gascoigne

LE NOTTI MAGICHE DI “GAZZA” – “GASCOIGNE? A ITALIA ’90 LO ANDAVO A RECUPERARE NEI BAR DI CAGLIARI E BARI, COMPLETAMENTE UBRIACO. GLI DICEVO: NON ROMPERE LE PALLE. E LUI RISPONDEVA..." - IL RACCONTO DI STEFANO ARRICA, DIRIGENTE DEL COMITATO ORGANIZZATORE E FIGLIO DELL’UOMO CHE COSTRUI’ IL CAGLIARI TRICOLORE: "GAZZA ERA IL PIÙ FORTE: CUORE GRANDE MA TROPPO PAZZO. OGGI STO MALE A VEDERLO IN QUELLE CONDIZIONI" – VIDEO

 

Alberto Facchinetti per il Fatto Quotidiano.it

 

gascoigne 4

Paul Gascoigne è scappato di nuovo dal ritiro scelto dall’Inghilterra per il girone iniziale di Italia ’90. Da alcune settimane il commissario tecnico Bobby Robson ha stretto amicizia con il dirigente del Comitato organizzatore Stefano Arrica, che ha il compito di gestire tutte le quattro squadre del Girone F.

 

È proprio a lui che chiede di recuperare il suo giocatore. Nonostante queste ripetute fughe, Robson stravede per il campione del Tottenham. Figlio di Andrea, il costruttore del Cagliari scudettato 1970, Stefano fa da tramite tra l’organizzazione e le federazioni di Inghilterra, Olanda, Irlanda ed Egitto. Rimarrà con la squadra inglese per tutto il tempo del ritiro all’Is Molas Golf Club di Pula. “Partivo con qualcuno dello staff – racconta – e andavo alla ricerca di Gazza, lo trovavamo in qualche bar della spiaggia che beveva. A 23 anni aveva già un problema con l’alcol. Dai Paul, non rompere le palle, gli dicevo in inglese. Ancora cinque minuti, mi rispondeva. Non era mai facile riportarlo in albergo. Nel frattempo aveva fatto amicizia col barista e fraternizzato con tutto il bar. Non era mai rissoso. Era un ragazzo tenerissimo con un cuore grande, ma completamente pazzo. Chissà se si ricorda ancora di me… oggi sto male quando lo vedo in certe condizioni”.

 

gascoigne

 

Arrica lo riportava in ritiro, ma poi capitava che riscappasse. “Era un giamburrasca, quando beveva biascicava parole incomprensibili. Già con il suo accento da Newcastle faticavo a comprenderlo. No, non era mai facile convincerlo. Anche perché non era una piuma. Mi aiutava il massaggiatore. Ad ogni modo Gazza ci teneva molto alla Nazionale e a fare bene in quelle settimane, ne combinò parecchie ma successivamente con le squadre di club ne fece di peggiori. Ricordo che a Is Molas David Platt cercava di farlo ragionare”. L’Inghilterra fece un gran mondiale, dopo il girone giocato interamente al Sant’Elia, si sbarazzò del Belgio agli ottavi, ebbe la meglio in una partita memorabile del Camerun ai quarti, ma uscì ai rigori con i tedeschi in una delle più belle gare della competizione. È il giorno in cui Gazza viene ammonito dall’arbitro brasiliano Wright e scoppia in lacrime perché capisce che salterà l’eventuale finale. Sarà invece solo una finalina con l’Italia perché dal dischetto sbagliano sia Pearce che Waddle e passano come al solito i tedeschi.

 

gascoigne

“Grazie a mio padre – continua Arrica – ho iniziato a frequentare gli spogliatoi della Serie A sin da bambino. Ma un campionato del mondo giocato nel proprio Paese è un’esperienza unica. Il giorno della partita Robson mi faceva viaggiare in bus con la squadra e rimanevo in spogliatoio fino all’ultimo minuto, quando aveva già consegnato le maglie agli undici titolari. Quest’amicizia col mister era nata soprattutto nel campo da golf, visto che sia io che lui eravamo giocatori appassionatissimi. Non nascondo che in quell’estate tifai più Inghilterra che Italia. Mi sentivo parte del gruppo”. E a Bari per l’assegnazione del terzo posto? “Robson mi disse, sorridendo: ora puoi tifare Italia. Gazza squalificato non giocò quella partita. Allora avrei scommesso che sarebbe diventato Pallone d’oro. Quando partiva in progressione, cambiava tre velocità. Ne parlavo spesso con Liam Brady, in Italia in veste di telecronista: Gascoigne era il più forte del mondiale. A Bari giocammo anche una partita a tennis, io lui, David Platt e John Barnes. C’era un pubblico che sembrava di essere al Roland Garros. Anche in Puglia Paul scappò dal ritiro, lo ritrovai completamente ciucco ad Alberobello”. L’Italia intanto batteva 2-1 una altrettanto delusa Inghilterra, Baggio lasciava il rigore a Schillaci, che si consolava diventando capocannoniere del torneo. “Con Bobby Robson ci scrivemmo qualche cartolina nei mesi successivi, mi invitò in Inghilterra. Mi rammarico di essere stato pigro e di non essere andato a Londra a trovarlo, poi col tempo purtroppo ci siamo persi di vista”.

futre gascoignegascoignePAUL GASCOIGNEGASCOIGNE Paul Gascoigne cropped GASCOIGNE GASCOIGNE ALL OSPEDALE DOPO IL COLLASSO IN HOTEL PAUL GASCOIGNEgascoigne PAUL GASCOIGNEPAUL GASCOIGNEGASCOIGNEPAUL GASCOIGNEGASCOIGNEGASCOIGNEbianca gascoigne 4vinnie jones gascoignegascoigne e sherylgascoignePAUL GASCOIGNE

 

ARRICA CAGLIARIgascoigne copiagascoigne e la figlia adottivaPAUL GASCOIGNE PAUL GASCOIGNE

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...