vialli mancini

“SPERAVO IN UN MIRACOLO…” – ROBERTO MANCINI RACCONTA LE ULTIME ORE CON L’AMICO FRATERNO GIANLUCA VIALLI: “ABBIAMO PARLATO E SCHERZATO. ERA DI BUON UMORE, COME SEMPRE. CON LA NAZIONALE PORTEREMO AVANTI LA SUA EREDITA’ "– LE GAG, DA QUELLA DEL BUS CHE LO LASCIAVA A PIEDI OGNI PARTITA PRIMA DELL’EUROPEO ALLA FINTA SCARPA D’ORO A IMMOBILE, CHE ERA POI LO SCARPONE DI UN GIARDINIERE: “È GIUSTO RICORDARE LUCA COSÌ, QUESTO ERA LUI, SEMPRE GIOIOSO ED ALLEGRO, E CON UN CARISMA FUORI DAL COMUNE" - VIDEO

 

 

Da gazzetta.it

 

vialli mancini

Un'amicizia durata una vita, un legame inossidabile dentro e fuori dal campo: questo è stato il rapporto che univa l'attuale c.t. Roberto Mancini e Luca Vialli, ex capodelegazione azzurro da prima degli Europei, dimessosi dall'incarico a metà dicembre, quando si apprestava a combattere l'ultimo round contro un male che stavolta ha avuto la meglio.

 

Lasciando nello sconforto un po' tutti, perché Vialli è stato un personaggio molto trasversale, che ha giocato e vinto in tre squadre italiane ed una inglese ma che con le sue doti umane ha conquistato chiunque ha avuto a che fare con lui. "È una grande perdita per la sua famiglia, per me, per il calcio italiano - ha commentato Mancini il giorno dopo la morte dell'amico fraterno -. È un momento difficile ma bisogna andare avanti”.

 

Pochi giorni fa è andato a trovarlo. Aveva intuito che sarebbe stata l’ultima volta?

"Speravo in un miracolo. Ci siamo visti, abbiamo parlato e scherzato. Era di buon umore,

come sempre, e questo un po’ ti risolleva. Mi ha fatto piacere vederlo sereno".

VIALLI MANCINI

 

Vi siete conosciuti nelle giovanili azzurre a Coverciano, poi la Samp, poi le strade che si separano, finché la coppia si ricompone alla vigilia degli Europei e vince a Wembley. Siete tornati a vivere fianco a fianco, come quando eravate ragazzi. Com’era il vostro rapporto nell’ultimo periodo?

"Abbiamo vissuto quasi tutta la nostra vita insieme, abbiamo da sempre un legame fraterno, anche se calcisticamente ci siamo divisi. Ma la nostra amicizia è rimasta salda, basata su un grande rispetto e un enorme affetto".

 

In Nazionale Luca aveva istituito un momento dedicato ai giovani, in cui trasmetteva l’identità e la responsabilità di vestire la maglia azzurra. Ha dato tanto a chiunque abbia varcato il cancello di Coverciano: è questa l’eredità che ha lasciato alla Nazionale?

mancini vialli

"Sì, e noi dobbiamo continuare su questa strada. È stato molto bravo nel far capire ai giovani il valore della maglia, come comportarsi: lui parlava volentieri con loro e loro lo ascoltavano con grande attenzione e ammirazione. Sono stati momenti molto belli e importanti".

 

Vialli amava scherzare e raccontare gag, da quella del bus che lo lasciava a piedi ogni partita prima dell’Europeo alla finta Scarpa d’Oro a Immobile, che era poi lo scarpone di un giardiniere. È un momento triste, ma il suo sorriso va ricordato.

mancini vialli europei

"È giusto ricordare Luca così, questo era lui, sempre gioioso ed allegro, e con un carisma fuori dal comune".

Stasera su Rai2 per ricordare Vialli andrà in onda il docu-film "La bella stagione", nato dal libro che ha scritto con Gianluca, insieme ad altri calciatori della "vostra" Samp. Cosa rappresenta questo film per tutti voi?

"Racconta la stagione dello scudetto, ma va molto oltre le cose calcistiche: mostra quanto sia importante l’amicizia fra persone che lavorano nello stesso gruppo e quanto la coesione possa essere una forza propulsiva verso traguardi sulla carta impossibili. Ci sarà da piangere anche stasera, ma vale la pena: è ricco di bellissimi ricordi".

ROBERTO MANCINI E GIANLUCA VIALLI A CHE TEMPO CHE FA gianluca vialli roberto mancini sampdoria gianluca vialli roberto mancinipagliuca vialli mancini boskovabbraccio tra gianluca vialli e roberto manciniabbraccio mancini vialli

 

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