letizia paternoster big

PATERNOSTER, VENGA IL TUO REGNO - LA CICLISTA LETIZIA PATERNOSTER DA CLES, TRENTINA DELLA VAL DI NON, 22 ANNI, È LA SPORTIVA DEL MOMENTO DOPO AVER VINTO LA CORSA A ELIMINAZIONE NELLA PISTA DI ROUBAIX: "ERA DESTINO, QUI DUE ANNI FA ERO CADUTA, ALCUNE SCHEGGE DI LEGNO MI SI SONO CONFICCATE NELLA SCHIENA. DUE FRAMMENTI SONO ANCORA DENTRO. POI HO AVUTO ANCHE IL COVID, ERO DISPERATA. I SOCIAL? MA QUALE DOPPIA PERSONALITÀ, POSTARE FOTO È SOLO UN GIOCO..."

Marco Bonarrigo per il "Corriere della Sera"

 

letizia paternoster

«Due anni fa mentre mi allenavo con la Nazionale proprio nel velodromo di Roubaix sono caduta in allenamento a 50 all'ora. Una caduta stupida ma terribile: il pedale ha bucato il pavimento, alcune schegge di legno appuntito mi si sono conficcate nella schiena. In cinque ore passate al Pronto soccorso me ne hanno tolte metà, le altre sono state rimosse un po' alla volta nei mesi successivi. Due frammenti sono ancora dentro, troppo profondi per essere tirati via. La pista di Roubaix ce l'ho nel cuore ma anche nel corpo: era destino che vincessi qui il mio primo Mondiale».

 

letizia paternoster 9

Letizia Paternoster da Cles, Val di Non, 22 anni, neo campionessa della corsa ad eliminazione, ha imparato a pedalare quasi prima di camminare. Colpa della passionaccia di papà Paul, un australiano tornato in vacanza in Trentino a cercare tracce dei suoi avi e rimasto in valle per amore di Maria, conosciuta nel villaggio dei genitori.

 

«Papà e mamma - spiega Letizia - sono i miei fari. Lui lavorava nei campi di giorno e in fabbrica la notte, come suo padre. Mia madre è la mia guida e il mio spirito: senza di loro, senza la testa dura di noi trentini io non sarei nulla».

 

letizia paternoster 8

Paternoster - occhi di ghiaccio, corpo da modella - è una delle sportive italiane più seguite sui social. «Tanti credono - spiega - che io abbia una personalità doppia: quella dell'atleta che vedono in televisione e quella dell'indossatrice o dell'influencer che spara foto a ripetizione su Instagram. Mi fa sorridere chi pensa che i social distraggano dalle gare e andrebbero vietati: a me postare e leggere i messaggi degli altri diverte, rilassa e aiuta a gestire lo stress. Mostro il mio viso, mostro me in bici, la mia collezione di scarpe: è un gioco».

 

letizia paternoster 7

Dopo una valanga di titoli giovanili su strada e in pista, quello di Roubaix è il primo oro a livello assoluto e nella prova che Letizia ama di più. «Quando me la raccontarono da ragazzina - racconta - non vedevo l'ora di buttarmici. L'Eliminazione è semplice e crudele: si pedala in tondo per mezz'ora e ogni due giri l'ultima viene fatta fuori. Alla fine si resta in due, vince la più viva. Pedalando vedo la corsa come se indossassi un casco 3D: io qui, le altre attorno, pronte a fregarmi. È come negli scacchi ma si gioca a 50 all'ora e contro 15 avversarie: muovono loro e devo muovere subito anch'io. È adrenalina pura che scorre in circolo».

 

letizia paternoster 6

Il pianto senza freni di Letizia giovedì sera dopo la vittoria nasce da un anno di incubi. «Tutto è cominciato con un dolore al ginocchio che doveva passare in un paio di giorni e invece è durato sei mesi. Non mi muovevo, non camminavo, non pedalavo. Ero disperata. Poi il Covid che forse ha avuto vita più facile su un fisico già debilitato. Quella che doveva essere una febbriciattola leggera mi ha tenuto a letto per quaranta giorni, trascorsi completamente da sola per via del lockdown in una stanza di Riva del Garda, piangendo e senza riuscire a dormire la notte: le mie colleghe si allenavano e gareggiavano, le Olimpiadi si avvicinavano inesorabili. Le prime uscite in bici sono state anche peggio: non respiravo, avevo dolori dappertutto. Senza i miei, senza i miei maestri Dario Broccardo e Manuel Quinziato e senza Alessandro Graziani, il mio ragazzo, non ce l'avrei fatta».

Letizia ce l'ha fatta, è andata alle Olimpiadi («Risultato appena decoroso, ma esserci è stato già un grande successo») e poi due mesi dopo è riuscita a chiudere il cerchio aperto da ragazzina.

 

letizia paternoster 5

«Come mi vedo? La polizia penitenziaria mi assicura il futuro, la Trek-Segafredo mi porta alle Classiche, la nazionale alle Olimpiadi e ai Mondiali: Parigi 2024 è il mio sogno. Sono una ragazza che pedala, consapevole che nel ciclismo noi donne guadagniamo dieci volte meno degli uomini e siamo quasi invisibili in tv. Ma pian piano ci stiamo avvicinando: abbiamo ottenuto la Parigi-Roubaix, l'anno prossimo avremo il Tour de France. Un giorno noi cicliste potremmo guadagnarci lo stesso spazio che Federica Pellegrini, il mio idolo assoluto, ha nel nuoto. Lei è un mito indipendentemente dal fatto di essere donna».

 

letizia paternosterletizia paternosterletizia paternoster

letizia paternoster 6letizia paternoster 4letizia paternoster 2letizia paternoster 4letizia paternoster 2letizia paternoster 11letizia paternoster 11letizia paternoster 3letizia paternoster 12letizia paternoster 10letizia paternoster 3letizia paternoster 10letizia paternoster 1letizia paternoster 1letizia paternoster 8letizia paternoster 9letizia paternoster 7letizia paternoster col fidanzato 1letizia paternoster col fidanzato 3letizia paternoster col fidanzato 4letizia paternoster col fidanzato 2letizia paternoster 5

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)