leicester roma

“QUESTA PARTITA 4 MESI FA L’AVREMMO PERSA. LA FINALE? TRA UNA SETTIMANA ALL’OLIMPICO” – MOURINHO DEFINISCE "ACCETTABILE" IL PARI CON IL LEICESTER NELLA SEMIFINALE D’ANDATA DI CONFERENCE - PELLEGRINI GOL, GLI INGLESI RIMONTANO (AUTORETE DI MANCINI) - SUPER ZALEWSKI, AUTORE DI UN ASSIST E DI UNA PRESTAZIONE SONTUOSA - L'IRONIA DI LINEKER SUL CAPPOTTO DI MOURINHO CHE VIENE PARAGONATO A UNA VOLPE ARGENTATA…

Da tuttomercatoweb.com

 

mourinho

José Mourinho, tecnico della Roma, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Leicester terminato 1-1: "Zalewski è importante per noi, è davvero bello vederlo lì. Intensità? Abbiamo perso troppo palla, soprattutto in uscita, non abbiamo fatto bene. Quando avevamo energia abbiamo pressato alto, poi ci siamo abbassati troppo, lì abbiamo avuto difficoltà.

 

Tutti i tifosi della Roma avrebbero firmato per giocarsi la gara decisiva all’Olimpico. Io non sorrido, però dobbiamo pensare anche al Bologna, è una squadra che gioca e vince. Abbiamo 4 partite in campionato, possiamo ancora qualificarci per l'Europa League, dobbiamo rimanere concentrati, per tre giorni dobbiamo dimenticare la semifinale".

 

Cosa si aspetta per la sfida di ritorno?

jose mourinho foto mezzelani gmt083

"Adesso devo pensarci, devo anche dimenticare questa partita e pensare al Bologna. Vogliamo avere la sicurezza di giocare l’Europa League e non possiamo aspettare la Conference. Il Leicester è una squadra che attacca la profondità, lo facevano già dai tempi di Ranieri. Fuori casa si abbassano un po’, ma attaccano la profondità con Vardy, Barnes, sarà una partita da giocare più con la testa che con l’emozione. È la partita numero 14 di Conference, se vinciamo siamo in finale. Adesso dobbiamo pensare al Bologna".

jose mourinho foto mezzelani gmt081

 

La Roma ha avuto una gran crescita di personalità, 4-5 mesi fa c'era il rischio di perderla.

"Di solito ho la fama di essere poco umile, ma sono d’accordo, 4-5 mesi fa avremmo perso questa partita. Abbiamo pressato con coraggio, ma dopo quando non hai palla è impossibile resistere. Il gol? Potevamo uscire con la vittoria, ma è accettabile. Non ci sarà una finale a Tirana, ma a Roma".

 

 

 

 

LEICESTER-ROMA

Andrea Pugliese per gazzetta.it

 

 

leicester roma

Uno a uno, tutto rimandato a giovedì prossimo all’Olimpico. Quando a spingere la Roma verso la finale di Tirana ci saranno quasi 70mila persone, una bolgia totale. Intanto, però, la squadra di Mourinho torna da Leicester con un buon pareggio, per alcuni versi anche ottimo, considerando che il Leicester alla vigilia era temuto per ritmo, intensità ed energia.

 

Ed invece i giallorossi un po’ hanno sofferto, è vero, ma neanche più di tanto. Insomma, il giusto considerando che gli inglesi giocavano in casa e avevano la necessità di vincere. La partita, a conti fatti, l’hanno fatta sempre loro, ma i giallorossi sono stati sempre in equilibrio, giocando una partita tatticamente accorta e cercando di capitalizzare al massimo il vantaggio iniziale di Pellegrini. E per un po’ ci sono anche riusciti, fino al pareggio a metà della ripresa di Lookman. Si deciderà dunque tutto al ritorno, con Mourinho che ha già convocato tutta Roma.

 

 

leicester roma

Rodgers butta dentro Lookman ed Albrighton dall’inizio e punta su un tridente molto offensivo, con Vardy recuperato al centro dell’attacco nonostante una condizione non eccellente. Mourinho invece conferma le due punte, con Zaniolo in aiuto ad Abraham e Mkhitaryan tra i due mediani. L’atmosfera del King Power Stadium è elettrizzante, da subito, con il Leicester che parte subito fortissimo: tre angoli nei primi tre minuti, il 77% di possesso palla dopo soli dieci di gioco e un pericolo con Castagne di testa.

 

Del resto Rodgers vuole aggredire la Roma e vincere la partita sul piano dell’intensità fisica e dell’energia. Solo che i giallorossi tengono, resistono all’assalto iniziale e pian piano trovano le misure. Smalling dietro è perfetto, Zalewski non dimostra neanche un po’ di emozione e Mkhitaryan e Pellegrini lavorano tanti palloni tra il mediana e la trequarti. La logica conseguenza è il vantaggio giallorosso, che arriva puntuale al 15’ quando Zalewski si inventa una giocata stile-Bodo e serve a Pellegrini una palla perfetta, che il capitano concretizza sotto le gambe di Schmeichel.

 

leicester roma

Sotto di un gol, le Foxes provano a reagire, anche se di pericoli reali non ne creano poi tanti. Maddison ci prova un paio di volte da fuori ma invano, Dewsbury-Hall ci mette tanta energia, ma poco costrutto e Vardy finisce sempre nella morsa difensiva giallorossa. Così è vero che il pallino del gioco resta costantemente nelle mani inglesi, ma è anche vero che la Roma non dà mai l’impressione di poter capitolare da un momento all’altro. Il piano-partita a questo punto è l’ideale per Mourinho: copertura totale degli spazi, baricentro basso e ripartenze per far male. E in un paio di occasioni i giallorossi riescono anche a venir fuori bene, dialogando dal basso, ma senza poi finalizzare l’occasione. Anche perché Evans fa sentire a Zaniolo chili e muscoli ed Abraham gioca un primo tempo incolore.

 

MOURINHO E TIAGO PINTO OMAGGIANO IL PATRON DEL LEICESTER SCOMPARSO Vichai Srivaddhanaprabha

  Nella ripresa il copione è sostanzialmente lo stesso, con il Leicester alla ricerca del pareggio e la Roma raggomitolata su se stessa a difesa del prezioso vantaggio. Lookman ha subito due buone occasioni, la prima pazzesca, dove si divora di testa il pari dal limite dell’area piccola, mentre sulla seconda arriva in ritardo su un bel pallone tagliato di Albrighton. Allora Rodgers cambia gli equilibri offensivi, fuori Vardy e lo stesso Albrighton e dentro Iheanacho e Barnes.

 

E la mossa paga subito, perché al 22’ gli inglesi pareggiano su una percussione proprio di Barnes, su cui stavolta Lookman non sbaglia il tap-in ravvicinato (per l'Uefa anche con il contributo decisivo di Mancini). Il gol ridà ovviamente entusiasmo a tutto l’ambiente, con le Foxes che a questo punto cercano anche di vincere la partita. Anche perché la Roma fatica a risalire, come invece faceva bene nel corso del primo tempo. Oliveira e Veretout entrano anche per dare un o’ più di energia in mezzo al campo e fare densità davanti alla difesa. E mentre da una parte Rui Patricio salva su Iheanacho, dall’altra Schmeichel salva proprio su Oliveira. Poi il finale, dove c’è un po’ di confusione e poco altro. La Roma torna a casa con un buon pareggio, adesso si gioca tutto tra una settimana. Con il calore della sua gente.

jose mourinho foto mezzelani gmt085

 

LINEKER

Da corrieredellosport.it

La Roma al King Power Stadium cerca un risultato positivo nella semifinale d'andata contro il Leicester. la squadra di Mourinho con la divisa da trasferta, maglia bianca e pantaloncini rossi, ma a far discutere è l'abbigliamento di Mourinho. Gary Lineker, leggenda del calcio inglese che vanta 281 gol in 567 partite tra Leicester, Everton, Tottenham e Barcellona, sui social (vanta 8 milioni di follower su Twitter) ha infatti ironizzato sul cappotto di Mourinho, paragonandolo a una volpe: "José usa una strategia di distrazione indossando una volpe argentata contro le Foxes (il soprannome del Leicester, ndr). Fino a ora siamo stati ingannati", ha scritto l'ex calciatore.

leicester roma lineker mourinho

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