napoli lazio

NAPOLI SHOW: 5 GOL ALLA LAZIO, ORA GATTUSO E’ A MENO DUE DAL QUARTO POSTO. DOPPIETTA DI INSIGNE, A SEGNO ANCHE POLITANO, MERTENS E OSIMHEN. INUTILI I GOL DI IMMOBILE E MILINKOVIC- PROTESTE FURIBONDE DEI BIANCOCELESTI NEI CONFRONTI DI DI BELLO PER IL RIGORE CHE HA SBLOCCATO IL MATCH E PER IL PENALTY NEGATO A LAZZARI - VIDEO

href="https://t.co/SmPBd5gUcQ">pic.twitter.com/SmPBd5gUcQ

 

— Carlos Alberto (@eldelosGolees) April 22, 2021

 

 

Mimmo Malfitano per gazzetta.it

 

napoli lazio

Questo Napoli terrà sulla corda tutte le dirette antagoniste per la zona Champions. Sotto i suoi colpi, è crollata pure la Lazio (5-2), nell'ultimo scontro diretto per questa stagione. Adesso, Gattuso e i suoi potranno guardare con maggiore ottimismo a quel quarto posto che è diventato una questione di vita o di morte. La notte del Maradona ha avuto più di un protagonista, tra i napoletani. Ma Lorenzo Insigne è stato ancora una volta il trascinatore della squadra.

 

La doppietta rifilata alla Lazio dimostra quanto sia indispensabile il capitano per raggiungere certi risultati. Con lui, sono andati in gol anche Politano, Mertens e Osimhen. La Lazio s'è illusa a metà ripresa, con i gol di Immobile e Milinkovic-Savic, ma il Napoli non s'è fermato e ha completato il capolavoro realizzando anche il quinto gol. Adesso, la zona Champions è ad appena due punti, quelli che lo separano da Juventus e Atalanta.

 

napoli lazio

La conferma della sua presenza arriva soltanto quando vengono ufficializzate le formazioni, un'ora prima dell'inizio della gara. Simone Inzaghi, assente per il Covid-19 e sostituito in panchina dal secondo, Farris, preferisce rischiarlo. Per il resto è la solita Lazio, mentre Rino Gattuso ci ripensa e tiene in panchina Lozano, confermando Politano sulla fascia destra. In difesa, c'è Hysaj a sinistra, con Mario Rui in panchina.

 

 È il 4' quando Lazzari vola via in contropiede, inseguito da Hysaj che, una volta entrato in area, lo tira giù con una mano. I giocatori in campo protestano, avrebbero voluto il rigore, ma Di Bello fa segno di proseguire. Intanto, nell'area laziale Manolas è a terra, dopo essere stato contrastato in gioco pericoloso da Milinkovic-Savic. L'arbitro continua a discutere con il Var, Irrati, il quale lo invita a rivedere qualcosa al monitor. Ci si aspetta che il direttore di gara decida sul fallo di Hysaj su Lazzari, ma ritornando in campo indica il dischetto nell'area della Lazio. In pratica, punisce il primo dei due falli. Lorenzo Insigne s'incarica della battuta e spiazza Reina per l'1-0. La Lazio è furiosa e confusa. E ad approfittarne è proprio il Napoli che, con Politano, trova il 2-0.

 

napoli lazio politano

 Sotto di due gol, i biancocelesti provano ad alzare il baricentro, portandosi a ridosso della metà campo napoletana. Il palo salva Meret, al 19' sulla conclusione di Correa, mentre Luis Alberto tira a lato da buona posizione, al 23'. Il Napoli tiene, comunque. Fabian Ruiz s’interessa di dare qualità all'azione e Politano ingaggia un duello fisico con Radu.

 

La pressione biancoceleste si allenta intorno alla mezz'ora, dopo un tiro sbilenco di Immobile che finisce a lato. La partita diventa nervosa, c'è qualche fallo di troppo che costringe Di Bello a estrarre il cartellino giallo più volte. Nell'ordine, sul suo taccuino finiscono Manolas, Milinkovic-Savic, Leiva, Fabian Ruiz e Mertens, tutti per gioco scorretto. Le interruzioni sono continue tanto che i minuti di recupero del primo tempo sono 3.

 

 L'avvio della ripresa è caratterizzato dalla perla che Lorenzo Insigne regala a se stesso e al Napoli. Il cronometro segna l'ottavo minuto di gioco, quando il capitano esce dalla propria area, palla al piede, e corre veloce verso l'ex compagno Reina. Al suo fianco si sovrappone Hysaj: bello lo scambio tra i due concluso dal destro a giro dell'attaccante che realizza il secondo gol personale della serata. Una prodezza che gli consente, tra l'altro, di superare Diego Maradona nella classifica dei marcatori di tutti i tempi, in campionato, del club. L'argentino s'era fermato a quota 81, da ieri sera Lorenzo l'ha superato, sistemandosi a quota 82.

napoli lazio insigne

 

Farris richiama in panchina Lucas Leiva, lento e impacciato, per fare posto a Cataldi. Gattuso urla ai suoi di non demordere, di restare concentrati. E i suoi non lo deludono, perché c'è ancora tempo per migliorare lo spettacolo. Questo Napoli è un bel vedere nel collettivo e nelle individualità. Alla perla di Insigne, infatti, va a aggiungersi quella di Dries Mertens, autore del quarto gol al 20'. Il cross basso di Zielinski viene girato in rete dal nazionale belga con un tiro a giro dal limite dell'area, sul quale Reina prova ad arrivare, ma nulla può.

 

Nonostante il pesante svantaggio, la Lazio va alla ricerca del gol della bandiera. Che trova al 25' dopo una triangolazione tra Correa e Immobile. Il destro a giro del capitano lascia sulle gambe Meret. Passano appena quattro minuti e arriva il secondo gol. Stavolta, è Milinkovic-Savic a infilare l'incrocio dei pali su punizione. La reazione della Lazio viene controllata dal Napoli che, intanto, ha in campo Osimhen, Lozano e Rrahmani che Gattuso ha inserito al posto di Mertens, Politano e Manolas. Ma non è finita ancora, perché Acerbi sbaglia in uscita e regala a Lozano la possibilità di assistere Osimhen: il destro del nigeriano non lascia scampo a Reina.

napoli lazio insignenapoli lazio insigne

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…