lotito dal pino

“BASTA, STAI ZITTO”- IL PRESIDENTE DELLA LEGA A DAL PINO SBROCCA CONTRO LOTITO CHE LO INVITAVA A NON METTERE PIÙ IN FUTURO AI VOTI LA FIRMA SUL CONTRATTO PRELIMINARE CON I FONDI CVC-ADVENT-FSI. ALTA TENSIONE ANCHE CON DE LAURENTIIS E AGNELLI. SUI DIRITTI TV LA LEGA RIMANE SPACCATA A METÀ SU SKY E DAZN. RINVIATA OGNI SCELTA, IL BANDO E’ DA RIFARE SE LO STALLO CONTINUERÀ OLTRE IL 29 MARZO (LO SCENARIO CHE AUSPICA SKY)

Monica Colombo per il Corriere della Sera

 

dal pino

Il momento della resa dei conti si avvicina, mentre in Lega spaccature e clamorosi dietrofront aumentano lo stallo dei lavori. A dodici giorni dalla scadenza delle offerte vincolanti dei due broadcaster in corsa, Sky e Dazn, i club chiamati dal presidente Dal Pino a votare per l' ennesima volta sull' assegnazione dei diritti televisivi si separano in maniera netta in due fazioni.

 

Dieci società, trascinate da Juventus e Lazio, confermano il proprio gradimento a Dazn (c' è anche il Milan che però è su posizioni opposte sui fondi), nove (tra cui la Roma e il Torino) si astengono come in precedenza, il Cagliari si scollega dalla videoconferenza al momento del voto.

 

Inutili finora si sono rivelati i tentativi di Paolo Dal Pino di invitare i club a trovare una sintesi, superando rivalità, pregiudizi e sospetti. Le diplomazie sono al lavoro per arrivare la prossima settimana a una decisione comune, per il bene del calcio italiano con i conti già devastati dalla pandemia. Il problema è che il quorum di 14 voti, in un clima da tutti contro tutti, al momento pare un miraggio. Di certo due sono i temi su cui la cordata dei nove astenuti chiede chiarezza:

claudio lotito foto mezzelani gmt025

 

1. definire se l' offerta di Sky è davvero irricevibile, perché condizionata a una particolare realizzazione del canale ott della Lega;

 

2.verificare se Dazn ha risolto le criticità tecnologiche legate alla copertura del territorio.

Del resto che l' atmosfera in assemblea non fosse distesa si era compreso sin dalle prime battute quando le sette squadre contrarie ai fondi (Juve, Lazio, Napoli e Inter fra le altre) si erano rifiutate senza motivo di approvare la delibera assembleare del 26 febbraio.

 

de laurentiis agnelli

Sul tema relativo alla media company i toni si sono alzati.

 

Lotito considerando chiusa la partita ha invitato Dal Pino a non mettere più in futuro ai voti la firma sul contratto preliminare con il consorzio Cvc-Advent-Fsi. Il presidente lo ha gelato: «Basta, stai zitto», prima di rispondere ad Agnelli che con De Laurentiis non intende più far parte del comitato che tratta con i fondi. Dal Pino ha ricordato ai presidenti di Juventus e Napoli che il mandato era stato assegnato loro dall' assemblea e che pertanto sarebbe loro dovere rappresentare gli interessi collettivi della Lega e non quelli personali.

 

SKY DAZN

Nonostante il voltafaccia dei due club, De Siervo con il comitato a cui appartengono anche Fienga della Roma, Fenucci del Bologna e Campoccia dell' Udinese incontrerà nei prossimi giorni i fondi per negoziare l' ultima proposta migliorativa da sottoporre al vaglio della società.

 

dazn

Diritti tv e fondi in questo momento non sono più due questioni intrecciate, i cui esiti dipendono l' una dall' altra: Dal Pino, che in avvio di riunione ha onorato la memoria di Marco Bogarelli, intende procedere spedito su entrambi i versanti ma prima c' è la partita dei diritti da risolvere.

Si cambia atteggiamento o, con la scadenza delle offerte (29 marzo), la riformulazione del bando sarà inevitabile.

claudio lotito foto mezzelani gmt017

Praticamente, lo scenario che si auspica Sky.

Leonard Blavatnik

de laurentiis dal pino foto mezzelani gmt 2maximo ibarra 1

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)