fabio capello simone inzaghi

“NON PUÒ ESSERE UN CASO CHE, COME NEL DERBY, QUANDO INZAGHI EFFETTUA LE SOSTITUZIONI L’INTER PERDE LE PARTITE” – CAPELLO MENA DURO SULL'ALLENATORE DELL'INTER DOPO IL LIVERPOOL: “I CAMBI HANNO FATTO LA DIFFERENZA IN NEGATIVO” – C’È UN DATO ALLARMANTE PER L’INTER: NEGLI ULTIMI 15 MINUTI DEI BIG MATCH STAGIONALI DI CHAMPIONS E DI SERIE A HA SEGNATO ZERO GOL E SUBITO 10 RETI…

1. CAPELLO SUI CAMBI DI INZAGHI

Da sport.virgilio.it

INTER LIVERPOOL

 

La sconfitta dell’Inter nella gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League ha creato tanta delusione in casa nerazzurra. La squadra ha giocato una buonissima partita contro un Liverpool, che per stessa ammissione di Jurgen Klopp, ha sofferto moltissimo e che è riuscito a portare a casa il successo grazie a due gol arrivati in maniera estemporanea. 

FABIO CAPELLO

 

L’attacco di Capello a Inzaghi

Al termine del match c’è stato però anche l’attacco di Fabio Capello verso Simone Inzaghi. L’ex allenatore di Juventus e Milan, ora opinionista Sky, è stato molto severo nei confronti del tecnico dopo la partita: “I cambi hanno fatto la differenza in negativo anche questa volta – ha detto a Sky – E non può essere un caso che, come nel derby, quando Inzaghi effettua le sostituzioni l’Inter perde le partite”. Non ha usato mezzi termini l’ex allenatore mandando un messaggio diretto a Inzaghi. 

capello

 

Inzaghi sotto accusa: sui social si scatena la polemica

Le parole di Fabio Capello non sono passate inosservate anche sui social con molti tifosi dell’Inter che si scagliano contro l’ex allenatore: “Ma questo personaggio cosa dice. Tutta la panchina dell’Inter è composta da brocchi – dice Checco – ad eccezione di Darmian. E’ normale che incida in negativo il cambio ma non è mica colpa di Inzaghi”. Anche Victims attacca Capello: “Francamente a queso punto non incolpo Capello ma la sua badante”. 

 

Inter: Inzaghi non è esente da colpe

Ma nonostante la difesa d’ufficio verso le parole di Capello, dopo la gara anche tani tifosi dell’Inter hanno attaccato senza mezzi termini l’allenatore. C’è chi far notare che contro le big i risultati sono stati negativi come scrive Davide: “Finora Inzaghi con le grandi squadre anche in Italia ha totalmente fallito, non ne ha vinto una. Adesso sarà anche questione di episodi ma è un grande limite”. 

inter liverpool

 

Anche molti tifosi hanno attaccato l’allenatore per le sue decisioni sui cambi, in particolare la scelta di concedere poco spazio a Sanchez che sembra vivere un ottimo momento di forma, e il fatto che a lasciare il posto al cileno sia stato Lautaro e non un Dzeko apparso fuori condizione. 

 

2. INTER E IL PROBLEMA BIG MATCH

Emanuele Tramacere per www.calciomercato.com

SIMONE INZAGHI

 

"Sono orgoglioso, perché forse è stata la nostra miglior partita della stagione, visto anche l'avversario. Ripeto sono contento e orgoglioso, abbiamo fatto una grande gara, non siamo stati premiati con un gol che meritavamo, dispiace per il risultato". Simone Inzaghi si è presentato così in conferenza stampa per commentare la sconfitta subita contro il Liverpool dalla sua Inter nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. 

simone inzaghi foto mezzelani gmt 299

 

Non dichiarazioni di circostanza, perché i nerazzurri hanno davvero fatto per oltre 70 minuti una gara di primissimo livello trovando più volte l'occasione per sbllocare la gara senza riuscirci. Il problema è che, purtroppo, i tifosi interisti queste frasi le hanno sentite già più e più volte in stagione, non ultimo nel post-partita del derby perso contro il Milan che ha rimesso in partita i rossoneri nella corsa scudetto. 

 

E guardando oltre e ripercorrendo le tappe più importanti di questa stagione, i big match contro le rivali più accreditate fra Campionato e Champions League, il problema è ancora più evidente: le grandi partite dei nerazzurri non durano mai 90 minuti.

 

INTER MILAN

GLI ULTIMI 15 MINUTI 

Non solo nelle sconfitte, ma anche nelle vittorie, nei big match stagionali di Champions contro Real Madrid (andata e ritorno) e Liverpool, e di Serie A contro Atalanta, Milan, Juve, Napoli e perfino all'andata contro la Lazio, gli ultimi 15 minuti di gara si sono rivelati disastrosi per l'Inter. Zero gol fatti e 10 gol subiti è il borsino che Inzaghi si porta dietro, e il bottino sarebbe potuto essere peggiore anche in tema di punti fatti se Mertens, a partita quasi finita, non avesse mandato alle stelle la più importante delle occasioni a gara quasi finita contro il Napoli nella gara di andata.

edin dzeko foto mezzelani gmt 323

 

LA GESTIONE DI DZEKO 

Quali possono essere quindi le motivazioni che si celano dietro questa costante? Ribadendo che ogni gara ha sfaccettature e sfumature differenti, ci sono però due fili conduttori importanti che riguardano queste gare. Il primo, forse il più importante, è il rendimento nell'arco dei 90 minuti di Edin Dzeko, vero e forse unico fulcro del gioco offensivo dell'Inter. A quasi 36 anni (il 17 marzo) il bosniaco, in un ruolo più da trequartista che da finalizzatore d'area, fatica a mantenere alto il livello di intensità per tutti i 90 minuti. 

 

Non è un caso che quando Dzeko abbassa i suoi ritmi per gestire le energie l'Inter faccia fatica ad uscire nello sviluppo della manovra. Accade sempre più spesso nei finali di gara, ma non solo, perché anche nelle battute finali dei primi tempi la tendenza è la stessa. Infine il ritorno in campo dopo l'intervallo dell'Inter è quasi sempre esplosivo, ma, se non concretizza, poi rischia l'implosione. 

 

dzeko lautaro

I CAMBI

Nella gestione dell'attaccante bosniaco non può non essere considerata la questione cambi. E l'attacco arrivato nella serata di ieri post gara contro il Liverpool dall'ex allenatore di Juve, Milan e non solo, Fabio Capello, punta fortemente il dito sulle scelte dell'allenatore nerazzurro a gara in corso: "I cambi hanno fatto la differenza in negativo anche questa volta. E non può essere un caso che, come nel derby, quando Inzaghi effettua le sostituzioni l’Inter perde le partite”.

alexis sanchez

 

 Una sentenza che però va approfondita ulteriormente perché se può essere vero che i cambi di Inzaghi raramente riescono ad incidere e anzi, spesso creano scompensi agli equilibri in campo, va anche detto che se per le partite di Serie A il materiale umano e tecnico a disposizione può essere adeguato, quando il livello della competizione si alza, il divario fra titolari e riserve si nota con maggiore rilievo. 

dzeko

 

Tornando a Dzeko, ad esempio, non è casuale la scelta di lasciarlo in campo per tutti o quasi i 90 minuti in  6 delle ultime 8 partite fra campionato, coppa italia e Champions. Dzeko in primis, poi i cambi, giocare al top per 70 minuti non può bastare per puntare al top. Anzi, fa solo crescere rimpianti e delusioni.

 

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!