alessandro bovolenta

“QUANDO SONO ENTRATO MI TREMAVANO LE GAMBE, SÌ, MA DI FELICITÀ” - A 10 ANNI DALLA MORTE DI VIGOR BOVOLENTA PER UN ARRESTO CARDIACO IN CAMPO, IL FIGLIO ALESSANDRO HA DEBUTTATO IN SUPERLEGA CON IL RAVENNA: “NON HO VOLUTO LA SUA MAGLIA NUMERO 16 PERCHÉ SIAMO DUE PERSONE DIVERSE” – LA MADRE FEDERICA LISI, EX GIOCATRICE DI VOLLEY: “A CASA RIUSCIAMO ANCHE A SDRAMMATIZZARLA, LA MANCANZA DEL PAPÀ...”

Eleonora Cozzari per il Corriere della Sera

alessandro bovolenta 1

 

Quando a sette anni ti infilano una maglietta che ti arriva alle ginocchia e ti fanno entrare in un campo da pallavolo a onorare tuo padre, che non c'è più, è facile che poi ti allontani. Se dieci anni dopo, invece, quella stessa maglietta ti veste alla perfezione perché tu quel campo l'hai voluto e cercato, allora vuol dire che la pallavolo è qualcosa che ti appartiene. Il bambino diventato ragazzo si chiama Alessandro Bovolenta ed è il figlio di Vigor, ex centrale azzurro morto all'improvviso, in campo per un arresto cardiaco, il 24 marzo del 2012. 

 

Domenica scorsa, a Milano, Alessandro ha esordito con la maglia numero 30 di Ravenna e ha debuttato in Superlega. «Ho sperato tanto di farlo con questa squadra, che è stata di mio papà e quando sono entrato mi tremavano le gambe, sì, ma di felicità. Sono rimasto spiazzato perché la convocazione è arrivata da un giorno all'altro, due compagni si sono infortunati e l'allenatore mi ha chiamato». 

alessandro bovolenta 2

 

Alessandro non è semplicemente un figlio d'arte. Non è ancora maggiorenne (compirà 18 anni il 27 maggio) ed è il primo di cinque figli (l'ultimo è nato dopo la morte del padre) che da un giorno all'altro se la sono dovuta cavare da soli. Se l'hanno fatto egregiamente è merito della madre, Federica Lisi, ex giocatrice di volley anche lei, un'eroina per la sua famiglia. «Da due anni ho deciso per l'istruzione parentale - racconta - . Altrimenti con tutte queste chiusure, tamponi e quarantene, non sarebbe stato possibile. Così i tre piccoli hanno un'insegnante privata e i grandi, Alessandro e Arianna, frequentano in Dad una scuola di Trieste con dei tutor a loro dedicati». 

 

vigor bovolenta e federicalisi

Non è tutto: «Alessandro da un anno vive in foresteria con i compagni di squadra (a Ravenna è titolare in serie B, ndr ) ma tra pochi giorni andrò a Roma con Arianna, la secondogenita, che inizierà a giocare a pallavolo con il Volleyrò Casal de Pazzi. Dovreste vedere che clima c'è a casa, lei che si mette in valigia le magliette di Alessandro per indossarle in allenamento e lui che la supporta nei momenti di sconforto. Ha solo 13 anni». In casa Bovolenta c'è fermento, quindi. Non solo per l'esordio di Alessandro in Superlega. 

 

alessandro bovolenta 10

«Quando quest' estate l'ho visto in televisione con l'Italia under 19 per me è stato un colpo al cuore. Ma la sua maturità è strabiliante. Gli ho chiesto a chi la dedicasse quella prima maglia azzurra e lui mi ha risposto: a me stesso mamma, per tutta la voglia che c'ho messo ad arrivarci». Lui, che dopo la partita persa a Milano, ha anticipato i giornalisti mettendo subito in chiaro: «Non ho voluto la maglia numero 16 di papà perché siamo due persone diverse», per chiudere un cerchio o forse per aprire definitivamente il suo. 

alessandro bovolenta 9

 

Opposto, due metri e quattro, Alessandro ha iniziato a giocare a pallavolo dopo che per anni è stato un buon portiere di calcio, lo sport che aveva scelto da bambino. «A 11 anni mi ha detto: è arrivato il momento, voglio giocare a pallavolo - continua la mamma Federica Lisi -. E io né allora né oggi ho paura che affondi, perché Alessandro è sereno e noi a casa riusciamo anche a sdrammatizzarla, la mancanza del papà. 

 

vigor bovolenta 1

Ogni cosa che fa uno di noi è moltiplicata per sei (oltre ad Alessandro e Arianna ci sono le gemelle Aurora e Angelica, e Andrea). E la dedica ai nonni che lui ha fatto dopo la partita, è la dimostrazione che il padre non c'era bisogno che lo nominasse, Vigor era lì». A guardare un ragazzo prendere la sua strada. Altro da lui, ma col suo nome.

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