dortmund inter

“IN EUROPA TANTE SECONDE SQUADRE, L’INTER E’ UNA DI QUESTE” – SCONCERTI MENA DURO SULLA SQUADRA DI CONTE: “HA PERSO UNA PARTITA CHE ERA DIFFICILE PERDERE. FORSE PENSAVA DI AVERE GIÀ VINTO, FORSE IL PALLEGGIO INFINITO DEL TEDESCHI…'' - ECCO COSA È MANCATO AI NERAZZURRI – LE DIFFICOLTA' DI GESTIRE IL NAPOLI DI ANCELOTTI - MURA: "DOPO BARCELLONA UN NUOVO CROLLO NELLA RIPRESA. CI SARA' DA LAVORARE PER CONTE"

Mario Sconcerti per il Corriere della Sera

 

dortmund inter

Non funziona questa quarta giornata di Champions. Pareggia soltanto il Napoli, che resta comunque in una posizione di lusso. Perde male l' Inter che a fine primo tempo vinceva 2-0 e aveva dominato il solito Dortmund lento e complesso. Poi nell' Inter è successo qualcosa di poco spiegabile, è come stata inghiottita dallo spazio vuoto che il Dortmund creava al centro della sua area. I tre difensori si addensavano in mezzo, Candreva e Biraghi perdevano i triangoli dei tedeschi sui lati. Il risultato è stata un' improvvisa pioggia di errori e di gol, una partita rovesciata.

dortmund inter

 

Nel secondo tempo l' Inter è tornata nella metà campo del Dortmund al minuto 83 e solo in palleggio. Forse pensava di avere già vinto, forse il palleggio infinito del tedeschi ha ottenuto un risultato di fatica in ritardo, è possibile. Ma è mancata all' Inter la stessa qualità di palleggio degli avversari e una corretta disposizione sul campo.

 

Senza una punta di ruolo, il Borussia era in superiorità numerica dovunque, era leggero e continuo, insistente. Dopo un' ora di giravolte ansiose l' Inter è crollata. Il vantaggio è che almeno in Italia manca una squadra con la qualità del Borussia, non micidiale ma scolastico, bravo nel mettere in riga le sue aste.

 

Non c' è da cambiare comunque molte idee. L' Inter non è la migliore squadra d' Europa, lo sapevamo. Ha solo perso una partita che era ormai difficile perdere. In Italia non ci sarebbe mai riuscita. Il calcio europeo è diverso, anche questo di una Germania fiaccata da dieci anni di dominio Bayern. Oggi è come se nel continente ci fosse un gran numero di seconde squadre. L' Inter è una di queste. Più grave ma più gestibile il pareggio del Napoli. Il Salisburgo non è un buon metro di paragone. Corre molto, attacca troppo, in qualunque condizione.

dortmund inter 3-2

 

Con gli austriaci è sempre una partita anomala. Ma il passo è stato spesso quello del Napoli che non piace a De Laurentiis. Si avverte la difficoltà di gestirlo per Ancelotti, una persona che ha vissuto negli ultimi anni quasi soltanto all' estero e con professionalità diverse.

 

 

UN NUOVO CROLLO
Gianni Mura per “la Repubblica”
 

antonio conte

Quando si cominciava a pensare che la cosa migliore, a Dortmund, fosse il pubblico, si è svegliata la squadra. E si è spenta l' Inter. Per tutto il primo tempo aveva dato una lezione di calcio pratico: mentre il Borussia si perdeva in una miriade di passaggi che raramente portavano alla conclusione, in quattro tocchi i nerazzurri erano davanti alla porta. Così è arrivato lo splendido vantaggio di Lautaro, così il raddoppio di Vecino. Qualificazione quasi in tasca, a questo punto.
 
Il cambiamento repentino, nel secondo tempo, non può avere una sola spiegazione. Vero che fin dal primo minuto sul fianco sinistro dell' Inter Hakimi fa quello che vuole: Biraghi, che vede il cartellino giallo dopo nemmeno un minuto, poi gioca sulle uova e rincorre, ma senza grandi risultati. Hakimi, un difensore, segna 4 dei 5 gol tedeschi in Champions. Forse è tardivo il cambio di Conte con Lazaro: il Borussia ha appena pareggiato, lui sembra l' unico fresco dell' Inter. Là dove la difesa giganteggiava, trema in continuazione. Sancho, inesistente fino ad allora, è un' autentica spina nel fianco. Non segna, ma apre spazi molto interessanti per i compagni. Dopo un mese di sosta, Conte prova a raddrizzare la situazione con Sensi, ma la partita è segnata. Ed è sfortunato il terzo cambio, che mira essenzialmente a conservare il pari, Politano per Lukaku.

antonio conte

 
A questo punto Lautaro è troppo solo. E Politano, a 2' dall' ingresso, si azzoppa in un contrasto con Schulz. Resta in campo per onor di firma, chiaramente menomato. E così arriva il terzo gol: sempre Hakimi. L' Inter passa da una qualificazione quasi certa a una situazione estremamente difficile: dovrà fare punti con il Barcellona e a Praga con lo Slavia per evitare l' eliminazione. Da 2-0 a 2-3, è un fatto raro per una squadra di Conte. In genere, con in mano il risultato se lo tiene. Un cedimento nel secondo tempo si era già registrato a Barcellona. È qui che il tecnico dovrà lavorare, perché non è stata solo la grande pressione del Dortmund a decidere la partita ma anche i troppi errori dei suoi, sia in fase di disimpegni difensivi sia nei servizi in attacco. Ancora una volta, positivo Lazaro. E grande Lautaro, se solo la squadra lo avesse assistito di più.

 

ancelotti de laurentiisancelotti de laurentiis

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