cr7 dybala higuain sarri

LA JUVE ORMAI E’ IN AUTOGESTIONE - L'HA FATTO CAPIRE SARRI: A NAPOLI CR7, DYBALA E DOUGLAS COSTA HANNO SCELTO DOVE GIOCARE – I MALUMORI DI RONALDO E PJANIC ANCHE SE IL TECNICO DEFINISCE UNA BUFALA LA STORIA DELLA SUA LITE CON IL BOSNIACO,  LA FURBA NOSTALGIA ARGENTINA DI HIGUAIN, L'INVOLUZIONE DI BERNARDESCHI, LA LEGGEREZZA DELL'ESSERE RABIOT, L'INFORTUNIO DI ALEX SANDRO, I RECUPERI SPERATI MA LENTI DI CHIELLINI E DEMIRAL. LA JUVE E’ ATTESA STASERA DA UNA DIFFICILE SFIDA A BOLOGNA – PERCHE’ AGNELLI TACE?

Tony Damascelli per il Giornale

sarri meme

 

 Il volto ben rasato, la tuta della Juventus, quieto il tono di voce. Maurizio Sarri sembra reduce da un corso veloce di educazione civica per recuperare il voto in pagella e quello in condotta.

 

La sconfitta di coppa Italia è evidente, la traccia non può essere cancellata se non con una smentita di quelle immagini di una squadra slegata, apatica, lenta, senza idee e senza sangue.

 

cr7

Riassunto: il viaggio di Sarri con la Juventus ha un chilometraggio ridotto, sei mesi, da settembre a febbraio, prima della lunga sosta, sei mesi sono pochi per entrare nel mondo Juventus ma ciò che ha maggiormente intossicato la conoscenza è stata la prima sconfitta nella supercoppa proprio contro la Lazio che sta molestando in classifica i bianconeri.

 

douglas costa

La seconda contro il Napoli nella finale di Roma. Non sono episodi ma segnali di fumo grigiastro che non hanno aiutato l'allenatore e il gruppo a integrarsi. Molte illazioni sul rapporto con Ronaldo e poi con Pjanic, al di là delle smentite che non andrebbero nemmeno presentate, si evidenzia un'assenza importante e sensibile: in questo momento delicato, la società dovrebbe proteggere maggiormente squadra e tecnico, a questo ruolo sono chiamati Fabio Paratici e, su tutti e prima di tutti, il presidente Agnelli.

 

Sarri non ha bisogno di avvocati difensori ma il silenzio attorno a lui non è un segnale positivo anche perché, come dimostrato dal caso Pjanic, si presta a qualunque tipo di notizie.

 

sarri meme 1

La partita di Bologna, per la Juventus la prima del nuovo campionato è come fosse l'ultima, perché la squadra non può perdere, non può giocare lo stesso modestissimo football esibito con il Napoli e per un'ora, finale, con il Milan. La condizione fisica del gruppo non è ai massimi come non lo è per gli avversari, spinti da stimoli diversi, consapevoli che la Juventus ha punti deboli, così come Inter e Lazio si ritrovano sollecitate al grande colpo, alla rimonta, al sorpasso.

agnelli cr7 paratici

 

Non c'è, dunque, un risultato diverso dalla vittoria esterna per la Juventus che ha problemi con i soliti noti, i muscoli di Khedira, la furba nostalgia argentina di Higuain, l'involuzione definitiva di Bernardeschi, la leggerezza dell'essere Rabiot, l'infortunio di Alex Sandro, i recuperi sperati ma lenti di Chiellini e Demiral (il carattere di entrambi sarebbe vitamina preziosa non soltanto per la terza linea).

DYBALA DOPO LA FINALE DI COPPA ITALIA PERSA DALLA JUVENTUS CONTRO IL NAPOLI

 

Ma nell'intervista esclusiva rilasciata a Sky Sport, Maurizio Sarri ha confessato, direi candidamente, troppo ingenuamente, che lo schieramento delle tre punte contro il Napoli è stato deciso dagli stessi interpreti, Douglas Costa ha chiesto di stare a destra, Cristiano a sinistra e Dybala al centro. Non male per un centro sociale o una scolaresca ma non per una squadra di football nella quale la distribuzione dei ruoli è di competenza del responsabile tecnico. L'autogestione è una novità assoluta della Juventus. E solleva molti, troppi dubbi.

 

agnelli cr7 paraticidybalaparatici sarri agnelli nedveddybala foto mezzelani gmt

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)