agnelli ceferin florentino perez

LA “SPORCA DOZZINA” NON SI FERMA: LA SUPERLEGA PUÒ PARTIRE ANCHE TRA CINQUE MESI – IL GRANDE CAPO DEL CALCIO MONDIALE GIANNI INFANTINO: “LA FIFA DISAPPROVA IL PROGETTO. I CLUB PAGHERANNO LE CONSEGUENZE” – I PROCURATORI FANNO CAPIRE CHE I GIOCATORI NON SONO STATI COINVOLTI: “NON HANNO PRESO PARTE AD ALCUN COLLOQUIO, NON HANNO AVUTO VOCE IN CAPITOLO…”

agnelli ceferin perez 4

(ANSA) - "La Super League può partire anche tra cinque mesi. Siamo pronti a sederci e parlare con la Uefa. Le loro minacce di esclusioni non sono comunque legali". Anas Laghrari, segretario generale della Superlega, parla del nuovo progetto in un'intervista a Le Parisien.

 

"Non sarà una lega chiusa, un quarto delle squadre sarà rinnovata ogni anno - spiega -. Vogliamo creare il miglior calcio, abbiamo il desiderio di organizzare una competizione che tutti vogliono vedere, che fa sognare la gente, i giovani per rinnovare un calcio che è entrato nella follia dei trasferimenti e dei soldi".

 

agnelli florentino perez

"Le giovani generazioni sono meno interessate al calcio - sottolinea Laghrari -, si concentrano sulla console o su altro e si collegano solo per le grandi partite. Ma questi big match ci sono raramente". E come esempio, cita la prossima semifinale di Champions League tra Real Madrid e Chelsea, "il primo incontro in assoluto tra questi due giganti del calcio europeo".

 

"C'è anche una frustrazione tra i giocatori che vogliono giocare queste grandi sfide. aggiunge il segretario generale della Superlega - contro questi grandi giocatori, Neymar sognava di giocare contro Messi negli ottavi di Champions ma era infortunato e forse non giocherà mai contro Messi". Quanto alla nuova formula della Champions, Laghrari la boccia: "Difficilmente comprensibile".

 

SUPERLEGA: INFANTINO "CLUB PAGHERANNO LE CONSEGUENZE"

FLORENTINO PEREZ ANDREA AGNELLI 1

 (ANSA) - "Se alcuni 'eletti' scelgono di andare per la loro strada, devono pagare le conseguenze delle proprie scelte. Sono responsabili delle loro scelte. Concretamente vuol dire, siete dentro o siete fuori? Non si può stare a metà. Pensateci bene, tutti devono pensarci". Lo ha detto il presidente della Fifa Gianni Infantino, intervenendo durante il Congresso Uefa a Montreux in Svizzera. "C'è molto da buttare via per un gioco finanziario a breve termine di qualcuno. Le persone devono pensare davvero attentamente, devono assumersi la responsabilità".

 

infantino ceferin 2

"Tutti devono pensare soprattutto ai tifosi e a tutti coloro che hanno contribuito a creare quello che il calcio europeo è oggi. Dobbiamo proteggerlo, è nostro compito proteggere il sistema sportivo europeo", ha aggiunto Infantino. "Come l'Uefa, la Fifa è una organizzazione democratica, aperta. Tutti possono portare idee e proposte, ma con il giusto rispetto delle istituzioni, della storia e della passione di così tante persone. Spero che tutto torni alla normalità, che tutto venga sistemato, ma sempre con il rispetto, sempre agendo responsabilmente e sempre con solidarietà e nell'interesse di tutto il calcio", ha concluso il numero uno della Fifa.

 

infantino ceferin

INFANTINO, FIFA FORTEMENTE CONTRARIA A SUPERLEGA CHIUSA

 (ANSA) - "Voglio essere estremamente chiaro: la Fifa è una organizzazione costruita sui valori, i veri valori dello sport. Come Fifa non possiamo che fortemente condannare la creazione di una Superlega, che è un qualcosa di chiuso, che è una fuga dalle attuali istituzioni calcistiche. Non c'è nessun dubbio che la Fifa disapprovi questo progetto". Lo ha detto il presidente della Fifa Gianni Infantino, intervenendo durante il Congresso Uefa a Montreux in Svizzera.

 

"Ieri abbiamo letto e ascoltato parole come guerra e crimini, parole terribili se associate allo sport che amiamo", ha proseguito Infantino durante il discorso in apertura del Congresso Uefa. "La Fifa è qui per dare totale supporto al calcio europeo, all'Uefa, alle federazioni, alle leghe, alle squadre e a tutti i tifosi. Guardate al calcio europeo e al suo successo - le parole del presidente della Fifa -. Sono stato all'Uefa 16 anni, ho lavorato davvero duramente per difendere i principi e i valori che hanno portato il calcio europeo al successo. Il modello del calcio europeo, basato su un sistema aperto, promozioni, retrocessioni. Un modello che ha funzionato e che ho difeso a lungo".

 

infantino gravina

SUPERLEGA: PROCURATORI; "È TEMPO CAMBIARE, ASCOLTARE GIOCATORI"

 (ANSA) - "I giocatori non hanno preso parte ad alcun colloquio, non hanno avuto voce in capitolo negli eventi di questa settimana e tuttavia vengono utilizzati in questa discussione, ma è indubbio ciò che diciamo da anni: il sistema attuale non è sostenibile, è tempo di cambiare in un modo che abbia senso per tutti i membri del mondo del calcio". Si esprime così sul progetto di Superlega The Football Forum (Tff), movimento internazionale di procuratori e calciatori e a capo del quale ci sono, tra gli altri, Mino Raiola e Jorge Mendes, quest'ultimo agente di Cristiano Ronaldo.

 

CADONO I VELI SULLA FAIDA DEL PALLONE LE BIG: "MA NOI NON CI FERMIAMO"

Giulia Zonca per "la Stampa"

 

Ora che il calcio scopre di potersi dire tutto in faccia forse smetterà di fingere.

infantino

Mai stato un mondo troppo pacifico, ma sempre molto ambiguo: convenevoli, mezze frasi, sottintesi, battute, attese e in una sola notte i fronti opposti hanno spazzato via secoli di abitudini, cambiato il vocabolario e fatto entrare gli avvocati nella stanza dei bottoni. Per capire che cosa succede ora, al solito, bisogna vedere chi vince. E chi gioca con chi.

 

Da una parte la Super Lega che si oppone al sistema con una competizione fatta su misura e dall' altra il calcio istituzionale che si sente tradito e reagisce con minacce pesanti.

 

Al momento è difficile capire se le due realtà possono davvero esistere l' una senza l' altra, entrambe scommettono sul fatto di essere essenziali ed entrambe sostengono che non faranno un passo indietro. Lo facciamo noi per tentare di comprendere che cosa c' è dietro questa faida del pallone, dietro ai tre giorni del condor che potrebbero rivoluzionare il gioco più seguito al mondo.

INFANTINO

 

È Alexander Ceferin, il presidente Uefa, che racconta con una certa amarezza il sabato in cui ha scoperto «la sporca dozzina, anche se vorrei evitare di chiamarli così», ma non ci riesce e poi aggiunge «serpenti che hanno sputato in faccia ai tifosi», «avidi che dimenticano il proprio passato», «società animate solo dall' egoismo e dal narcisismo». Sono i 12 club che hanno firmato la scissione e se il presidente del gruppo, Florentino Perez, padrone dell' onnipotente Real Madrid, non viene mai nominato perché non ha mai avuto rapporti troppo felici con l' Uefa, Andrea Agnelli, vicepresidente della nuova organizzazione, è definito «la più grande delusione». I due avevano rapporti personali,

 

agnelli ceferin

Ceferin è il padrino della figlia di Agnelli «io sono stato avvocato penalista, ne ho incrociata di gente strana ma non ho mai visto qualcuno mentire così tanto e ripetutamente, sabato sera il presidente della Juventus mi ha garantito "sono solo voci" e qualche ora dopo, quando tutto ormai era evidente, ha spento il telefono». Agnelli era anche a capo dell' Eca, l' associazione per club che le dodici sorelle o «sporca dozzina», dipende dai punti di vista, hanno lasciato in blocco. Insomma ha fatto il doppio gioco, sono anche le accuse di Urbano Cairo che fa uguali rimostranze in Lega: «Agnelli si è comportato da Giuda così come Marotta (ad dell' Inter), lui non può più essere il nostro rappresentante in federazione, deve dimettersi». Fronti contro fronti a ogni angolo perché questa storia interagisce con i campionati di Italia, Inghilterra e Spagna, con il lavoro delle nazionali, con i format dei tornei, con i diritti televisivi, con gli sponsor, con i tifosi sedotti e abbandonati e ancora coinvolti o delusi: di certo non il centro delle attenzioni.

agnelli ceferin

 

Juventus, Inter, Milan, Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Manchester United, Manchester City, Liverpool, Arsenal, Chelsea, Tottenham è la storia della Champions ed è anche la fronda. L' Uefa vuole tutte fuori, senza più un posto nel calcio conosciuto fino a qui: «Non so in che tempi ma spero il prima possibile. Bandire i loro giocatori fin dagli Europei? I legali sono al lavoro, anche se i tempi sono stretti».

 

Le dodici ribelli cercano altre tre consociate per far partire il progetto, «la cosidetta Super Lega», come ripete sprezzante Ceferin che dice di aver serrato i ranghi «non mi aspetto che altri li raggiungano». Ha mobilitato tutti con un appello «ai governi, alla società, alla cultura perché il calcio è una comunità». Vero e, come ogni strappo, l' azione della Super Lega è stata brutale, ma la contrapposizione tra calcio felice e solidale e calcio interessato solo agli introiti continua a reggere poco.

ceferin

 

Ceferin ribadisce che «l' Uefa non fa e non vuole profitti, ridistribuisce tutto in fondi per i giovani, per le cause meritevoli, per far crescere il movimento», tutte cose reali però basta prendere la figura di Nasser Al-Khelaïfi, capo del Psg e nuovo frontman dell' Eca dopo le dimissioni di Agnelli, per capire quante ombre resistano nello scricchiolante schema buoni e cativi. Lui è stato dipinto per anni come sinonimo del calcio in vendita, l' uomo del Qatar con la borsa piena di soldi, quello che ha fatto leva sui potenti di Francia per offrire consensi al Mondiale del Qatar. Ora che ha deciso di stare lontano dalla SuperLega, proprio perché i Mondiali sono in Qatar, è degno di fiducia. Bizzarro.

 

ceferin agnelli

Anche continuare a usare le minacce ai calciatori (non giocherai mai più un Mondiale) non è poi così nobile. Il calcio non si è venduto l' anima due giorni fa, ma quel che sorprende è che continui ad averne una che si rinnova e regge gli scossoni. Questa è particolarmente violenta: «La Champions andrà avanti anche senza la dozzina», garantisce Ceferin ma è difficile pensare che davvero i contratti abbiano poi lo stesso peso. «Noi andiamo dritti per la nostra strada», fanno sapere più voci della Super Lega, però che questa realtà stia in piedi e trovi un mercato in grado di sostenere l' investimento è tutto da dimostrare. Si va al muro contro muro in attesa di capire quale pezzo viene giù e se condividere qualche mattone è obbligatorio. Senza più ambiguità.

cairo andrea agnelli ceferin

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)