italia svizzera jorginho

“LA SOFFERENZA COMINCIA AD ESSERE NEL DESTINO CERTO DI QUESTA NAZIONALE..." - RONCONE INTRAVEDE IL CALVARIO DELL'ITALIA DI MANCINI DOPO IL PAREGGIO CON LA SVIZZERA: “ANDIAMO AL MARTIRIO DI BELFAST. PORTARSI UN ROSARIO E IL PALLOTTOLIERE. LUNEDÌ SERVIRANNO PREGHIERE E SCABROSI CONTEGGI SUI GOL FATTI, E DA FARE. CI FOSSE STATO GIORGIONE CHIELLINI SI SAREBBE FIONDATO ADDOSSO AL PRIMO SVIZZERO DI PASSAGGIO, MA È MEGLIO NON COMINCIARE CON I RIMPIANTI” 

italia svizzera

Fabrizio Roncone per il “Corriere della Sera”

 

D'accordo: allora andiamo al martirio di Belfast. Portarsi un rosario e il pallottoliere. Lunedì serviranno preghiere e scabrosi conteggi sui gol fatti, e da fare. Qui, all'Olimpico, notte tutt' altro che magica. Di ansia battente e di speranza, di un calcio cupo, improvvisamente complicato, senza luce, senza allegria: ma non solo. 

 

italia svizzera

Siamo stati dentro novanta minuti pieni anche di un'Italia ostinata, consapevole di una evidente provvisorietà, che voleva comunque essere certa di qualificarsi ai Mondiali in Qatar e invece adesso dobbiamo volare in Irlanda del Nord con pensieri scuri. Lo sguardo scorre sul prato dell'Olimpico: Bonucci abbraccia Jorginho. 

 

Vialli gli dice qualcosa nell'orecchio. Se arrivate alla fine di questo racconto, capirete perché. Rileggere gli appunti: c'è scritto che partiamo subito male. Azzurri sotto ritmo, slegati, lunghi, sempre in ritardo sulle seconde palle. 

 

italia svizzera 1

La Svizzera: con più gamba. E uno schema semplice, a noi familiare: difendono in mucchio, poi ripartono veloci. Diciamo che farsi fregare in contropiede dagli svizzeri sarebbe mortificante. E però succede. Con tre passaggi arrivano al limite della nostra area: lì compare quel Widner, il loro terzino, che è partito a rimorchio. 

 

Tiro bellissimo. Donnarumma incolpevole. Siamo sotto, perdiamo 1-0 dopo appena undici minuti (tragico retropensiero: ci fosse stato Giorgione Chiellini si sarebbe fiondato addosso al primo svizzero di passaggio, ma è meglio non cominciare con i rimpianti). 

 

italia svizzera 2

Pozzo nero. Imprevisto. Stadio muto, stordito. Tutti osserviamo istintivamente Mancini. Ecco: di solito, quando all'Europeo si metteva male, e qualche volta davvero s' è messa di traverso, andavi a controllare lo sguardo del Mancio, e lui ti tirava su il morale. Succede anche ora: stessa occhiata, una carezza al ciuffo (in verità, di un nuovo color mogano), poi le urla a mani unite. Stringete, più compatti, salite. 

 

italia svizzera 6

E calmi, state calmi. Sembra funzionare. Prendiamo campo. Lottiamo. Non belli, ma pieni di nervi, furiosi nei contrasti. In fondo anche questo sappiamo fare: il ct ci ha insegnato a bere champagne; però, se è il caso, buttiamo giù il rosso della casa. Ci prova Barella, al 21'. Poi Belotti (che non riesce a metterci la solita forza, ma sta lì, non molla, ingobbito più del solito, tutta rabbia e volontà). Un momento: adesso c'è una punizione sulla sinistra. 

 

italia svizzera 8

Batte Insigne e mette un pallone alto, in mezzo, per una squadra di piccoletti. Giovanni Di Lorenzo, con il suo metro e 83 centimetri è uno dei nostri spilungoni e allora si arrampica nell'aria, su per una scala che solo lui vede. Mischione furibondo, gomitate e pacche, ma poi il pallone finisce in rete. Gli svizzeri ci provano, protestano, Var: ma è buono, il gol è buono, e anche per il pubblico è una scossa. 

italia svizzera 10

 

Dalla curva Sud iniziano a cantare l'Inno di Mameli a cappella. Cominciamo a spingere. Manovra sempre un po' sbrindellata. Però l'allenatore svizzero, Murat Yakin, si avvia negli spogliatoi per l'intervallo con l'aria di uno che se l'era immaginata più facile (il tipino è presuntuoso). Una pagina della Moleskine sprecata per fare l'elenco dei presenti in tribuna autorità. Serata umida. Nel primo quarto d'ora della ripresa partono almeno cinque ole. 

italia svizzera 5

 

Mancini si volta e chiama Berardi e Tonali. Il milanista entra al posto di Locatelli (assai impreciso), Berardi prende il posto di Belotti e così ci mettiamo con un tridente leggero. Insigne fa il finto centravanti. In tribuna stampa, per nulla scaramantici, cominciamo a fare calcoli. Se finisce così, se non segniamo, se se se. 

 

italia svizzera 4

Va bene: è dura, durissima, però la partita è nei nostri piedi, e Tonali, lui in particolare, ha qualcosa di molto giusto nei movimenti e nella corsa. Sì, forza, si può fare. Mancini annuisce. Batte le mani. Si volta ancora: fuori Barella (stremato) e dentro Cristante. Poi Raspadori per Insigne, Calabria per Emerson. 

 

italia svizzera 7

Mancano dieci minuti. La sofferenza comincia ad essere nel destino certo di questa Nazionale, che pure Mancio ha fatto nascere dentro un'idea di allegria, di calcio spensierato. Minuto 87': dalla Var dicono all'arbitro, l'inglese Anthony Taylor, che la spinta su Berardi, di pochi secondi fa, forse è rigore. Controlla. Togliete il forse: è rigore. Va Jorginho. Va lui perché lui è il rigorista. O meglio: era il rigorista (andate su YouTube, e guardate come ha calciato).

italia svizzera 9italia svizzera 3

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…