meloni trump musk

NON DITE A SALVINI CHE TRUMP E’ RIMASTO ESTASIATO DAL “GRANDE” INCONTRO CON GIORGIA MELONI A PARIGI: “E’ FANTASTICA, UNA FONTE DI ENERGIA” – MA MACRON L’HA FREGATA SUL TEMPO: CON IL TRILATERALE CON ZELENSKY E TRUMP, IL TOYBOY DELL’ELISEO SI CANDIDA A PUNTO DI RIFERIMENTO DI WASHINGTON IN EUROPA – LA MELONI RAFFORZA ANCHE IL RAPPORTO CON MUSK E CALENDA SI INCAZZA: “LE OPPOSIZIONI FARANNO CIÒ CHE RITERRANNO OPPORTUNO, SOPRATTUTTO PER EVITARE CHE OLIGARCHI STRANIERI PIENI DI BORIA E CONFLITTI DI INTERESSE SI INFILTRINO NELLA NOSTRA POLITICA”

GIORGIA MELONI - DONALD TRUMP

(ANSA) - Il presidente eletto degli Usa Donald Trump, in un'intervista al New York Post al rientro dalla sua visita a Parigi per la riapertura di Notre Dame, ha detto di aver avuto un "grande" incontro con la premier italiana Giorgia Meloni, che ha descritto come una persona "con molta energia". "Sono stato molto con lei", ha detto Trump di Meloni, sottolineando che hanno cenato insieme durante il ricevimento dei 60 leader mondiali. "È una vera e propria fonte di energia, te lo dico io. È fantastica", ha affermato il presidente eletto.

 

DONALD E GIORGIA AL PRIMO «VERTICE» E LEI RAFFORZA IL RAPPORTO CON MUSK

Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera” -Estratti

 

Sulla tavola apparecchiata all’Eliseo per i 40 capi di Stato e di governo ci sono ancora i piatti del dessert, i bicchieri con quel che resta del vino, le decorazioni con le rose bianche. La cena è finita, gli invitati si sono alzati, e in questa atmosfera da fine serata propizia alle discussioni tra amici Giorgia Meloni e Donald Trump si trattengono da soli a tavola per un incontro bilaterale privato e evidentemente informale.

DONALD TRUMP - ELON MUSK - GIORGIA MELONI

 

La premier italiana e il presidente americano, che si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio, hanno molto da dirsi, tanto che dall’elezione americana di novembre gli europei guardano a Meloni come la leader che potrebbe intercedere con Washington su tante questioni aperte, nella speranza che il loro rapporto privilegiato vada a vantaggio dell’Italia, certo, ma anche del resto dell’Unione.

 

L’incontro è stato annunciato dallo staff di Trump alla Cnn e agli altri media, e poi a fine serata è la stessa premier italiana a diffondere su Facebook qualche immagine con questo testo: «È stata una piacevole occasione di dialogo quella di questa sera all’Eliseo con Donald J. Trump ed Elon Musk».

 

(...)

DONALD TRUMP ELON MUSK E GIORGIA MELONI A PARIGI PER L INAUGURAZIONE DI NOTRE DAME

Prima della cena e del bilaterale con Trump c’è stato anche un lungo colloquio di Meloni con Elon Musk, il ceo di Tesla, Space e X presente a Parigi nella delegazione del presidente eletto americano e ormai suo consigliere privilegiato, per la lotta alla burocrazia e agli intralci all’efficienza nell’amministrazione, ma non solo. Anche qui un incontro di grande cordialità, come testimoniato dalla foto che li ritrae insieme a Trump.

 

L’incontro a tre era stato annunciato da Andrea Stroppa, portavoce in Italia di Elon Musk, che in un post su X ha sottolineato come sia stato «l’unico incontro insieme a quello con il principe William in agenda del presidente eletto e comunicato alla stampa dal suo team.

DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI A PARIGI PER L INAUGURAZIONE DI NOTRE DAME

 

L’Italia ha la rara opportunità di avere un rapporto speciale con gli Stati Uniti, nostro secondo mercato commerciale. Il rapporto di stima con Elon, che molti in Italia vorrebbero boicottare, ci sta portando in uno scenario nuovo». Un post non gradito però dal senatore di Azione, Carlo Calenda: «Le opposizioni faranno ciò che riterranno opportuno, soprattutto per evitare che oligarchi stranieri pieni di boria e conflitti di interesse si infiltrino nella nostra politica».

 

Trump e Meloni si rivedranno probabilmente il 20 gennaio, alla cerimonia di insediamento alla Casa Bianca alla quale il leader americano ha invitato la premier.

INAUGURAZIONE DI NOTRE DAME - DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….