pellegrini foto mezzelani gmt 007federica pellegrini foto mezzelani gmt 009LA DELEGAZIONE GIAPPONESE ESULTA PER AVER INCASSATO LE OLIMPIADI DI TOKYO 2020federica pellegrini foto mezzelani gmt 006OLIMPIADI DI TOKYO 2020giochi tokyo 2020

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?