bill belichick trump

E MENO MALE CHE ERANO AMICI! LO SCHIAFFONE DELL’ALLENATORE DI FOOTBALL AMERICANO, BILL BELICHICK, A TRUMP: IL COACH DEI "PATRIOTS" RIFIUTA LA MEDAGLIA PRESIDENZIALE, LA PIÙ ALTA ONORIFICENZA DEGLI STATI UNITI, DOPO I TRAGICI EVENTI DI CAPITOL HILL: "PIÙ DI OGNI ALTRA COSA, SONO UN CITTADINO AMERICANO CON UN GRANDE RISPETTO PER I VALORI, LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA DELLA NOSTRA NAZIONE"

Da rainews.it

 

BILL BELICHICK

L'allenatore dei New England Patriots Bill Belichick ha annunciato che non intende accettare la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti, dicendo che "rimanere fedeli alle persone, al team e al Paese che amo vale molto di più di qualsiasi premio individuale".

 

In una breve dichiarazione accuratamente soppesata, l'allenatore sei volte vincitore del Super Bowl ha evitato di dire esplicitamente di aver rifiutato l'offerta del Presidente Donald Trump ma ha spiegato che ha preso "la decisione di non andare avanti con il premio" in conseguenza dell'assalto al Campidoglio della settimana scorsa.

 

Domenica scorsa, cioè quattro giorni dopo i disordini, un funzionario della Casa Bianca aveva annunciato che Trump avrebbe conferito a Belichick la più alta onorificenza civile della nazione all'interno di una lista di premiazioni dell'ultima ora rispetto alla scadenza del mandato presidenziale che comprendeva anche campionesse e campioni del golf del presente e del passato come Annika Sorenstam, Gary Player e, in memoria, 'Babe' Zaharias; una premiazione che già non aveva mancato di suscitare polemiche proprio perché avvenuta a poche ore dall'assalto. Belichick avrebbe dovuto ricevere la medaglia giovedì.

 

BILL BELICHICK TRUMP

"Sono lusingato [...] per ciò che il riconoscimento rappresenta e per l'ammirazione che ho nei confronti di chi lo ha ricevuto prima di me", ha detto l'allenatore in una dichiarazione, "Poi, sono successi i tragici eventi della scorsa settimana ed è stata presa la decisione di non andare avanti con il premio. "Più di ogni altra cosa, sono un cittadino americano con un grande rispetto per i valori, la libertà e la democrazia della nostra nazione. So di rappresentare in questo anche la mia famiglia e la squadra dei New England Patriots".

 

BILL BELICHICK TRUMP

Sebbene si definisca apolitico, Belichick si era già esposto politicamente in passato. L'architetto dei successi dei Patriots, scrisse nel 2016 una lettera di sostegno a Trump che il tycoon lesse in pubblico la notte prima delle elezioni durante un comizio nel New York Hampshire, una roccaforte dei tifosi della squadra. Sebbene Trump allora presentò la lettera come una esplicita adesione di Belichick al suo programma-slogan, "Make America Great Again" che gli valse la sorprendente vittoria contro Hillary Clinton, Belichick ha poi dichiarato che si trattava solo del sostegno a un amico.

 

Nel 2015 Belichick indossò una spilla con la bandiera armena alla Casa Bianca quando la squadra era ospite dell'allora presidente Barack Obama per festeggiare la sua quarta vittoria nel Super Bowl. Si trattò di un segno di solidarietà al dirigente della squadra, Berj Najarian, che è di origine armena. Il mese scorso, Belichick ha invitato il governo degli Stati Uniti ad agire contro la Turchia e l'Azerbaigian per gli "attacchi non provocati e violenti contro gli Armeni".

 

bill belichick

All'indomani della morte di George Floyd, i giocatori dei Patriots hanno elogiato Belichick per aver consentito di aprire un forum dove poter esprimere i propri sentimenti sulla questione razziale e l'ingiustizia sociale in America. Nella sua dichiarazione Belichick ha definito quegli elogi "una delle cose più gratificanti della mia carriera professionale [...]  Continuare questo lavoro e rimanere fedeli alle persone, alla squadra e al Paese che amo vale molto di più di qualsiasi premio individuale". 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...