italia spagna

MEGLIO PENSARE A QUALIFICARCI PER I MONDIALI – LA SPAGNA BATTE L’ITALIA 2-1 E VOLA IN FINALE DI NATIONS LEAGUE: DOPO 37 PARTITE SI INTERROMPE LA STRISCIA D'IMBATTIBILITÀ RECORD DEGLI AZZURRI – DECISIVA LA DOPPIETTA DI FERRAN TORRES, ESPULSO BONUCCI. PIOGGIA DI FISCHI PER DONNARUMMA – MENTANA: “I FISCHI A DONNARUMMA E GLI INSULTI A KOULIBALY SONO DUE FACCE DELLA STESSA FEROCE IGNORANZA. DOPO TANTO ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI, ECCO IL SUO OPPOSTO, LA VERGOGNA PER LORO”

Dal profilo Facebook di Enrico Mentana

italia spagna

I fischi a Donnarumma e gli insulti a Koulibaly sono due facce della stessa feroce ignoranza. Dopo tanto orgoglio di essere italiani, ecco il suo opposto, la vergogna per loro

 

 

ITALIA-SPAGNA

Stefano Cantalupi per gazzetta.it

Sconfitta. L'Italia salva l'onore con un bel finale di gara in dieci uomini, ma cede 2-1 alla Spagna. Doveva accadere, prima o poi, dopo il record di 37 risultati utili consecutivi impreziosito da un Europeo che nessuno ci toglierà mai. Spiace che l'Italia di Mancini cada davanti al proprio pubblico, in un Meazza tinto d'azzurro e inviolato fino a stasera, sotto i colpi della Spagna.

 

italia spagna

Ma ci sta: a Wembley la nazionale di Luis Enrique ci aveva messi sotto senza trovare il pass per la finale di Euro 2020, stavolta ha capitalizzato la superiorità nel palleggio e ottenuto un 2-1 che la manda dritta all'ultimo atto di questa Nations League. Domenica sera, sempre a San Siro, la Roja sfiderà la vincente di Belgio-Francia. Chi perderà domani sera, invece, si fermerà a Torino per vedersela con l'Italia per la finalina 3°/4° posto.

 

Fischi milanisti a Donnarumma nel pre-gara e durante il match, come temuto, con gli applausi del resto dello stadio a mitigarli un po'. Gigio ne risentirà: al 19' solo un palo magnanimo eviterà che la paperissima sul tiro di Oyarzabal si trasformi in gol. E fischi anche all'inno spagnolo, ingiustificabili, da parte dei soliti campioni d'ignoranza. Non un buon inizio. Poi uno sguardo al campo: Bernardeschi falso nove, Bastoni invece di Chiellini tra gli azzurri. Nella Spagna c'è un numero 9, sì, ma gioca a centrocampo: è il 17enne Gavi, luce nella notte del Barça post-Messi, il più giovane di sempre a vestire questa maglia. Se il nostro "falso nueve" è Berna, quello della Roja varia di continuo: in mezzo al tridente parte Oyarzabal, ma ci vanno spesso anche Ferran Torres e Sarabia.

 

italia spagna mancini

La Spagna è prima in questa Nations League per tiri totali, tiri in porta, passaggi e possesso medio (66,5%). Seguirla e superarla su quel terreno è il sogno che Mancini accarezza da tempo, ma il campo racconta un'altra storia. L'Italia inizia aggredendo bene l'uscita degli avversari dalla difesa, illude con un destro di Chiesa parato da Unai Simon e perfino con una scorribanda di Bastoni, ma poi cominciano ad aprirsi le falle. Sul lato destro dello schieramento azzurro, soprattutto: Alonso è sempre di supporto a Sarabia o Oyarzabal, Di Lorenzo è spesso preso in mezzo e si balla. Bastoni mette una pezza su Oyarzabal nell'area piccola al 13', ma al 17' è in ritardo sul gol spagnolo: cross da sinistra di Oyarzabal, deviazione volante di Ferran Torres. Uno a zero.

 

Reazione d'orgoglio, sinistro di Bernardeschi deviato sul palo, poi clamorosa palla-gol sul destro di Insigne (35'), liberato da una combinazione Jorginho-Emerson. Non entra, il pallone del pari. Ed è un peccato mortale, perché da lì all'intervallo accadranno altre due cose che segneranno pesantemente la partita. La prima: Bonucci, già ammonito per proteste, salta coi gomiti larghi e colpisce al volto Busquets, rimediando il secondo giallo. La seconda: l'azione più bella della partita, con tocchi di prima tra Alonso, Sarabia e Oyarzabal per il colpo di testa vincente di Ferran Torres. Due a zero.

 

italia spagna

La ripresa - con Mancini che "juventinizza" la squadra inserendo Chiellini, Kean e Locatelli, sembrerebbe aver poco da dire. Ma la Spagna ha il difetto di non chiudere la partita, e allora soffre fino alla fine. Donnarumma ci tiene in piedi con una gran parata su Alonso, poi ripartiamo come fulmini dopo un corner avversario e Chiesa appoggia a Pellegrini - subentrato a Jorginho - l'assist del 2-1. Non basta per mettere davvero paura alla Spagna, che va in finale con merito. Ma serve per prendersi l'applauso del Meazza, e il grazie per quanto fatto in questi mesi fantastici. Con la mente che ora va già al Mondiale 2022.

 

 

DONNARUMMA

Da gazzetta.it

 

donnarumma

Il prologo non era stato molto incoraggiante, con quello striscione (“A Milano non sarai mai più il benvenuto, Donnarumma uomo di m...”) esposto ieri davanti all’hotel della Nazionale dagli ultrà milanisti. Gigio in conferenza aveva provato in qualche modo a esorcizzare il clima (“Mi dispiacerebbe se San Siro mi fischiasse, al Milan ho dato tutto”), il presidente rossonero Scaroni ha fatto un appello al buon senso nazionale (“Mi auguro che il pubblico lo accolga con serenità, ha dato un grande contributo al Milan e gli auguro il meglio”), ma la serata non sta filando via liscia – eufemismo – per il numero 21 azzurro.

 

Fuori dallo stadio per esempio si è visto un tifoso con un “due aste” fra le mani, la foto del portiere e la scritta “ospite sgradito”, mentre nel riscaldamento da una parte del pubblico sono arrivati fischi e qualche “buuh”. Un antipasto di ciò che è successo alla lettura delle formazioni, quando San Siro gli ha fatto piovere addosso una quantità di fischi così cospicua da coprire persino la voce dello speaker (applauditi tutti gli altri azzurri). Anche durante la partita Gigio non è stato risparmiato, con parecchi fischi (che l’altra parte del pubblico ha cercato di coprire con applausi) ogni volta che toccava palla. Non sono stati esposti particolari striscioni nei suoi confronti.

GIGIO DONNARUMMA

 

donnarumma striscione

 

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