gasperini atalanta roma

MA GASP LO CONOSCE IL REGOLAMENTO? “IL 2-2 ERA VALIDO”, LA FURIA DI GASPERINI DOPO LA SCONFITTA 1-4 CON LA ROMA: “SE PALOMINO NON HA TOCCATO LA PALLA, È UNA FOLLIA ANNULLARE IL GOL DEL 2-2 COL VAR: L’ARBITRO HA DETTO CHE C’ERA IL SUO FUORIGIOCO. MA SE NON LA TOCCA, COME MOSTRANO LE IMMAGINI, È UNA ROBA CHE NON STA IN PIEDI...”. E INVECE LA POSIZIONE DI PALOMINO E’ IRREGOLARE. IL MOTIVO VIDEO

 

 

Da fanpage.it

 

gasperini atalanta roma

Gian Piero Gasperini è una furia in diretta TV per la rete del 2-2 segnata di testa da Zapata (si è trattata di autorete di Cristante) ma annullata per una posizione di fuorigioco di Palomino. "Ragazzi ma scherziamo? Ma come si fa ad eliminare il gol del 2-2? Quella è autorete di Cristante – dice ai microfoni di DAZN -. Dimostrateci che l'ha presa Palomino altrimenti è follia. Diventa 2-2 e cambia la partita eh… Poi magari vince lo stesso la Roma ma così è follia. Come si fa col Var?".

 

 

gasperini atalanta roma

Lo sfogo dell'allenatore è comprensibile ma le sue proteste non poggiano su basi solide. Anzi, l'arringa davanti ai microfoni mostra una falla pazzesca: il tecnico dell'Atalanta, infatti, ignora il regolamento. In buona sostanza, Palomino è da considerare in posizione attiva, perché "contende" il pallone all'avversario e lo "disturba" e "tenta chiaramente" di giocarlo, e quindi irregolare anche al netto della deviazione di Cristante.

 

 

gasperini

Gasperini commenta la rete del 2–2 non convalidata dal Var per fuorigioco di Palomino

La situazione in questione rientra nel punto 2 della norma numero 11 sulla posizione di offside. Un calciatore è in posizione di fuorigioco – si legge nel documento – nel momento in cui il pallone viene giocato o toccato da un suo compagno deve essere punito soltanto se viene coinvolto nel gioco attivo:

 

interferendo con il gioco, giocando o toccando il pallone passato o toccato da un compagno

interferendo con un avversario: impedendogli di giocare o di essere in grado di giocare il pallone, ostruendogli chiaramente la linea di visione, o contendendogli il pallone, o tentando chiaramente di giocare il pallone che è vicino quando questa azione impatta sull’avversario, o facendo un’evidente azione che chiaramente impatta sulla capacità dell’avversario di giocare il pallone

oppure traendo vantaggio (da tale posizione) interferendo con un avversario o giocando il pallone quando: è rimbalzato o è stato deviato dal palo o dalla traversa, da un ufficiale di gara o da un avversario,  è stato effettuato intenzionalmente un “salvataggio” da un avversario.

 

 

atalanta roma

Gasperini, però, insiste e argomenta la sua spiegazione chiamando in causa la decisione del direttore di gara e la motivazione che lo ha spinto inizialmente a indicare il cerchio di centrocampo: per lui il gol era buono. "L'arbitro ha dato il gol, poi gli hanno detto che era fuorigioco – ha aggiunto il tecnico della ‘dea' -. Poi rivedendo le immagini abbiamo visto che la palla l'ha presa Cristante. Palomino è alle spalle e nemmeno lo tocca. Le telecamere sono implacabili, ne hanno 26… Che venga gente qualificata a spiegare l'episodio, magari mi convincono e questo episodio fa giurisprudenza".

atalanta roma zaniolo abraham

 

 

atalanta roma mourinho manciniatalanta roma

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…