federica pellegrini

“L’ESCLUSIONE DEGLI ATLETI RUSSI NON LA CONDIVIDO” – L’EX NUOTATRICE FEDERICA PELLEGRINI, OGGI MEMBRO CIO, SCENDE IN CAMPO A DIFESA DEGLI SPORTIVI DI MOSCA: “È UNA CATTIVERIA. CIÒ CHE SCEGLIE UN GOVERNO NON LO SCELGONO GLI ATLETI. A MENO CHE UN ATLETA RUSSO NON SIA PRO GUERRA, MA SARANNO POCHI ELEMENTI A PENSARLA COSÌ" (E COSA NE SA, LA PELLEGRINI? HA FATTO UN SONDAGGIONE SU PUTIN?) – I RICORDI DEI GIOCHI (“A ATENE DORMIVAMO SU MATERASSI DI CARTA”) E LE PRESSIONI SU NUOTO E ATLETICA DOPO IL FLOP DEL CALCIO...

federica pellegrini 3

Estratti da ilnapolista.it

 

Federica Pellegrini, ex nuotatrice, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport alla vigilia delle Olimpiadi di Parigi.

 

Pellegrini: «L’esclusione degli atleti russi non la condivido. Ad Atene dormivamo su materassi di carta»

 

Federica, da Tokyo è cambiato tutto in 3 anni…

«Un macello di gare, l’Olimpiade dopo soli 3 anni si sente. Ma io sono serena. Non rimpiango la scelta fatta. Sono strafelice che Giacomo (Carini, ndr) si sia qualificato nei 200 farfalla: sono contenta per lui e Matteo, viene fuori il suo lavoro. Lui fa tanto».

 

Vent’anni dopo, come vede i Giochi di oggi?

«Le Olimpiadi sono sempre le Olimpiadi: non sai mai a cosa vai incontro. Ricordo la prima ad Atene, dormivamo su materassi di carta. Anche adesso a Parigi i ragazzi troveranno dei letti di carta ecosostenibile. Soprattutto a livello emotivo, la prima Olimpiade è sempre la prima. Anche per chi l’ha già fatta è una gara completamente diversa».

federica pellegrini

 

Ci sarà più pressione dopo il flop del calcio?

Pellegrini: «L’Italia degli altri sport ha già vinto. Perché è comunque un’Italia che anno dopo anno sta regalando grandissimi risultati. Manca all’appello il calcio: dispiace perché il calcio è uno sport importante per l’Italia. Bisogna correre parallelamente».

 

Lei non ha mai creduto ai ranking pre Giochi…

«Perché l’Olimpiade è una gara che produce tensione a un atleta, fuori scala. Con tanta tensione in corpo si può incorrere in errori che magari in altre gare non fai. E questo apre le porte alle sorprese. Poi nella finale si riparte sempre da zero».

 

 

L’atletica ha superato il nuoto a Tokyo…

«Vanno di pari passo. L’una può dare una spinta all’altro. Partire bene in piscina? Ci potranno essere delle gare sbagliate, come la gara perfetta, o iniziare bene e finire bene. Quest’atletica multietnica è un plus per noi, è un mix perfetto. Dobbiamo esserne fieri. In piscina, 3 ori individuali come a Sydney sono eguagliare. Adesso è impossibile».

federica pellegrini

 

Senza la Russia Giochi falsati in alcuni sport?

«Sì, non condivido questa decisione. Gli atleti della Russia dovevano gareggiare: ciò che sceglie un governo non lo scelgono gli atleti. A meno che un atleta non sia pro guerra, saranno pochi elementi a pensarla così. Il resto è una cattiveria».

 

Ma l’oro olimpico cambia davvero la vita?

«L’oro olimpico è l’aspirazione più alta ma non cambia la vita se non dentro come atleta, perché hai raggiunto il sogno più grande. Di fatto non ti cambia la vita: a me l’ha cambiata continuando a vincere i Mondiali l’anno dopo, e l’altro ancora».

FEDERICA PELLEGRINI CON MATTEO GIUNTAfederica pellegrinifederica pellegrinifederica pellegrini coverfederica pellegrini 3matteo giunta e federica pellegrini pechino express federica pellegrini matteo giunta a pechino expressfederica pellegrini 4

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…