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PALLORE D'ORO - IL PRESTIGIO DEL PREMIO DI "FRANCE FOOTBALL" SI È SBIADITO, TANTO CHE NEMMENO LA "GAZZETTA" METTE IN PRIMA PAGINA LA NOTIZIA DELL'IMMERITATA VITTORIA DI MESSI - PAOLO CONDÒ, UNICO GIURATO ITALIANO A VOTARE, SBERTUCCIATO DAGLI UTENTI SU TWITTER PER AVER MESSO JORGINHO PRIMO, POI BENZEMA, MESSI E LEWANDOWSKI: "CAPISCO I GIORNALISTI IN SOMALIA CHE NON HANNO LA CORRENTE E L'ACQUA IN CASA MA TU LE PARTITE DOVRESTI VEDERLE" - LA SUA SPIEGAZIONE...

Paolo Condò per "la Repubblica"

 

paolo condo

Il Pallone d'oro si assegna sull'arco di dieci mesi - quest'anno la deadline per votare era fissata al 24 ottobre - ma com'è naturale che sia i primi sei/sette mesi pesano molto più degli altri, visto che includono le partite decisive per l'assegnazione dei trofei.

 

È per questo motivo che, la sera della vittoria azzurra agli Europei, ho deciso di votare Jorginho al primo posto: se nel corso della stessa stagione sei regista e metronomo sia del club che vince la Champions sia della nazionale che prevale in un grande torneo, hai raggiunto il vertice.

 

prima pagina della gazzetta dello sport senza riferimenti al pallone d oro

Almeno per chi come me considera il calcio una meravigliosa trama collettiva e non un puro esercizio di mira per attaccanti, come del resto dimostrano le preferenze espresse per Sneijder (2010), Iniesta (2012) e Van Dijk (2019).

 

Il rovescio della medaglia dello spettacolare e infinito duello tra Leo Messi e Cristiano Ronaldo è stata la desertificazione di ruoli e campioni alternativi, con la sola eccezione di Modric 2018.

 

Il calcio è molto di più, e Jorginho quest'anno è stato il motore di due outsider capaci di rovesciare ogni pronostico nelle competizioni più importanti. E il fatto che in seguito, dopo aver consolidato le sue credenziali aggiungendo al palmares la Supercoppa europea, abbia sbagliato un importante rigore con l'Italia (il secondo errore è giunto a urne ormai chiuse) non mi ha fatto cambiare idea.

 

jorginho

Come l'autunno difficile al Paris St. Germain non mi ha fatto cambiare idea sul fatto che Donnarumma sia stato l'altro principale segreto del nostro Europeo, da cui la preferenza per il trofeo riservato ai portieri davanti a Mendy del Chelsea e a Oblak dell'Atletico Madrid.

 

gigio donnarumma

Alle spalle di Jorginho, la mischia dei grandi attaccanti che nel 2021 hanno vinto poco - un trofeo a testa - ma hanno comunque segnato tanto. Una volta deciso che la coppa America, primo sospiratissimo trofeo con la nazionale argentina dalle Olimpiadi di Pechino 2008, valeva a Messi un altro podio, ma sul gradino più basso, la scelta per secondo e quarto posto era un testa a testa fra Karim Benzema e Robert Lewandowski.

 

robert lewandowski con la moglie 1

In entrambi i casi si trattava anche di un risarcimento. Lewa quest'anno ha portato a casa solo il campionato tedesco, ma il tris nel 2020 l'avrebbe fatto vincere a mani basse senza l'improvvida decisione di France Football di annullare il trofeo causa pandemia.

 

BENZEMA EURO 2020

Viceversa Benzema, dopo una vita al servizio di Ronaldo nel Real Madrid, ne è diventato lo straordinario solista una volta partito CR7; l'uomo capace di trascinare in semifinale di Champions una squadra imbolsita da una parte e ancora verde dall'altra, di fare a meno del perduto Hazard, di valorizzare l'estro crepuscolare di Modric, di svezzare anche con modi spicci il talento cristallino di Vinicius. E in più di riconquistare la Francia portandola al successo in Nations League dopo il flop - non certo a lui dovuto - dell'Europeo. Alla fine la mia bilancia ha premiato Benzema, ma la differenza era infinitesimale.

 

leo messi con la famiglia

A regola il quinto posto spettava a Salah, altro goleador implacabile, ma qui è subentrato il ricordo di trenta minuti spaventosi all'Europeo, quelli in cui abbiamo pensato che il tragitto terreno di Christian Eriksen fosse sul punto di concludersi.

 

kjaer con la moglie di eriksen

In quei terribili minuti Simon Kjær è emerso come una figura di eccezionale freddezza, capacità e umanità: freddezza nel valutare in mezzo al panico generale, capacità di praticare un primo massaggio cardiaco, umanità nello schierare la squadra a copertura anche fisica della battaglia estrema di un compagno.

 

Ho trovato doveroso testimoniargli così ammirazione e gratitudine: quel giorno ero in studio a Sky, se sono stato cronista di una salvezza anziché di una tragedia molto del merito è suo.

leo messisimon kjaer con la moglierobert lewandowskipaolo condòpaolo condòPAOLO CONDO'leo messi 2robert lewandowski con la mogliefabio cannavaro

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