robinho

“MI HANNO VISTO METTERGLIELO IN BOCCA? QUESTO NON SIGNIFICA FARE SESSO” – I GIUDICI DELLA CORTE D’APPELLO NON ABBOCCANO ALLA LINEA DIFENSIVA DI ROBINHO E CONFERMANO LA CONDANNA A 9 ANNI PER STUPRO DI GRUPPO - STESSA PENA PER UN AMICO DELL’EX GIOCATORE DEL MILAN, ALTRI 4 SI SONO RESI IRREPERIBILI. L'EPISODIO RISALE A GENNAIO 2013 NEL GUARDAROBA DI UN LOCALE: UNA 23ENNE ALBANESE FESTEGGIAVA IL COMPLEANNO CON LE AMICHE E...

https://m.dagospia.com/mi-hanno-visto-metterglielo-in-bocca-non-significa-fare-sesso-robinho-e-le-risate-sullo-stupro-250225

 

 

Giuseppe Guastella per corriere.it

 

robinho 8

Del brasiliano Robinho in Italia ormai forse si ricordano solamente i tifosi del Milan, nelle cui file vinse lo scudetto nel campionato 2010-2011, l’ultimo conquistato dai rossoneri. In patria, invece, Robson De Souza, 36 anni, sanno tutti chi è, non foss’altro perché di recente è stato messo fuori rosa dal Santos, la squadra che fu di Pelè, per il processo che a Milano gli è costato in appello la condanna a nove anni di reclusione per aver violentato una ragazza albanese con un gruppo di amici.

 

I giudici della seconda sezione penale della Corte d’appello, infatti, hanno confermato la sentenza per violenza sessuale di gruppo inflitta in primo grado a Robinho e a Ricardo Falco a novembre 2017, come chiesto dal sostituto procuratore Cuno Tarfusser.

 

 

Il 22 gennaio del 2013 la ragazza albanese si trovava con alcune amiche nel Sio Café di Milano per festeggiare il suo compleanno. Nel locale c’erano anche Robinho in compagnia della moglie e di almeno cinque amici. Durante la serata, il calciatore brasiliano uscì per accompagnare a casa la consorte e poi tornare indietro e raggiungere i suoi amici ai quali si era unita la ragazza albanese, che allora aveva 23 anni, che già conosceva Robinho.

robinho 6

 

Tra risate e alcolici, la giovane si ubriacò, o meglio, come ha sostenuto in primo grado il pm Stefano Ammendola, fu fatta ubriacare dagli uomini che, tra risate e complicità, le offrirono da bere rendendola «incosciente e incapace di opporsi», la portarono nel guardaroba del locale dove la violentarono in gruppo senza che lei potesse opporsi a causa delle condizioni psicofisiche compromesse dall’alcol.

 

A cominciare lo stupro sarebbe stato Robinho, seguito dal suo amico Ricardo Falco, 38 anni e poi dagli altri quattro uomini — mai identificati — che erano rimasti a guardare. Robinho si presentò in Procura dove fu interrogato, ma qualche tempo dopo lasciò l’Italia per tornare a giocare in Brasile.

 

Dalle intercettazioni fatte durante le indagini emergeva, hanno scritto i giudici di primo grado nelle motivazioni della sentenza, l’«assoluto dispregio» mostrato dagli imputati nei confronti della giovane attraverso epiteti, offese «crudi e sprezzanti, segni inequivocabili di spregiudicatezza e quasi di consapevolezza di una futura impunità».

robinho 5

 

Durante il processo d’appello, le difese hanno prodotto ben quattro consulenze tecniche sulle condizioni psicofisiche della giovane vittima per sostenere, anche allegando fotografie scaricate da Internet, che la giovane albanese fosse dedita all’alcol. «Questa sentenza è un esempio per la tutela della donne che dimostra che il sistema c’è, quando serve», ha commentato l’avvocato Jacopo Gnocchi che ha assistito la vittima nel processo in cui si è costituita parte civile ottenendo un risarcimento di 60 mila euro che dovrà essere versato dai due condannati, pronti a ricorrere in Cassazione. Il caso è tornato d’attualità in Brasile dopo che di recente sono state pubblicate le intercettazioni che erano agli atti.

 

Mentre Robinho continuava a negare ogni responsabilità nella violenza, Damares Alves, ministra brasiliana dei diritti umani e della famiglia, ha invocato: «Prigione, subito».

robinho 7robinho 4robinho 2

 

robinho 1robinhorobinhorobinho 3

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…