italia polonia

“UNA BELLISSIMA NAZIONALE. SAREMO TESTA DI SERIE AI SORTEGGI DI QUALIFICAZIONE AI MONDIALI 2022” – MANCINI (A CASA PER IL COVID) ESULTA PER LA VITTORIA CONTRO LA POLONIA. L’ITALIA ORA È PRIMA DEL GIRONE. DECISIVA SARA' LA PARTITA DI MERCOLEDÌ IN BOSNIA, LE FINAL FOUR DI NATIONS LEAGUE SONO A UN PASSO… - "CHICCO" EVANI: "I 27 PASSAGGI PRIMA DEL GOL DI BERARDI? SONO COSE CHE PROVIAMO IN ALLENAMENTO"

IL POST DI MANCINI

italia polonia

Una grande prestazione di squadra. Non era facile ma abbiamo avuto la giusta mentalità. Saremo testa di serie ai sorteggi di qualificazione ai Mondiali 2022. Complimenti ai ragazzi, al mister Chicco Evani e a tutto lo staff di una bellissima Nazionale

 

 

ITALIA-POLONIA

 

Andrea Elefante per la Gazzetta dello Sport

 

Dominata eppure sofferta fino a 7’ dalla fine, strameritata, un inno al calcio che Mancini ha iniettato nelle vene di questa squadra, chiunque giochi: una vittoria che consente all’Italia di essere padrona del suo destino: vincendo mercoledì in Bosnia, vincerà il suo girone e dunque potrà giocare in casa, il prossimo ottobre, la Nations League.

 

Una squadra che è stata più forte di un’emergenza mai vista (oltre venti giocatori indisponibili), di una settimana attraversata fra mille difficoltà e anche di una direzione arbitrale che, non sostenuta dalle immagini Var, ha graziato la Polonia di un rosso a Lewandowski, uno probabile a Goralski (poi espulso per doppia ammonizione) e di un rigore che avrebbe portato l’Italia sul 2-0, prima del raddoppio decisivo di Berardi.

italia polonia

 

 

 

LE SCELTE

Il tandem Mancini-Evani risolve i tre dubbi della vigilia a favore di Florenzi (con la fascia da capitano), Bastoni e Bernardeschi, preferiti a Di Lorenzo, Romagnoli (in panchina, ma sicuramente non al top) e Berardi. Difesa completata da Acerbi e Emerson, a centrocampo Locatelli e Barella ai fianchi di Jorginho, davanti Belotti stringe i denti e Insigne ritrova il suo posto sulla fascia sinistra. Il c.t. polacco blinda il centrocampo: coppia centrale solida davanti alla difesa (Krychowiak e Moder) e Linetty agisce alle spalle (a volte accanto) di Lewandowski, con Szymanski e Jozwiak sulle fasce. Difesa "italiana" per tre quarti: Bereszynski e Reca sulle fasce e Glik in mezzo accanto a Bednarek.

 

 

chicco evani

PRIMO TEMPO—   Per 45’ è solo Italia, Donnarumma può limitarsi a guardare lo spauracchio Lewandowski molto isolato e un po’ svogliato, mai messo in condizioni di far male da una squadra timida, che sembra solo voler capire come andranno le cose. Vanno che l’Italia aggredisce la partita come al solito, la gestisce con il suo possesso palla e i suoi dialoghi di qualità, sostenuti da un pressing alto che cerca subito il recupero del pallone. Già dopo 7’ Szczesny capisce che non sarà una serata tranquilla, quando deve distendersi per deviare un sinistro di Bernardeschi. Passata la paura per lo juventino, che ferma il gioco toccandosi il piede sinistro mentre cade a terra, l’Italia ricomincia a ricamare come prima.

 

E passa, anzi passerebbe, al 20’: da Bernardeschi a Barella, dentro per Insigne che segna un gol che il francese Turpin annulla perché c’è Belotti - impossibilitato a spostarsi - a ostacolare il tentativo di parata del portiere. Si invoca la Var che non c’è, ma le immagini chiariscono da sole che effettivamente la partecipazione all’azione del centravanti non è ininfluente. Invece la Var servirebbe eccome, subito dopo, quando a Lewandowski scappa una gomitata su Bastoni a centrocampo che avrebbe meritato il rosso. Ma l’Italia non si scoraggia: un tiro di Insigne deviato in angolo (26’) è l’antipasto immediato del vantaggio azzurro.

 

evani mancini

Che arriva su rigore per una trattenuta in area su Belotti, che prende meravigliosamente il tempo a Krychowiak su cross di Bernardeschi: al 27’ Jorginho "saltella" implacabile il suo rigore. E il raddoppio potrebbe arrivare al 35’, quando su splendido invito di Insigne è alta la girata di sinistro del Gallo.

 

SECONDO TEMPO—   Un’altra Polonia, non solo perché Brzeczek con Zielinski aumenta un po’ la trazione anteriore, avvicinando il napoletano a Linetty, per lasciare meno isolato Lewandowski. Ma dura poco, perché l’Italia già dopo 4’ torna a spaventare la Polonia (da Bernardeschi a Barella, girata alta) e all’8’ va vicinissima al 2-0, con un destro a giro - il suo tiro - di Insigne, deviato da Bereszinski quanto bastava per indirizzare la conclusione in calcio d’angolo.

 

mancini gravina 2

Ma l’Italia si costruisce comunque la chance per il 2-0, cancellata dall’arbitro francese che non vede un fallo di mano di Bednarek (di spalle, ma con il braccio decisamente largo) su tiro di Belotti. Quando Brzeczek, alla ricerca dell’1-1, aggiunge Milik a Lewandowski, la Polonia resta in dieci per l’ennesimo fallo durissimo di Goralski, espulso. In undici contro dieci, l’Italia nasconde il pallone alla Polonia, esalta ancora di più il suo fraseggio e proprio un lunghissimo dialogo fatto di 27 passaggi, rifinito da Insigne per Berarsi, che aveva preso il posto di Bernardeschi, chiude la partita al 38’. In gloria, com’era giusto che fosse, per come l’aveva gestita e dominata.

EVANISACCHI EVANIEVANI

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...