le pulizie di natale di john elkann - by macondo

PER LA JUVE RIAFFIORA LO SPETTRO DELLA SERIE B - LA PROCURA FIGC CHIEDE GLI ATTI A QUELLA DI TORINO: IN CASO DI ILLECITO SPORTIVO IL CLUB RISCHIA UNA PENALITÀ O LA RETROCESSIONE - ELKANN HA VINTO LA GUERRA COL CUGINO ANDREA AGNELLI MA ORA DOVRÀ RIPARTIRE DALLE MACERIE. LA CASSAFORTE DI FAMIGLIA EXOR HA GIÀ FATTO AUMENTI DI CAPITALE PER 700 MILIONI E GLI ANALISTI PREVEDONO DEBBA FARNE UN ALTRO. NEL NUOVO CDA ENTRERANNO ANCHE IL CUGINO ALESSANDRO NASI E DI ALESSANDRO DEL PIERO?

Camilla Conti per La Verità

 

AGNELLI JOHN ELKANN

A Torino continuano a ripetere che gli uomini passano ma la Juventus continua il suo viaggio e che alla fine quest' ultima, sofferta, partita l'ha vinta John Elkann. Il problema è che il nipote dell'Avvocato, azionista di maggioranza con Exor, rischia di ritrovarsi con in mano un pallone su un campo alle macerie e a dover rimettere mano al portafoglio con un altro aumento di capitale dopo quelli del 2021 e del 2020, pari rispettivamente a 400 e 300 milioni.

 

In Piazza Affari si guarda, infatti, all'impatto finanziario di tutta questa vicenda, improvvisa ma non imprevista, che lunedì ha portato la dirigenza del club bianconero a dimettersi in blocco. E che ieri è stata accompagnata da altre due notizie importanti: la nomina del commercialista torinese Gianluca Ferrero alla presidenza della Juve ma soprattutto le dimissioni (nell'aria da tempo) del team principal della scuderia Ferrari, Mattia Binotto, che era a Maranello da 28 anni.

 

ANDREA AGNELLI LAPO ELKANN MEME JUVENTUS

Ieri è arrivata anche la reazione della Borsa: un tonfo del 9,4% in apertura, poi ridotto a -0,93% a fine seduta, per le azioni Juventus a Milano; una partenza a -1% invece per la controllante Exor ad Amsterdam (-0,89% alla fine). Giù anche i titoli della Ferrari - altra controllata chiave della holding degli Agnelli - con un -0,86%.

 

Il terremoto ai vertici del club bianconero è legato alle cosiddette «manovre stipendi», gli accordi raggiunti con i calciatori nella fase Covid finiti sotto la lente della Procura di Torino e della Consob per gli effetti sui bilanci. Lo spostamento per due volte della data dell'assemblea per recepire le correzioni da apportare al bilancio conseguenti ai rilievi della commissione che regola i mercati ha inevitabilmente messo pressione ai consiglieri di amministrazione e l'azzeramento dell'organo consiliare dovrebbe contribuire a resettare i rapporti o perlomeno a fare scendere la temperatura dello scontro.

 

ANDREA AGNELLI E JOHN ELKANN

In una nota, la società ha annunciato l'adozione di un «approccio maggiormente prudenziale» nella contabilizzazione delle operazioni che avevano riguardato la rinuncia da parte degli atleti di parte dei compensi nel biennio 2019-20 e 2020-21 e la sigla di accordi di integrazioni salariali e di loyalty bonus. Questo approccio comporterà rettifiche a bilancio i cui effetti «sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull'indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono materiali sul patrimonio netto al 30 giugno 2022», ha chiarito la società.

 

Comunque, il club dovrà redigere un nuovo progetto di bilancio d'esercizio e di bilancio consolidato per il 2021-22 includendo gli effetti contabili delle rettifiche, progetto che sarà sottoposto all'assemblea degli azionisti del 27 dicembre ma il cda, a cominciare dalle figure operative rappresentate dal presidente Andrea Agnelli, dal vicepresidente Pavel Nedved e dall'ad Maurizio Arrivabene, si è dimesso. Il nuovo board sarà nominato nell'assemblea del 18 gennaio e Exor ha già annunciato l'indicazione di Ferrero (vicepresidente di Banca del Piemonte e componente del cda di Italia Independent, Lol srl e Pygar) alla presidenza. Maurizio Scanavino è stato nominato direttore generale e il consiglio ha chiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di ad.

elkann agnelli foto mezzelani gmt204

 

Secondo alcuni analisti ora la cassaforte Exor (ha il 63,7%) potrebbe essere nuovamente chiamata a sottoscrivere un aumento di capitale del club dopo quelli portati a termine nel dicembre 2021 e nel gennaio 2020, pari rispettivamente a 400 e 300 milioni di euro. Non lo escludono, ad esempio, i broker di Equita considerando anche il fatto che con i 254 milioni di perdite dell'esercizio 2021-22 il patrimonio al 30 giugno scorso si era ridotto a 169,4 milioni.

 

del piero lapo elkann

Per la Sim l'andamento di Juventus è una delle ragioni, ma non la principale, che contribuiscono a spiegare il forte sconto rispetto al valore netto degli asset a cui tratta Exor ad Amsterdam. Sulla stessa lunghezza d'onda gli esperti di Mediobanca Securities, secondo cui le dimissioni del board in seguito al quadro che sta emergendo sulla contabilità dei bianconeri «è una notizia negativa per Exor in quanto ci aspettiamo che il prezzo delle azioni della Juventus sarà piuttosto volatile nelle prossime settimane» anche se «l'impatto dovrebbe essere limitato» per l'incidenza «inferiore al 2% della quota della Juventus sulla totalità degli asset» della holding di Elkann.

 

Le prime mosse di quest' ultimo sembrano volte a dotare la Juventus di manager esterni ma rodati: Ferrero è un commercialista di fiducia che ha una lunga militanza nei collegi sindacali di società quotate, mentre il nuovo direttore generale Scanavino è già al timone del gruppo editoriale Gedi. In continuità rispetto alla passata gestione, Arrivabene resterà ad esercitare le deleghe di amministratore delegato. A questa squadra saranno forse affiancati altri consiglieri che potrebbero essere scelti anche fra rappresentanti della famiglia Agnelli ed ex calciatori. I nomi più gettonati sono quelli di Alessandro Nasi e di Alessandro del Piero.

elkann agnelli foto mezzelani gmt203

 

 

RIAFFIORA LO SPETTRO DELLA SERIE B

Giorgio Gandola per la Verità

 

 

Mentre la polvere si deposita per terra arriva un primo segnale: la vita continua e sarà da Juventus.Almeno in campo. Lo dimostra la designazione immediata del nuovo presidente da parte della holding Exor: sarà il commercialista Gianluca Ferrero, oggi nei cda di Fincantieri, Lavazza e Biotronik, molto vicino a John Elkann. Si insedierà dopo l'assemblea del 18 gennaio.

 

Il secondo gesto è ancora più importante: Andrea Agnelli ha respinto le dimissioni del direttore sportivo Federico Cherubini e del suo staff, che in piena solidarietà con il vertice avevano deciso di lasciare in blocco. Il supporto tecnico alla prima squadra non mancherà e gli obiettivi di mercato saranno perseguiti con determinazione.

john elkann a venezia

 

Per esemplificare l'unicità bianconera, nella lettera di addio il figlio di Umberto Agnelli ha citato Friedrich Nietzsche: «Chi non poteva sentire la musica pensava che chi ballava fosse matto». Ecco, la Signora continuerà a danzare. Il problema è che fuori dal campo dovrà farlo sulla musica della Procura di Torino e su quella della Procura Figc che ha chiesto gli atti per verificare la presenza di eventuali illeciti. Proprio la conferma di Cherubini e l'annotazione che la parte sportiva del club non è stata toccata potrebbero far pensare a una vicenda da derubricare a «ballon d'essai» finanziario con antipatici risvolti d'immagine, ma non è così.

 

Gli ipotetici reati penali emersi nell'inchiesta Prisma sulle gestioni 2018, 2019, 2020 sono pesanti. I pm Ciro Santoriello e Mario Bendoni hanno messo sotto inchiesta 16 persone fra le quali Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l'ex responsabile dell'area sportiva Fabio Paratici, oltre all'attuale amministratore delegato Maurizio Arrivabene, per «falso nelle comunicazioni sociali» e «false comunicazioni rivolte al mercato» (trattandosi di società quotata in Borsa), vale a dire falso in bilancio. Si parla anche dell'«ostacolo all'esercizio delle autorità di pubblica vigilanza (Consob)» e di «aggiotaggio informativo».

 

Ad alcuni indagati è stato contestato pure il reato di «dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture per operazioni inesistenti», con danno contestuale all'erario per indebita detrazione dell'Iva.

 

andrea agnelli con john elkann

In più ci sono le scritture private con i giocatori (Cristiano Ronaldo su tutti) per spalmare gli stipendi su più esercizi, anche in caso di cessione ad altri club.

 

Proprio in virtù delle accuse, la Procura di Torino a suo tempo aveva chiesto alcuni arresti ma non li aveva ottenuti dal gip. Circola l'ipotesi che il passo indietro generale del cda costituisca un gentlemen agreement per evitare scene imbarazzanti. Definire oggi la portata sportiva di un simile terremoto giudiziario è impossibile perché solo un eventuale proscioglimento generale o un processo potranno offrire contorni più nitidi all'intera vicenda. Se, una volta provati i reati, l'illecito fosse solo amministrativo (stipendi occultati) la Juventus rischierebbe un'ammenda sostanziosa e al massimo - per violazione dell'articolo 31 della giustizia sportiva - «la penalizzazione di uno o più punti in classifica».

 

A rischiare sarebbero anche i calciatori coinvolti, con una squalifica che il codice definisce «di durata non inferiore a un mese».

 

andrea agnelli con john elkann

Se invece si arrivasse a formalizzare il doping finanziario, l'intero scenario diventerebbe più pericoloso. In quel caso la finalità potenziale non sarebbe più quella di arricchire soci e amministratori ma di gestire la rosa dei giocatori fuori dalle regole. Si chiama illecito sportivo, mancherebbero i requisiti per l'iscrizione al campionato. A seconda della gravità, le sanzioni partono dalla penalizzazione e arrivano alla retrocessione. Dopo l'esperienza di Calciopoli lo spettro torna a turbare i sonni dei tifosi, ma per ora sembra nebuloso e lontano.

 

Nel giorno della caduta degli dei bianconeri il mondo del pallone è impegnato a discettare sulle cause, neppure remote, che hanno indotto il club a una simile sbandata.

Ne affiorano tre. La prima è stata l'uscita di scena di un manager avveduto come Giuseppe Marotta, mai sostituito con un profilo di identica levatura. La seconda l'ingaggio di un fenomeno calcistico come Ronaldo, che ha fatto sognare i tifosi, non ha portato la Champions e ha destabilizzato i conti.

 

andrea agnelli con john elkann

La voragine economica attutita con due ricapitalizzazioni per un totale di 700 milioni (300+400) parte da lì. La terza causa, soprattutto per il filone degli stipendi in grigio, è stato il Covid con le restrizioni a oltranza. Da qui la necessità di aderire alla Superlega e di alienarsi le simpatie dentro l'Uefa, che presto potrebbe aggiungere la sua zampata con ammende e squalifiche per la «ribellione». Ieri la Liga spagnola di Javier Tebas ha emesso un comunicato durissimo: «Nella stessa nota del cda si riconoscono gravissime irregolarità contabili finalizzate a ingannare le autorità Uefa. La Liga sostiene le accuse e chiede sanzioni sportive immediate per plusvalenze e stipendi perché è stato tradito lo spirito del Fair play finanziario». Quando il leone è ferito la legge della savana diventa implacabile.

john elkann e andrea agnelli 3john elkann e andrea agnelli 2john elkann e andrea agnelli 1agnelli elkann

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