“VERSTAPPEN MAI SU UNA FERRARI” - LA FATWA DELL’AD CAMILLERI: “UN PILOTA CHE ACCUSA IL CAVALLINO DI BARARE NON PUÒ PENSARE DI GUIDARE UNA ROSSA” – IL PRECEDENTE TODT-ALONSO - BINOTTO DA’ FIDUCIA A LECLERC E VETTEL, NIENTE PRIMA E SECONDA GUIDA: L'ANNO PROSSIMO, ALMENO ALL’INIZIO, I PILOTI SARANNO LIBERI, OGNUNO HA LE SUE AMBIZIONI” - E IL PROSSIMO 11 FEBBRAIO SARÀ SVELATA LA NUOVA MONOPOSTO

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Da sport.virgilio.it

 

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Sebastian Vettel e Charles Leclerc partiranno ad armi pari nel 2020: ma la priorità andrà sempre al team. Il dirigente della Ferrari Mattia Binotto nella tradizionale cena di fine stagione con la stampa italiana dà il via alla sfida tra il quattro volte campione del mondo e l'astro nascente, un contrasto che tanto ha fatto discutere in questa stagione: "L'anno prossimo, almeno all’inizio, i piloti saranno liberi, ognuno ha le sue ambizioni, è giusto che sia così".

 

Niente prima guida o seconda guida: "Ma il team rimane la priorità. Se ci sarà un momento della stagione in cui uno dei due avrà un vantaggio tale in campionato, valuteremo, può anche essere frutto non per forza di una situazione che uno è stato migliore dell’altro, ma uno ha avuto dei problemi di affidabilità e l’altro no.

 

Ma se c’è una condizione tale per cui è normale e naturale puntare su uno dei due per massimizzare le opportunità di vittorie, lo faremo. Però è prematuro. Se avranno uno o due punti di differenza a qualche gara dalla fine e matematicamente solo uno di loro due può diventare campione? Faranno quello che vorranno".

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I due piloti spesso nel corso dell'anno non hanno rispettato gli ordini di scuderia, come in Bahrain o in Russia: "Perché penso che in futuro rispetteranno? Intanto perché fanno parte della squadra, perché come tanti altri sono dipendenti anche loro. Credo che questo è un concetto sul quale si insiste, ma perché forse prima di tutto tocca a noi capire quando è il momento giusto di dare un ordine e dare un ordine che sia corretto. Quindi è su questo che ancora dobbiamo migliorare, perché abbiamo commesso degli errori".

 

Per il 2021: "Come Ferrari, abbiamo la fortuna che tanti piloti vogliono far parte della squadra, quindi credo che siamo privilegiati in questo, credo che al GP di Spagna dovremo, se non aver deciso, almeno avere le idee chiare su quel che si vuol fare dopo. Leclerc è un pilota su cui vogliamo investire in futuro, ma Vettel è al centro del progetto della squadra. È importante per la nostra squadra e credo che, anche per il modo in cui abbiamo sviluppato la vettura, i suoi commenti ad inizio stagione sono stati determinanti".

 

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Gli errori di Vettel: "Che Seb possa essere veloce, lo ha dimostrato nella seconda parte, e credo che anche questo non sia una scoperta, ma una conferma. A volte ha fatto qualche errore di troppo, sotto pressione. Non è un elemento di quest’anno, ma lo si è visto anche nelle stagioni passate. La prima cosa che faremo assieme a lui è capire anche le sue intenzioni per il futuro, cosa che faremo al momento opportuno e che non abbiamo ancora fatto".

 

FERRARI: VERSTAPPEN MAI CON NOI

Da www.corrieredellosport.it

 

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L’accusa di aver imbrogliato lanciata da Max Verstappen nei confronti della Ferrari («questo accade a chi ha smesso di barare», disse ad Austin commentando la mancata competitività della Rossa ) ha lasciato a Maranello un segno profondo, che finirà per ritorcersi contro il pilota della Red Bull, campione in pista ma facile a rilasciare dichiarazioni pesanti. Louis Carey Camilleri, amministratore delegato della Ferrari, ha detto chiaramente no all’ipotesi che la Ferrari possa valutare l’idea di averlo in futuro come pilota.

 

 

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«Uno che dice che la Ferrari bara non può aspettarsi di finire alla Ferrari», ha risposto a precisa domanda, in occasione della tradizionale cena tra i vertici della squadra (assente il presidente John Elkann) e la stampa specializzata. L’ingaggio di Verstappen non era nell’agenda attuale di Maranello, ma al pilota olandese avrebbe fatto certamente comodo, dal punto di vista della trattativa economica, sapere di avere più porte aperte per il 2021, se Red Bull e Honda non saranno in grado di offrirgli una macchina da Mondiale.

 

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A questo punto l’unica possibile alternativa sarebbe la Mercedes, ammesso (e non ancora concesso) che Hamilton vada in Ferrari. La fatwa di Camilleri ricorda quella mai dichiarata, ma rigidissima, di Jean Todt nei confronti di Fernando Alonso, reo di essere rimasto d’accordo con lui in parola all’inizio degli anni Duemila, ma di essere poi passato alla Renault con Briatore. Alonso potè raggiungere Maranello solo nel 2009, una volta andato via Todt.

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