mattia binotto charles leclerc carlos sainz flavio briatore

“LA FERRARI? DELUSIONE ENORME. NEL 2022 SI GIOCANO L'ULTIMA CHANCE, ALTRIMENTI LA RISTRUTTURAZIONE DEL TEAM SARÀ INEVITABILE” - BRIATORE SCATENATO SULLA ROSSA E SULL'AFFAIRE VERSTAPPEN-HAMILTON: “MAX MERITAVA DI VINCERE, DOPO 7 ANNI DI DOMINIO MERCEDES ERA ANCHE GIUSTO CHE CI FOSSE UNA NEW-ENTRY” – IL DIRETTORE DI GARA MASI? QUANDO HA NEGOZIATO CON LA RED BULL, NON L'HO CAPITO. MAI VISTA UNA ROBA DEL GENERE IN F1. PER IL RESTO, SONO CORSE..." - E POI MENA DURO SULL'ASTON MARTIN...

Leonardo Filomeno per “Libero quotidiano”

 

Flavio Briatore, 7 mondiali vinti, talent scout di Alonso e Schumi, ex team principal tra i più abili e rispettati. Durante i botti finali tra Max e Lewis eri ad Abu Dhabi. 

binotto sainz leclerc

«Credo che l'80% delle persone tifasse per Verstappen. Meritava di vincere. Ha fatto delle gare incredibili. Ma ha subito anche tante penalità. Non è stato fortunato sempre». 

 

Ciò al titolo dà ancora più valore. 

«Una corsa può vincerla un pilota o l'altro. Un Mondiale lo vince la squadra che durante l'anno ha fatto meglio, in questo caso la Red Bull. Ha messo in campo una macchina competitiva. Dopo 7 anni di dominio Mercedes era anche giusto che ci fosse una new-entry». 

 

Il direttore di corsa, Michael Masi, si è dimostrato imperfetto e con fragilissime attenuanti. 

briatore schumi

«Durante le ultime qualifiche, quando ha negoziato con la Red Bull, non l'ho capito. Mai vista una roba del genere in F1. Per il resto, sono corse. Chi sta davanti vuole rimanerci e l'avversario farà di tutto per superarlo.

 

È quello che abbiamo finalmente visto quest' anno, quello che gli spettatori vogliono. Questo Mondiale ha rilanciato la F1, riacceso l'interesse televisivo. Il lavoro di Stefano Domenicali e di tutti è stato improntato al cambiamento. 

 

Il duello Verstappen-Hamilton va bene così. Durante la competizione tra Hamilton e Bottas nessuno guardava più le gare, era un affare interno alla Mercedes». 

leclerc binotto

 

 

George Russell l'anno prossimo sarà proprio in Mercedes: correrà più alla Bottas (di cui prende il posto) o alla Rosberg? 

«È un ragazzo molto veloce. Bottas lo era solo se partiva davanti, nella mischia si perdeva. Valtteri ha vinto delle gare, per Mercedes è stato un pilota buono, non straordinario. Russell sarà sicuramente più competitivo. Tra i giovani è il più forte in assoluto. Darà filo da torcere ad Hamilton».

 

Tra gli altri giovani quest' anno chi salvi? 

«Norris e Gasly hanno fatto un super lavoro in termini di velocità. Tsunoda non è ancora al loro livello». 

ecclestone briatore

 

Team flop del 2021? 

«Tolte Red Bull e Mercedes, tutti gli altri hanno floppato. La scuderia che più di tutte mi ha deluso è stata la Aston Martin, non più col podio a portata di mano come l'anno scorso. Anzi, un disastro completo». 

 

Per Ferrari è logico aspettarsi il cambio di passo? 

«Sono stati anche loro una delusione enorme. Nel 2022 si giocano l'ultima chance. Anche perché sono anni che si parla di quello successivo come l'anno del cambiamento. Se anche col nuovo regolamento non dovessero riuscire ad inserirsi nella lotta per il Mondiale vorrà dire che davvero c'è qualcosa che non funziona alla base e la ristrutturazione del team sarà inevitabile. La squadra quest' anno funziona, Leclerc e Sainz sono ok. Servono però degli ingegneri che diano a piloti e meccanici una macchina vincente». 

BRIATORE ALONSO

 

Jean Todt super consulente solo un ballon d'essai?

 «I consulenti sono figure che non servono a nessuno, se non a far perdere del tempo. E poi uno con la carriera come quella di Todt non credo possa accettare un simile incarico. Il team è un mestiere complicato, non da consulenti, lo devi vivere. Non esiste che uno faccia due lavori. Helmut Marko è qualcosa di più di un consulente. È sul pezzo, è sempre lì. Assieme a Christian Horner coordina, gestisce».

 

Leclerc uomo di punta, ma se la storia non cambia? 

«Credo debba rimanere in Ferrari, simboleggia la loro rinascita. Con una macchina vincente può portare a casa il Mondiale. Ed è ancora giovane, 24 anni. D'altronde basta guardare le performance di Alonso, 40 anni, per capire che a qualsiasi età, in F1, un talento può essere competitivo». 

 

Il suo rientro è stato esplosivo, come l'hai vissuto? 

alonso briatore

«Con grande gioia. Credo si sia scrollato di dosso chiacchiere assortite da paddock di gente che non lo conosceva affatto. Su tutte quella di essere un pilota difficile da gestire. E non molla: anche se è 14esimo, corre come se si stesse giocando la vittoria. Ha preso in mano da leader la Alpine e si è guadagnato il rispetto di tutti. Se Ocon ha vinto a Budapest, deve dire grazie solo a Fernando, che gli ha tenuto per tanti giri Hamilton dietro. Si è sacrificato, da team leader vero». 

 

Quando capisti che Schumacher sarebbe diventato un campione? 

«L'avevamo da poco strappato alla Jordan dopo una battaglia molto dura. Era il 1991 e toccava correre a Monza, ma non avevamo avuto il tempo di provare la macchina. Decidemmo di fargli fare le prove nel circuito di Pembrey. 

 

Dopo un estenuante viaggio, meccanici ed ingegneri mi dicono: "Inutile farlo correre, le condizioni climatiche sono disastrose". Lui si mise lo stesso in macchina e poco dopo segnò il giro della pista. Chiamai Luciano Benetton: «Forse abbiamo trovato il pilota che ci farà vincere». Si mise a ridere. Nel '94 vincemmo il primo Mondiale». 

hamilton verstappen

 

Il più grande di sempre? 

«Per la F1 che ho vissuto io non posso che dire Senna. Abbiamo avuto Schumi, Prost, Alonso, ma l'unica star è stato Ayrton. La gente lo idolatrava. In Giappone ricordo file chilometriche di gente che voleva toccarlo. Nessuno si capacitava, dopo l'incidente di Imola, che una cosa del genere potesse capitare a un dio come lui». 

 

Il ricordo più bello di Frank Williams, che se n'è andato a fine novembre?

 «Telefonava 2-3 volte l'anno e mi diceva: "Vengo in fabbrica da te a prendere un caffè, chiacchieriamo un po’". Avevamo due filosofie diverse. Lui era più attento al lato tecnico ed era nato col motor sport nello stomaco. 

 

hamilton verstappen

Io badavo più a quello commerciale, allo spettacolo, volevo macchine tra loro più uguali e costi calmierati per i team. In quella filosofia alla fine mi ha seguito, pur con qualche arrabbiatura all'inizio. Abbiamo imparato tanto l'uno dall'altro. Sono certo che con me si sia davvero divertito molto».

alonso briatoreALONSO BRIATOREbriatore alonsobriatore schumiBRIATORE SCHUMIbriatore alonso

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...