calcetto in abruzzo

PERCHE’ VIETARE IL CALCETTO? TUTTI GLI SPORT DI CONTATTO A LIVELLO AMATORIALE IN BILICO: DOMANI INCONTRO SPERANZA-CTS - IL MONDO DEL CALCIO A 5 IN RIVOLTA: "SEGUIAMO PROTOCOLLI RIGOROSI. RISPETTIAMO TUTTE LE NORME SUL CONTINGENTAMENTO E SUL DISTANZIAMENTO. SAREBBE UNA DECISIONE ASSURDA CHE METTEREBBE IN GINOCCHIO UN SETTORE GIÀ PROVATISSIMO”. TORNIAMO A CONSIDERARE GLI SPORTIVI COME UNTORI? I FOCOLAI "SPORTIVI" SONO UNA MINIMA PARTE DI QUELLI "RICREATIVI" CHE RAPPRESENTANO IL 4,1 PER CENTO DEL TOTALE…

Valerio Piccioni per gazzetta.it

 

calcetto

La notizia della possibilità che nel prossimo Dpcm si torni al divieto per l’attività del calcetto e di tutti gli sport di contatto a livello amatoriale comincia a generare tante reazioni dal mondo dei centri sportivi. Mentre oggi il tema farà parte del pacchetto di misure che il Governo porterà al tavolo del confronto fra il ministro della salute Roberto Speranza e il Comitato Tecnico-Scientifico. Domani è in programma il confronto con le Regioni e già in serata o martedì potrebbero essere promulgate le nuove restrizioni.

 

 

"Non è possibile colpire un settore dove sono state rispettate tutte le norme sul contingentamento e sul distanziamento - dice Paolo Gatti, segretario del Comitato dei concessionari milanesi e presidente dell’Assoallenatori di Milano - Abbiamo dei protocolli davvero stringenti e siamo stati attenti nella loro applicazione Non abbiamo mai sottovalutato l’emergenza da subito neanche durante pausa la pausa estiva e continuiamo a essere scrupolosissimi".

 

calcetto

"Sarebbe una decisione assurda che metterebbe in ginocchio un settore già provatissimo - spiega Emanuele Tornaboni, titolare di uno dei centri sportivi più grandi e attivi di Roma, lo Sporting Club Due Ponti - torniamo agli sportivi come untori. Nel calcetto il contatto è velocissimo e non prolungato e ci hanno sempre detto che il rischio del contagio è nella continuità dell’incontro".

 

Il problema delle modalità che favoriscono di piu il "rischio contatto" è un tema che non ha ancora risposte certe. Gli scienziati però nei giorni scorsi avevano già suggerito la possibilità di questo tipo di chiusure "sportive". Si insiste non solo sulla "durata del contatto", ma sull’"intensità del contatto".

 

Nel monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, i focolai nati attraverso "l’attività ricreativa" sono il 4,1 per cento del totale (la gran parte delle trasmissioni è di tipo familiare, il 77,6), in calo rispetto ai precedenti due report di settembre (6,3 e 4,5). Dalle informazioni raccolte in questo ambito, ma non ci sono dati ufficiali ed è bene usare la massima cautela, i focolai "sportivi" sarebbero una minima parte di quelli "ricreativi".

calcetto

 

 Intanto si cerca di chiarire il raggio di applicazione che potrebbe avere la norma "vieta calcetto". Rimarrebbero fuori tutte le attività riconosciute da Coni (federazioni, discipline associate ed enti di promozione) e Comitato paralimpico. Quindi tutta la filiera dei campionati dilettantistici e giovanili non sarebbe compresa visto che si sta studiando un provvedimento per le "attività amatoriali". Nelle prossime ore se ne saprà di più.

 

 

DOMANI INCONTRO SPERANZA-CTS

Valerio Piccioni per gazzetta.it

 

calcetto al tempo del coronavirus

Calcetto e sport di contatto a livello amatoriale in bilico. Nel Dpcm da approvare fra lunedì e martedì c’è la possibilità che torni anche il divieto per questo genere di attività sportive. Per tutta la giornata di oggi si sono rincorse voci sulle misure più valide per contrastare l’impennata dei contagi.

 

"Non si chiude nulla, non si esclude nulla, si monitora tutto", riferivano fonti governative. Poi la riunione di Conte con i capi delegazione della maggioranza si concludeva con una lista di proposte che oggi saranno analizzate nel vertice straordinario fra il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Comitato Tecnico-Scientifico. Le conclusioni della riunione faranno parte di un confronto con le Regioni prima della scrittura definitiva del Dpcm.

 

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200 SPETTATORI

Il calcetto e gli sport di contatto erano stati oggetto di una lunga querelle già a giugno prima che le Regioni rompessero gli argini e liberalizzassero con provvedimenti "ampliativi" la pratica di queste discipline.

 

Ora, però, tutto questo non dovrebbe essere possibile perché l’ultimo decreto legge limita il potere delle ordinanze delle Regioni alle sole "misure più restrittive", mentre per le "ampliative" si potrà decidere solo d’intesa con il ministero della Salute. Proprio per questo sembra confermata, senza deroghe, la cifra di 200 spettatori per la presenza del pubblico negli eventi sportivi indoor, dal basket alla pallavolo.

calcettocalcetto

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