cristiano ronaldo radja nainggolan

“SONO CONTRO LA JUVE DA QUANDO SONO NATO” – DOMANI I BIANCONERI AFFRONTERANNO IL CAGLIARI E SI RITROVERANNO DAVANTI UNO DEI NEMICI PIÙ ACERRIMI: RADJA NAINGGOLAN! – IL BELGA NON HA MAI FATTO NIENTE PER NASCONDERE LA SUA ANTIPATIA, CHE È SERENAMENTE RICAMBIATA – COME LE POLEMICHE PER LA FINALE DI CHAMPIONS DEL 2017, QUANDO IL NINJA…

Antonio Barillà per “la Stampa”

 

nainggolan

In un mondo di frasi fatte e diplomazie dozzinali, a Radja Nainggolan vanno riconosciuti coraggio e schiettezza. Il belga malsopporta la Juventus e non ha mai fatto nulla per nasconderlo: post social, video rubati e frammenti d' interviste lasciano tracce come Pollicino. Domani sarà a Torino con il Cagliari rivelazione, sesto in classifica e aggrappato al sogno europeo, orgoglioso di presentarsi allo Stadium con legittime ambizioni.

 

nainggolan

Se la squadra di Rolando Maran è lassù, molto deve qualità del Ninja, tornato a casa dopo le cavalcate illusorie di Roma e le promesse disattese dell' Inter: non è riuscito a interrompere il dominio bianconero con una grande, prova adesso a sgambettarla da provinciale ribelle, in linea con l' ultima dichiarazione: «Ho detto che odio la Juve, è vero, ma solo come simbolo della forza calcistica. Trovo intrigante sfidare e battere le squadre più forti». In passato, aveva usato toni più duri, parole taglienti.

 

juve spal cr7

Come quelle catturate da uno smartphone galeotto durante una chiacchierata con i tifosi: «Sono contro la Juve da quando sono nato... la odiavo prima di arrivare a Cagliari a prescindere perché hanno sempre vinto per un rigore, per una punizione... Sono venuto alla Roma perché volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto questi aiuti».

cr7

 

Diretta Instagram Inevitabilmente, l' antipatia è ricambiata. E con il popolo juventino non sono mancate scintille. Clamorose quelle accese dalla finale di Champions con il Real Madrid, quando la Juventus sognava e Ninja ironizzò: «Il triplete ve lo fa Ronaldo».

 

nainggolan

Dopo la sconfitta, una diretta Instagram al veleno: «Sono in ritiro, alcuni sono in vacanza, altri fanno le gite a Cardiff. Mi hanno insultato, la prossima volta stanno zitti. Parlando prima non arrivano da nessuna parte. Era giusto per vedere se mi rispondevano quelli, invece non l' hanno fatto. Posso andare a dormire in pace, come faranno loro Non credo proprio. Volevo vedere se gli juventini rispondevano, ma la connessione gli costa troppo. Erano molto numerosi ma sono arrivati corti. Mi odiate? Che ci devo fare Pazienza».

nainggolan

 

cr7 dybala

Atri casi. A Boston, seppur con un sorriso, negò l' autografo a un ragazzo che porgeva una maglia bianconera(«Mi spiace, tifi per la squadra sbagliata»), e dopo una vittoria con una sua rete all' Olimpico disse a una radio: «Mi cantano "uomo di m.", beh questo uomo di m... gli ha fatto gol». In un' intervista ribadì con fermezza il suo pensiero («Non sono pentito, nasce tutto dai tempi del Cagliari quando vedevo certi atteggiamenti dei calciatori con gli arbitri, che mi sembravano un po' condizionati»), solo di recente ha ammorbidito.

atletico madrid juve cr7 78NAINGGOLAN 1

 

C' è chi insinua che tutto nasca dal fatto che la Juve non l' abbia mai cercato, ma lui racconta un' opposta verità: «Lo hanno fatto per cinque anni di fila: io ho sempre detto di no e forse è per quello che ce l' hanno con me». In realtà, il presidente Massimo Cellino, dopo l' espolsione di Cagliari dove fu lanciato da Allegri, aveva quasi chiuso con la Juve e c' è chi giura che in un' intervista il belga definì i bianconeri «il top». Zero conferme, comunque passato remoto: se c' è un simbolo dell' antijuventinità, è Nainggolan.

radja nainggolan foto mezzelani gmt08LAZIO JUVE SUPERCOPPAinter juventus higuain 11J HOTEL - HOTEL DELLA JUVENTUSjuve spal cr7juve napoli higuainjuve napoli koulibaly 78fiorentina juve chiesa pjanicCR7 IN LACRIMEradja nainggolan foto mezzelani gmt09

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…