pairetto gol acerbi

“NON RIPARTIRE, ASPETTA” -  PERCHE’ L’ARBITRO LUCA PAIRETTO NON HA ASPETTATO LA FINE DELLA VERIFICA AL VIDEO DI NASCA DEL GOL DI ACERBI (IN FUORIGIOCO) CONTRO LO SPEZIA? COSA STAVA FACENDO IL SUPERVISORE VAR, STAGNOLI? IL MADORNALE ERRORE INCIDE SUGLI ULTIMI TURNI DI CAMPIONATO E SULLA CORSA ALL’EUROPA LEAGUE – L’ATALANTA SI SCHIERA CON LA ROMA NELLA POLEMICA CONTRO LOTITO - IL DESIGNATORE ROCCHI AMAREGGIATO. STAGIONE GIÀ CHIUSA PER PAIRETTO E NASCA - VIDEO

 

Edmondo Pinna per corrieredellosport.it

 

pairetto gol acerbi

Che non fosse la giornata giusta, Luca Pairetto, l’arbitro nominato internazionale dalla nuova AIA dallo scorso gennaio, avrebbe dovuto capirlo già da prima di raggiungere lo stadio quando, passeggiando davanti all’Hotel di La Spezia che lo ospitava con la sua squadra, parlando al telefono, rammentava quanto successo durante Bologna-Sampdoria dello scorso 10 aprile sul fuorigioco segnalato dall’assistente Alassio a Caputo che, in realtà, poteva essere stato rimesso in gioco da Medel.

 

Da lì a poco sarebbe successo il patatrac, con la rete di Acerbi convalidata nonostante un offside abbastanza evidente. La ricostruzione, più che partire dalle parole sentite dal direttore di gara figlio d’arte, dovrebbe partite da quello che non si è sentito. Il non dialogo entrerebbe di diritto nella trilogia dell’incomunicabilità di Michelangelo Antonioni. Di solito, ci sono delle frasi standard che dal VOR di Lissone partono in direzione dello stadio. Sui gol, la frase di rito è «Check completato (in ambito internazionale: Check completed), gol regolare, puoi riprendere il gioco» nel caso una rete sia stata certificata dal VAR.

pairetto gol acerbi

 

Ecco, questo non si apprezzerebbe negli audio tenuti rigorosamente sotto chiave dall’AIA (a proposito di trasparenza...) su quanto si sono detti (anzi, non si sono detti) Nasca (nella Video Operation Room) e Pairetto (in campo). Quindi neanche quell’«OK» che potrebbe essere anche entrato (ma non ci è entrato... ) nell’auricolare dell’assistente che è davanti alle panchine (il microfono sempre aperto potrebbe captare anche espressioni di tecnici e giocatori di riserva).

 

Troppa fretta

LUCA PAIRETTO

Insomma, ci sarebbe stata la mancanza di attitudine di Pairetto junior di aspettare che il check fosse completato (già, ma perché?) e quella di Nasca di fermarlo prima che fosse troppo tardi una volta che il gioco in campo era ripreso (l’AVAR, nel caso Valeriani, era impegnato con Nasca a tirare le linee invece di vedere il monitor del gioco in diretta perché teoricamente il gioco stesso doveva essere fermo). Resta da capire anche cosa stesse facendo il supervisore VAR, Stagnoli, che praticamente vive all’IBC Center di Lissone: c’era una sola gara, cosa stava guardando?

 

Il risultato è il confezionamento dell’errore più grave da quando il VAR è stato introdotto, perché incrina una delle poche certezze che questa classe arbitrale (attenzione, che la storiella che la colpa è solo della decennale gestione precedente comincia a perdere forza...) assolutamente non all’altezza era riuscita a regalare (non ci voleva molto, eh?): le situazioni oggettivo (off side, dentro/fuori) erano ormai codificate come certe e avulse dalle polemiche. Invece...

gol acerbi spezia lazio

 

Punizione

Nonostante la giornata di festa (primo maggio) che avrebbe potuto in qualche maniera agevolare una spiegazione più chiara ed agevole (e soprattutto più diluita nel tempo), quello che è filtrato è solo un racconto pieno di «pare» e «si dice», sotto copertura, in perfetto stile cortina di ferro.

 

Ma è parso chiaro a tutti che l’errore più grande, stavolta, sia stato commesso in campo e solo successivamente al VAR. E visto il montare della polemica (una posizione in classifica piuttosto che un’altra può valere milioni di euro) la soluzione trovata è stata quella di gettare a mare i colpevoli: sospesi fino alla fine della stagione, il che crea un altro danno al povero designatore Rocchi, che già non naviga nell’oro circa il numero di arbitri presentabili in un fi nale di campionato che vede tutto ancora in ballo. Una sospensione, però, che non cancellerà un errore madornale. E chissà quante scorie lascerà...

gianluca rocchi MOURINHO PAIRETTOgianluca rocchi nel centro var di lissone 2pairettopierluigi pairettoluca pairettogianluca rocchi nel centro var di lissone 1gianluca rocchi

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...