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MANICOMIO ROMA – DOPO LE SCONFITTE CON SASSUOLO E BOLOGNA, FONSECA PARLA DI “PROBLEMA EMOZIONALE” – DALLE SFIDE PER LA CHAMPIONS ALL’EUROPA LEAGUE: IN UN MESE ANCHE IL PORTOGHESE SI GIOCA TUTTO – POLEMICHE PER CARLES PEREZ BECCATO IN DISCOTECA DOPO LA GARA PERSA CON IL BOLOGNA – LA TRIBUNA STAMPA DELL’OLIMPICO E’ UN PORTO DI MARE: UN TIFOSO E’ STATO CACCIATO PER INSULTI RAZZISTI. ERA ENTRATO CON L’ACCREDITO DI UN AMICO GIORNALISTA...

Da www.romanews.eu

 

fonseca

Mentre nel mondo Roma c’è ancora amarezza per gli ultimi risultati negativi della squadra, i calciatori stanno cercando di rilassarsi nel giorno e mezzo di riposo concesso da Fonseca dopo l’allenamento di sabato mattina.

Mentre Dzeko e Mancini hanno scelto un pranzo al mare nella giornata di oggi, i nuovi acquisti, invece, ne hanno approfittati per conoscere al meglio la nuova realtà. Mentre Villar ha scelto una cena vicino al Pantheon, Carles Perez – ha scelto di trascorrere con alcuni amici il sabato sera in una discoteca in zona Villa Borghese dopo aver conosciuto anche la zona di Trastevere poco prima.

 

 

ROMA-BOLOGNA: TIFOSO CACCIATO DALLA TRIBUNA STAMPA PER INSULTI RAZZISTI

 

carles perez

Da www.ilromanista.eu

 

La Roma conferma la linea dura contro il razzismo. Un tifoso che ha urlato insulti razzisti durante la gara col Bologna è stato cacciato dalla tribuna stampa. L'individuo è entrato allo stadio con un biglietto di tribuna Monte Mario, per poi passare in tribuna stampa grazie a un accredito ceduto da un suo amico, giornalista in ambiti istituzionali.

 

Nel corso del secondo tempo ha urlato «negro di m****» al bolognese Barrow, autore di una doppietta. Subito sono intervenuti gli addetti alla sicurezza, che lo hanno allontanato dalla tribuna. Durissima la reazione della Roma, che ha comunicato al giornalista coinvolto che non sarà più accreditato in tribuna stampa per un anno. Non solo: l'uomo che si è macchiato di insulti razzisti sarà bannato dalle gare casalinghe per tre anni, in linea con quanto già avvenuto per il "caso Jesus" e con il codice di condotta approvato dai club.

 

IL PROBLEMA EMOZIONALE CE L'ABBIAMO SOLO NOI

Tonino Cagnucci per ilromanista.eu

 

Sarà pure un "problema emozionale" come dice Fonseca, ma il punto è che la Roma non deve averlo un problema emozionale. Quale problema emozionale può avere una squadra che è al quarto posto e deve giocare ancora tutta un'Europa League? Può esserci "un problema emozionale" solo per una sconfitta seppur brutta e grave come quella col Sassuolo? Se era già un problema emozionale il ko di Reggio Emilia adesso come giocheremo la prossima partita a Bergamo?

 

Come lo dovremmo chiamare il mostro che si genera da un altro ko simile? È possibile che bastano 20' col Sassuolo per far sparire la Roma del derby e di gran parte del girone d'andata? Dov'è la Roma che a Firenze con altri 5' di recupero rendeva il 7-1 dell'anno scorso alla Viola? Dov'è quella che in 10 contro 11 per un'ora ne fa altri 3 all'Udinese in trasferta? Dov'è quella che batte il Milan e il Napoli in 7 giorni con 7 titolari fuori? Il brutto, bruttissimo di questa sconfitta, di questo momento va al di là della sconfitta e del momento (paradossalmente se vinci a Bergamo sei quarto, hai tutta la Uefa da giocare e mancano tantissime partite) è la terribile sensazione di avere a che fare con le stesse sensazioni dell'anno scorso. Con la stessa (non) squadra.

 

E questo è inaccettabile anche perché sembra assurdo solo confrontare questa versione della Roma 2020 con quella del derby, di Udine, Firenze, Milano con l'Inter, Milan, Napoli eccetera. C'è l'ombra dell'insopportabile recidiva. Anche la sconfitta di ieri ha un non so che di deja vu con quella di Reggio, con l'espulsione senza senso proprio nel momento in cui comunque sembrava potessi in qualche modo rimediare a qualcosa.

 

La Roma perde le partite tante volte dentro la stessa partita, vuol dire che non si rende conto, che non sa controsterzare: a Reggio dopo il primo gol si sbraca, dopo l'1-3 si fa espellere Pellegrini quando sembrava potesse rigirarla, dopo il 2-3 nemmeno un minuto e prende il quarto; ieri sbaglia nell'approccio che tutti aspettavamo come risposta importante da dare e invece niente. Poi trovi anche fortunatamente il pari ma ti fai riprendere d'infilata una, anzi due volte; trovi un gol e vai via col rosso. Finisci lì e poi ti resta "un problema emozionale" che è quello che senti per la Roma e basta, e Kolarov che dice che «questo è il momento degli uomini». Ieri invece non era il loro momento?

fonsecaFonseca Foto Mezzelani GMT27

 

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