liam gallagher real city

“BACIATE IL MIO CULO BLU STRONZI DELL’UEFA” - IL CITY RIBALTA IL REAL CON SUPER DE BRUYNE E UN SERENISSIMO LIAM GALLAGHER, EX FRONTMAN DEGLI OASIS, SI SCATENA SUI SOCIAL CONTRO L’UEFA GIA’ DEFINITA “UNA MAFIA, PER CORRUZIONE SECONDA SOLO AL FRATELLO NOEL” - LA SQUADRA DI PEP DOMINA, IL BELGA PREDICA CALCIO: ASSIST A JESUS E RIGORE DELLA VITTORIA. ORSATO ESPELLE RAMOS – GUARDIOLA: “CON IL REAL NON E’ MAI FINITA – VIDEO

https://video.sky.it/sport/calcio/champions-league/video-real-madrid-manchester-city-gol-highlights/v578446.vid

 

 

Stefano Boldrini da gazzetta.it

 

real city

Era nell’aria, in tanti erano pronti a scommettere sul successo del Manchester City a Madrid ("Dopo la squalifica Uefa avranno una carica in più") e avevano ragione: il club inglese supera per la prima volta il Real e il 2-1 è una bella assicurazione per conquistare i quarti di Champions. Il vincitore in lungo e in largo è Pep Guardiola: sorprende tutti con l’esclusione di Aguero e la scelta del modulo 4-2-4, azzecca il cambio di Sterling al posto di Bernardo Silva nel momento cruciale del match, gestisce benissimo la tensione in uno stadio e in una città che lo detesta, per non dire altro. Il bilancio favorevole del manager catalano contro il Real diventa più consistente: 10 successi, 4 pareggi e 4 k.o.

 

Il capitano del City di quest’impresa storica è il belga De Bruyne: è il migliore in campo, una spanna su tutti. Firma prima l’assist e poi il rigore, ma non solo: è l’anima del City. Il suo procuratore è rimasto a casa a seguire la gara in tv per evitare speculazioni di mercato, ma con De Bruyne c’è poco da ciarlare: è un fuoriclasse completo, una star mondiale. Il trionfo del City rianima il football d’Oltremanica, dopo le sconfitte negli altri ottavi di Champions di Liverpool, Tottenham e Chelsea.

 

BENZEMA

Il Manchester City si presenta aggressivo con il suo 4-2-4 in fase di attacco, con Gundogan e Rodri alle spalle del quartetto Mahrez, De Bruyne, Bernardo Silva e Jesus. Il Real è più scontato, con il suo 4-3-3. La sorpresa arriverà nei dati statistici di fine primo tempo: 53% di possesso palla della banda di Zidane. La truppa di Guardiola attacca per linee verticali, ma bisogna attendere il 21’ per vedere l’assist di De Bruyne, l’imbucata di Jesus e la respinta di Courtois.

real city

 

Mahrez giostra a tutto campo, il problema è che si porterebbe il pallone anche al bagno: al 25’ rischia moltissimo in difesa. Il Real è uno scorpione: il cross di Ferland Mendy al 30’ è perfetto, lo stacco di Benzema esemplare e la parata di Ederson con la mano destra un capolavoro. Al 33’, il primo cambio: Laporte s’infortuna, entra Fernandinho. L’occasione da urlo per gli inglesi arriva nel recupero: Jesus piazza la botta, Casemiro salva sulla linea.

 

ISCO—   Si riparte e il match ha un altro ritmo. De Bruyne va via in contropiede al 50’ e serve Mahrez: il tiro a giro dell’algerino è impreciso. Mahrez ci riprova, ma Courtois è attento. La svolta al 60’: errore in uscita del City, Vinicius parte alla carica, difesa spiazzata, pallone per Isco e tocco spietato. Guardiola incoraggia i suoi, ma al 72’, Ramos sfiora il 2-0: la botta del leader spagnolo è deviata da Fernandinho

 

RIBALTONE—   In cinque minuti, il copione viene ribaltato. Entra Sterling, esce Bernardo Silva e il City, al 78’, pareggia: numero di De Bruyne, cross per Jesus e il brasiliano, di testa, supera Courtois. Il Real protesta per una spinta di Jesus su Ramos, ma per la Var è tutto regolare. Altro dato statistico: quinta rete di Jesus in questa Champions, tutte in trasferta. All’82’, il ribaltone.

PEP GUARDIOLA

 

Sterling affonda in area e Carvajal lo contrasta in modo irregolare: Orsato indica il dischetto, la moviola non interviene e De Bruyne spiazza Courtois. Il 2-1 è una mazzata per il gruppo di Zidane, che all’86’ perde anche Ramos, espulso per un fallo su Jesus lanciato a rete. Un cartellino rosso che ha il senso di una resa: senza il capitano e con un 2-1 incassato al Bernabeu, il Real avrà la forza di compiere il miracolo il 17 marzo all’Etihad?

liam gallagher real city

 

GUARDIOLA—   A fina gara l'allenatore catalano, elogiato dalle tv inglesi per le scelte del Bernabeu, dice: "Oltre alla formazione e allo schema, la cosa importante oggi era vincere. Siamo venuti qui per fare l'impresa, abbiamo giocato benissimo e torniamo a casa con un risultato importante. Ma non è finita, il Real ha un'enorme esperienza e può ancora ribaltare la situazione".

 

LIAM GALLAGHER

Colorito come sempre, Liam Gallagher, storico frontman degli Oasis nonché tifoso del Manchester City come il fratello Noel, ha esultato a modo suo per la vittoria in casa del Real Madrid. E nel mirino è finita la UEFA, che ha estromesso i Citizens dalla Champions per le prossime due stagioni: "Kiss my blue arse UEFA cunts", recita l'elegante virgolettato su Twitter. Traduzione letterale? "Baciate il mio culo blu, stronzi della UEFA".

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…