vialli marco re zhang

PAZZA INTER: ZHANG SI ALLONTANA, IL CLUB NERAZZURRO PUÒ DIVENTARE UNA COLONIA DI EX JUVENTINI - IL FONDO 'BC PARTNERS', INFATTI, PUNTA COME ALLEATO SU VIALLI. NELLA SOCIETA’ DELL’EX BIANCONERO ANCHE MARCO RE, DIRETTORE FINANZIARIO DELLA JUVE AI TEMPI DI MAROTTA – LA GRANA-STIPENDI: I GIOCATORI DELL' INTER ATTENDONO IL PAGAMENTO DELLE MENSILITÀ DI LUGLIO E AGOSTO, NOVEMBRE E DICEMBRE. IL LIMITE È IL 16 FEBBRAIO. ALTRIMENTI SCATTA LA PENALIZZAZIONE…

Franco Vanni per "la Repubblica"

 

zhang

Il limite è il 16 febbraio. Chi non avrà saldato gli stipendi passati sarà penalizzato dalla Figc con punti in campionato. I giocatori dell' Inter attendono il pagamento delle mensilità di luglio e agosto, novembre e dicembre. Il club assicura che le scadenze federali saranno rispettate, ma le questioni di soldi preoccupano i tifosi nerazzurri, quasi più del derby di Coppa Italia di questa sera col Milan, capolista e rivale in campionato.

 

Mentre Antonio Conte mette al riparo la squadra dall' eco delle grane societarie, i due ad nerazzurri Beppe Marotta e Alessandro Antonello tengono a bada i creditori: dai procuratori fino al Real Madrid, che aspetta la prima rata del cartellino di Hakimi. Intanto il fondo BC Partners spulcia i conti dell' Inter, con la consulenza di Tifosy Ltd, società britannica fondata da Fausto Zanetton, ex banchiere di Morgan Stanley, e Gianluca Vialli.

 

In prima linea c' è Marco Re, direttore finanziario della Juventus dall' ottobre 2018 al luglio 2020, ma già dirigente bianconero ai tempi di Marotta. Il passaggio di mano potrebbe essere rapido: l' assenza di liquidità mette fretta.

vialli

 

Il governo di Pechino ha scoraggiato le aziende cinesi dall' investire nel calcio. Per Suning Holdings l' impatto è stato doppio: niente più soldi nell' Inter né nello Jiangsu, squadra degli Zhang in Cina. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, l' unico straniero presente era il preparatore atletico Ferdinando Hippoliti. Per il resto, via tutti: dall' allenatore romeno Cosmin Olaroiu al brasiliano Alex Teixeira. Non accettano il tetto d' ingaggio imposto dallo Stato: 3 milioni di dollari lordi l' anno.

 

vialli

Per la stessa ragione dalla Cina sono scappati anche Graziano Pellé, che allo Shandong Luneng ne guadagnava 15, e Stephan El Shaarawy, a cui lo Shangai Shenhua ne pagava 16. La differenza è che allo Jiangsu giocatori e tecnico non ricevono gli stipendi da tre mesi. Il limite è il 29 gennaio, giorno in cui i club dovranno presentare le liste per l' iscrizione alla Super League. Oltre alla politica, a mettere alle corde Suning Holdings è lo stress finanziario. Negli anni il gruppo, che ha il cuore degli affari nella vendita di elettrodomestici, ha rincorso un' espansione aggressiva.

 

Ancora nel 2019 acquisiva i centri commerciali Wanda e la branca cinese di Carrefour. Ma la transizione verso l' online e il lockdown da Covid l' hanno preso in contropiede, rendendo difficilmente sostenibili i debiti. Nonostante il 60% del fatturato di Suning venga dall' e-commerce, cresciuto nei primi tre trimestri del 2020 del 18%, il fatturato complessivo è sceso del 10%, per il crollo delle vendite nei negozi fisici. Nonostante le perdite, a metà anno Zhang ha partecipato al sostegno del colosso cinese del real estate Evergrande, già indicato come possibile nuovo sponsor dell' Inter.

 

antonio conte foto mezzelani gmt28

In Borsa a Shenzhen le azioni di Suning. com sono ai minimi dal 2014, e Zhang ha bruciato in un anno il 30% del suo patrimonio. Tra l' inizio del 2019 e settembre 2020 Suning ha chiuso 2800 negozi in Cina. E ha scacciato le voci di insolvenza ripagando in anticipo bond per 300 milioni di dollari. Un' operazione a forte impatto d' immagine. Almeno fino a quando non s' è capito che metà della somma era stata ricevuta dal colosso Alibaba, che in pegno aveva ricevuto le azioni di Suning Holdings, cassaforte in cui sono custodite anche le attività sportive. Inter compresa.

 

marco re

Se non avesse il portafogli vuoto, il club nerazzurro sarebbe ricco. Il report annuale di Deloitte Football Money League, appena rilasciato, certifica i nerazzurri al 14esimo posto (come l' anno precedente) nel 2020 fra i club europei per fatturato: 291.5 milioni al netto delle plusvalenze. Se i ricavi nei primi 10 mesi di Covid sono calati del 20%, l' Inter è però uno dei tre club fra i top 20 in Europa ad avere accresciuto le entrate nel giorno di gara: + 14%, grazie a una polizza di risarcimento in caso di stadi vuoti.

 

Questa sera, nel deserto di San Siro, la squadra di Conte farà turnover di fronte un Milan coriaceo, con Kessie e Meité in mediana. Il ragazzino Colombo è pronto a partire in prestito alla Cremonese, sostituito in rosa dall' acciaccato Mandzukic, segno che i rossoneri, come i nerazzurri, puntano a un trofeo. «Vogliamo essere ambiziosi e vincere tutte le partite », dice Pioli. «Dobbiamo essere cinici e determinati, soprattutto in zona gol», risponde Conte.

ZHANGzhangANTONIO CONTEzhang

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...