fonseca allegri dzeko

“LA ROMA NON HA LA MENTALITA’ PER GIOCARE CON LE “BIG”? NO, ABBIAMO PREPARATO MALE LA PARTITA NON PRESSANDO ALTO” – IL CAPITANO PELLEGRINI SCONFESSA FONSECA, I CALCIATORI MOLLANO IL TECNICO PORTOGHESE, DOPO l’ENNESIMO KO CON UNA GRANDE SQUADRA. LA FRATTURA, NATA AD AGOSTO, SI E’ AMPLIATA DOPO LA SCONFITTA CON LO SPEZIA IN COPPA ITALIA, LE 6 SOSTITUZIONI E LA ROTTURA CON DZEKO - PER L’ANNO PROSSIMO ALLEGRI (IL FAVORITO), SARRI O NAGELSMANN DEL LIPSIA…

Foto di Ferdinando Mezzelani per Dagospia

Matteo Pinci per repubblica.it

 

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Alla fine sono volati gli stracci. La Roma si spacca, da una parte Fonseca, dall'altra la squadra. La sconfitta con il Napoli, la sesta su 9 scontri diretti, ha riportato a galla vecchi problemi, distonie e accuse reciproche.

 

Delle difficoltà nel rapporto tra i giocatori e l'allenatore s'è parlato tanto e spesso: mai come ieri però questa distanza è emersa nelle parole, prima ancora che nei comportamenti. Il futuro pare quasi segnato: in estate a meno di miracoli si cambierà, i Friedkin hanno già iniziato i casting, combattuti tra l'esperienza di Allegri e la freschezza del tedesco Nagelsmann.

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Il botta e risposta

Pedro che esce nervoso e infastidito, chiedendo spiegazioni. Dzeko che fissa il vuoto, sperduto, perso, esausto. Le istantanee della partita contro il Napoli si sono arricchite a fine gara di un nuovo capitolo con le parole di Lorenzo Pellegrini. Il capitano scelto da Paulo Fonseca che in un baleno scava il fossato che separa squadra e allenatore.

 

"Forse non abbiamo la mentalità per partite come questa, non abbiamo avuto l'atteggiamento giusto", aveva detto Fonseca pochi istanti dopo il fischio finale. "Non mi sento di dire che non abbiamo avuto l'atteggiamento giusto. Dal mio punto di vista, abbiamo preparato la partita non pressando alto". Ognuno, alla fine del discorso si è preso poi le proprie responsabilità. Ma la distanza su cosa abbia sbagliato la Roma è chiaramente un rinfacciarsi reciprocamente gli errori commessi.

 

Una frattura nata ad agosto

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La prima, grande frattura s'era registrata dopo l'eliminazione di agosto col Siviglia negli ottavi di Europa League. Il tecnico chiese - verrebbe da dire impose - un'epurazione dei big dello spogliatoio. Fuori Kolarov (all'Inter) e lo stesso Dzeko (alla Juve), salvo poi dover fare retromarcia per dei dubbi sulle condizioni di Milik, l'erede designato.

 

A gennaio nuovo fronte: le sei sostituzioni con lo Spezia, la nuova lite Dzeko-Fonseca, il bosniaco nuovamente venduto (stavolta all'Inter) e nuova retromarcia. La squadra ha sempre ammortizzato, ma ora è satura. L'Europa League resta di fatto l'unico fronte aperto per inseguire la Champions League. Ma è difficile che valga al portoghese la permanenza.

 

 

Tra Allegri e Nagelsmann

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Allegri a Sky sI è di fatto messo sul mercato: "Qualche squadra mi ha cercato, a giugno vorrei tornare ad allenare". La Roma ha parlato con lui in tempi non sospetti incassando anche la sua disponibilità, ma ovviamente non è l'unica interessata. Anche per questo la triade Ryan Friedkin (vice presidente figlio di Dan), Tiago Pinto (general manager del club) e Charles Gould (consulente esterno) ha intrapreso uno scouting sui migliori tecnici europei individuando una lista con in cima il tedesco Julian Nagelsman, 33 anni, del Lipsia. Due filosofie opposte tra cui scegliere: la corsa con vista sul futuro è iniziata. Quella di Fonseca sembra arrivata invece al capolinea.

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