finti tifosi qatar

IN QATAR SI COMPRA TUTTO, ANCHE I TIFOSI - L'ULTIMA TROVATA DEL GOVERNO QATARIOTA PER EVITARE DI RITROVARSI CON GLI STADI VUOTI: INGAGGIARE DEI FIGURANTI DA SISTEMARE SUGLI SPALTI (SONO GLI OPERAI SOPRAVVISSUTI AL LAVORO SUI CANTIERI?) - IN DIVERSI VIDEO, SI VEDONO ORDE DI SUPPORTER FIN TROPPO ORGANIZZATI MENTRE CANTANO, SUONANO E BALLANO PER LE STRADE DEL PAESE - SARÀ UN CASO CHE IN MEZZO AI TANTISSIMI TIFOSI NON C'È NEMMENO UNA DONNA? - IL C.T. DELL'OLANDA, LOUIS VAN GAAL: "I TIFOSI FANNO BENE A BOICOTTARE IL MONDIALE…" - VIDEO

1. IL QATAR HA COMPERATO PURE I TIFOSI TUTTO PRONTO PER IL MONDIALE FARSA

Francesco Bonazzi per “La Verità”

 

finti tifosi in qatar 8

Forse la sostituzione è già avvenuta e non ce n'eravamo accorti. Forse al prossimo Oktoberfest non ci sarà neppure un biondo, ma solo pachistani che ballano con gli occhiali da sole e le bandiere tedesche al vento, come nei video dei tifosi che arrivano dal Mondiale di calcio del Qatar. E a occhio sono messi bene anche gli spagnoli e gli argentini, con uomini dalla testa piumata che suonano tamburi a tracolla che sembrano tanto nepalesi.

 

Anzi, lo sono proprio. Visto che molto probabilmente sono gli operai che hanno tirato su otto stadi in condizioni subumane e che hanno tutta l'aria di essere stati ingaggiati come finti supporter delle varie squadre, a uso di media esteri e social.

 

Basta andare su Instagram e Tiktok, dove i video dei falsi tifosi sono già un tormentone, per potere apprezzare l'ultima trovata del regime qatariota, che deve assolutamente trasformare i Mondiali che partono domenica in un successo planetario. Tra le immagini più surreali ci sono quelle di un centinaio di tizi con incarnato olivastro e maglietta delle Furie rosse che agitano bandiere della Spagna tutte uguali tra loro (ottima organizzazione) e suonano sui tamburi dei ritmi che sembrano usciti dalle danze balinesi. Indimenticabile il quarantenne baffuto con occhialini da intellettuale che suona rapito dei coperchi di pentole.

finti tifosi in qatar 7

 

Degni di nota anche gli argentini, tutti maschi (donne non pervenute), che sembrano tanto operai pachistani con addosso la maglietta a strisce biancoazzurre e procedono per un viale a passo di danza.

 

Ovviamente, quanto a balli, nessuno deve battere mai i brasiliani «made in Qatar», che sono perfettamente dotati di palloncini gialli e verdi e schierano anche qualche ragazzino sui 10 anni in pattini a rotelle. Sono invece sfilati con gioia per un centro commerciale i coloratissimi tifosi del Marocco, dotati di trombette arcobaleno tipo carnevale e bandiere rosse e bianche; tutti con i baffi, la riga in mezzo, ampio uso di brillantina. Anche loro, i tifosi itineranti del Marocco, sembrano aver dimenticato le donne a casa in vista di questa bella festa di sport.

 

finti tifosi in qatar 6

Tra i vari cortei che spopolano su Instagram, con l'incomprensibile accusa di essere dei falsi clamorosi, quello che sembra più credibile è rappresentato da un manipolo di tifosi del Camerun che hanno tutta l'aria di essere persone del Camerun, o di nazioni vicine. Del resto, oltre alla maggioranza di lavoratori asiatici, nei cantieri dell'emirato ci sono decine di migliaia di centrafricani.

 

 Il gruppo dei supporter dei «Leoni d'Africa» era addirittura aperto da due donne festanti e non velate. Molto istruttiva anche l'immagine consegnata ai media di mezzo mondo e ai social in cui si vede un folto gruppo di sedicenti tifosi del Ghana, tutti molto colorati e tutti molto in età da lavoro, che vengono fotografati con il cellulare da due pezzi grossi del regime in tunica e turbante bianco.

 

finti tifosi in qatar 5

Al di là della sfacciataggine di questa gigantesca mascherata, tesa a dar l'idea che il Mondiale sarà un grande successo di pubblico internazionale, bisogna ammettere che almeno gli operai coinvolti nell'iniziativa di propaganda avranno passato qualche ora in allegria, dimenticando gli stipendi da fame (250 dollari al mese) e gli slum dove sono stati costretti a vivere per mesi.

 

Le organizzazioni umanitarie internazionali stimano che per costruire gli stadi siano morti 6.500 lavoratori stranieri provenienti da India, Pakistan, Nepal, Bangladesh e Sri Lanka. Sfilare con le bandierine di una nazione a caso, e con la richiesta di far un po' di baccano con pentole e tamburi, sarà sembrato uno sprazzo di umanità.

 

finti tifosi in qatar 4

Una settimana fa, l'ex presidente della Fifa, Sepp Blatter, ha dichiarato che dare i Mondiali al Qatar «è stata una scelta pessima» e che d'ora in poi si deve tenere conto anche «delle considerazioni sociali e dei diritti umani». In ogni caso, questo primo Mondiale invernale rischia di andare semideserto. S' è capito lo scorso 3 novembre, quanto il Qatar ha deciso di consentire l'accesso anche ai tifosi senza biglietto. Se non saranno sufficienti, avanti con i Carriola Korps già presenti in loco.

 

2. VAN GAAL: “BOICOTTAGGIO DEI TIFOSI AL MONDIALE? HANNO RAGIONE”

Da www.itasportpress.it

 

louis van gaal

Quello che andrà in scena tra poco non sarà un Mondiale come tutti gli altri. La competizione si svolgerà infatti nei mesi di novembre e dicembre, ma già da diverso tempo sta facendo discutere anche la decisione della FIFA di assegnare i Mondiali al Qatar. Sulla questione è intervenuto il ct dell'Olanda Louis Van Gaal. Queste le sue parole in conferenza stampa:

VAN GAAL

 

"Boicottaggio dei tifosi? Penso che abbiano ragione a farlo perché ci credono e devono farlo, non è un problema. Speriamo di giocare così bene che alla fine del torneo, quando arriveremo in finale, ci guarderanno per vedere quanto siamo bravi. In generale, io do la mia opinione, la gente lo sa. Le persone possono pensare quello che vogliono. Non dobbiamo dimenticare che qui in Qatar c'è una cultura completamente diversa. Noi possiamo anche guardare alla nostra cultura, vedere se le cose stanno andando così bene a casa. Gli stadi? Vanno benissimo, non si poteva avere di meglio".

finti tifosi in qatar 3finti tifosi in qatar 2finti tifosi in qatar 1

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…