bolsonaro1

“I CALCIATORI SONO GIOVANI E ATLETICI, IL RISCHIO DI MORIRE SE COLPITI DAL VIRUS È INFINITAMENTE RIDOTTO” – BOLSONARO TIRA IL CALCIO D'INIZIO AL CAMPIONATO BRASILIANO MA LA PANDEMIA DIVORA IL PAESE - IL PRESIDENTE NEGAZIONISTA VUOLE RIPRENDERE A GIOCARE MA IL VIRUS HA GIÀ FATTO OLTRE 28 MILA VITTIME…

Paolo Manzo per “il Giornale”

 

bolsonaro2

Dato che «i calciatori sono giovani e atletici, il rischio di morire se colpiti dal virus è infinitamente ridotto». Ieri ai microfoni di Rádio Guaíba il presidente del Brasile, Jair Messias Bolsonaro, è tornato a fare il «medico». Lo ha fatto non a caso ad un' emittente del gruppo mediatico Record - che a differenza di quello della Globo non gli è contraria una radio molto ascoltata a Porto Alegre, nel Rio Grande do Sul, stato meridionale del Paese del samba dove in questo momento di quarantena al popolo mancano molto le partite del Gremio e dell' Internacional, le due squadre più blasonate della regione.

 

«Un conto è stare chiusi in casa guardando telenovelas, altro tornando a gustarsi il futebol», spiega a Il Giornale, Mario Silva, un sessantenne gaucho «soprattutto per noi pensionati di una certa età di questa regione del Brasile, quella con il maggior numero di anziani». Insomma, certo c' è il coronavirus - che nelle prossime ore supererà quota 30mila morti in Brasile dove, nella parte meridionale del Paese, il picco è atteso a luglio - ma non interessa a un presidente che ha sempre privilegiato la riattivazione dell' economia al distanziamento sociale imposto dal Covid 19. Per questo «non sorprende vedere Bolsonaro difendere la ripresa del campionato», spiega Mauro Cézar Pereira, telecronista del canale sportivo Espn Brasile.

bolsonaro1

 

Come ogni domenica, del resto, anche ieri Bolsonaro è tornato ad abbracciare i suoi supporter intorno al palazzo presidenziale di Brasilia, questa volta però lo ha fatto senza giornalisti al seguito. Il Mito o la Leggenda - così lo chiamano i suoi supporter - non autorizza più a seguirlo reporter di tv e giornali con cui è in guerra, né a fargli domande durante questi suoi anarchici bagni di folla. «A me interessa parlare con il popolo, non con questa stampa che diffonde solo fake news», ha borbottato Bolsonaro durante il suo ennesimo show domenicale mentre si caricava sulle spalle un bambino con la mamma dell' inconsapevole pupo ad immortalare il «momento storico» con il suo cellulare.

 

bolsonaro

«Pane e circo», lo chiamavano così gli antichi romani e il compito del buon Imperatore era garantire al popolo il divertimento con spettacoli anche cruenti, basti pensare a Spartaco, e per questo all' epoca si costruirono «grandi opere», su tutte il Colosseo. Duemila anni dopo il concetto è lo stesso, anche se al posto delle lotte all' ultimo sangue tra gladiatori e belve feroci adesso c' è, almeno qui in Brasile, il futebol e i calciatori. In quanto al pane, Bolsonaro per adesso i soldi li sta dando e ieri ha annunciato una quarta tranche di sussidio da 600 reais per tutti.

 

Nonostante la pandemia di Covid-19 il presidente chiede dunque a gran voce la ripresa del campionato di calcio nel suo Paese. A marzo, il «capitano»- lo chiamano così i suoi supporter-aveva già detto che avrebbe avuto una «piccola influenza» se fosse stato contagiato, grazie al suo fisico atletico. Ora torna alla carica per far riprendere i campionati. Tutti, non solo la serie A, perché «la disoccupazione bussa alla porta dei club» e «i giocatori devono sopravvivere.

jair bolsonaro

 

Se una minoranza guadagna una fortuna -ha infatti aggiunto Bolsonaro- la maggior parte dei calciatori vive con contratti precari e mal pagati e deve poter tornare a giocare per nutrire la famiglia».

 

jair bolsonaro 4

Tutto bene? No, ieri nel centro di San Paolo, i tifosi delle principali squadre della metropoli contrari al presidente sono venuti alle mani con un gruppo di supporter di Bolsonaro. Solo l' intervento della polizia è riuscito ad evitare morti.

bolsonarobolsonarojair bolsonaro 1bolsonaro

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)