fioretto a squadre donne

HARAKIRI DEL FIORETTO A SQUADRE DONNE: LE AZZURRE CONQUISTANO IL BRONZO (19ESIMA MEDAGLIA PER L'ITALIA) MA SI DEVONO MANGIARE LE MANI: IN SEMIFINALE CON LA FRANCIA HANNO SPRECATO UN VANTAGGIO DI PIU' 11. IL BLACKOUT DI ARIANNA ERRIGO NELL'ULTIMO MATCH. POI IL RISCATTO NELLA FINALE DEL TERZO POSTO - LA TRASFERTA IN GIAPPONE NON ERA NATA SOTTO UNA BUONA STELLA, DOPO ANNI IN CUI…

Mattia Chiusano per repubblica.it

 

fioretto a squadre donne

Capaci di tutto. Di splendere e di vanificare tutto in pochi minuti. L’Italia del fioretto femminile ha buttato la finale per l’oro che stava tranquillamente conquistando contro la Francia. Alice Volpi, Arianna Errigo e Martina Batini (in ordine di apparizione sulla pedana della Makuhari Messe) hanno concesso una rimonta alle avversarie che al quinto assalto di nove erano in ritardo di 11 stoccate (23-12).

 

E quando è tutto finito con l’incredibile sorpasso all’ultimo match tra Errigo e Thibus, le azzurre se sono andate alla spicciolata, Volpi da sola, la riserva Cipressa pure, Errigo e Batini abbracciate, rifiutando un commento su quel che era accaduto. Non basterà a salvare la spedizione in Giappone, ma almeno per salvare la faccia c’è la finale del bronzo alle 11,30 contro gli Stati Uniti della campionessa olimpica Kiefer.

 

 

Allarme scherma, Ferisce il fioretto più della spada

fioretto a squadre donne

Dopo la vittoria nei quarti sull’Ungheria (anche in questo caso subendo una rimonta, bloccata per tempo), il match si è messo subito bene, con Alice Volpi, subito reattiva dopo la delusione del quarto posto individuale, che ha liquidato Ysaora Thibus 5-2, seguita da Arianna Errigo, uscita ancor peggio domenica, castigatrice di Anita Blaze con un 5-1 che portava l’Italia in vantaggio di sette stoccate (10-3). Pauline Ranvier faceva più resistenza a Martina Batini, eliminata al primo turno domenica, ma tra le due squadre la distanza saliva comunque a + 8 stoccate, che diventavano 11 nel successivo match Volpi-Blaze.

 

Batini concedeva a Thibus due punti di vantaggio (25-16), ma a quel punto cominciava il blackout che vedeva come protagonista Arianna Errigo. Tornata a + 10 due volte, incassava 4 stoccate consecutive da Ranvier restando su un margine meno rassicurante sulla Francia in recupero. Batini cedeva poco a Blaze, e Volpi, fino a quel momento dilagante, accusava un parziale di 5-6 con Ranvier anima della rimonta francese. Tutto affidato ad Arianna Errigo, che ha imbroccato un altro dei suoi momenti no, vanificando il vantaggio iniziale di 41-37 fino al pareggio 42-42, e sullo slancio Thibus si prendeva anche le tre stoccate che mancavano per la finale (45-43).

FIORETTO FEMMINILE VOLPI ERRIGO MANCINI BATINI

 

 

La trasferta in Giappone non era nata sotto una buona stella, dopo anni in cui Arianna Errigo ha lottato per qualificarsi alle Olimpiadi sia nel fioretto che nella sciabola. Trovando l’opposizione dello staff tecnico e della federazione, citata in giudizio dall’atleta che nel frattempo si è sposata e si allena col marito Luca Simoncelli a Frascati. Poi il ritiro di Elisa Di Francisca, che ha preferito la maternità dopo il rinvio dei Giochi di Tokyo, una scelta che ha spiazzato la federazione e gli allenatori.

 

Infine le polemiche nei confronti del ct Andrea Cipressa, che ha convocato come riserva la figlia Erica, ex promessa della scherma italiana che ha potuto fare poca esperienza a livello mondiale in un anno e mezzo di gare cancellate per la pandemia. Certo non è stata la 25enne riserva ad andare in pedana con la Francia, ma compagne campionesse del mondo che avevano a portata di mano la finale, e se la stavano guadagnando con merito.

FIORETTO FEMMINILEfioretto a squadre donne

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?